Cambio delle lenzuola: ecco tutto ciò che devi sapere

Ogni quanto è necessario e igienico fare il cambio lenzuola? Questa è la domanda che la maggior parte delle donne (beata chi non si pone il problema!) si fa, guardando il proprio letto la mattina.

È vero, ci trascorriamo molte ore durante la notte, abbracciati dalla morbidezza del loro tessuto, ma è altrettanto giusto considerare che si sbattono all’aria aperta ogni giorno e che, spesso, la doccia serale ci fa andare tra le braccia di Morfeo lindi e profumati.

Purtroppo però, medici e scienziati non lasciano dubbi: lenzuola e asciugamani sono tra i tessuti che più si impregnano di batteri e microrganismi e, di conseguenza, più sporchi. Gli asciugamani dal canto loro, come si può ben immaginare, sono spesso umidi e, si sa, l’umidità è il covo preferito dei batteri. Le lenzuola, dall’altra, sono intaccate dalla polvere della stanza e da tutto ciò che portiamo noi a letto, tra cui germi, sporcizia, peli, capelli.

Insomma, per la nostra salute e quella dei nostri figli, è necessario sapere precisamente quando e come fare il cambio lenzuola.

1) Lenzuola, un covo di sporcizia 

Igienizzare il posto in cui si dorme è importantissimo. La lista degli esseri e non invisibili che vi si possono trovare all’interno e, soprattutto, in qualsiasi tipo di materiale è spaventosamente lunga: ad esempio, vi sono gli acari, i batteri, la pelle morta, i peli, la sporcizia, la polvere, i rimasugli delle creme che ci spalmiamo la sera, le secrezioni già asciutte (per esempio, sudore o saliva), gli insetti, il polline, i funghi, la forfora e, addirittura, le particelle di animali e piante. Realizzare che tutte queste sostanze potrebbero essere nei nostri letti, dunque venirci a contatto, fa venire i brividi. L’importante è seguire basilari regole d’igiene, che abbiamo elencato per voi.

2) Ogni quanto lavare le lenzuola 

Secondo il direttore di microbiologia clinica del centro medico Langone di New York (Stati Uniti), le lenzuola andrebbero lavate almeno 1 volta alla settimana, per assicurarsi una scarsa presenza di batteri nei tessuti. I tempi vanno ancora più ridotti, in caso di presenza di persone malate. Stessa cosa vale per coloro che hanno l’abitudine di dormire nudi o in caso di temperature esterne molto elevate.

Altri tessuti, facile preda dei microrganismi nocivi, sono i già citati asciugamani, i panni da cucina, i tappetini da bagno, i teli e le tende. Ora, bisogna solo più scoprire qual è il miglior lavaggio per igienizzare le nostre lenzuola.

3) Lenzuola pulite: il lavaggio corretto 

Per prima cosa, bisognerà guardare l’etichetta del tessuto, per evitare di rovinarlo, ma sicuramente tutti i capi elencati prima vanno lavati ad alte temperature, soprattutto il cotone (bianco), che è un materiale che le sopporta bene, senza rovinarsi. Sono consigliati i 60°C se il cambio si prolunga oltre la settimana, se invece il cambio viene fatto tutte le settimane, si può rimanere sui 40°C.

Fonte: www.momentodonna.it

 

 

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