Come disdire un contratto luce e gas per la propria casa

Ecco quello che bisogna sapere prima di disdire un contratto sull’energia per passare da un operatore ad un altro.

Quante volte abbiamo pensato di voler abbassare il costo della bolletta passando ai vantaggi del mercato libero che permette di confrontare le offerte sull’energia di Edison con quelle di Enel e molte altre, abbandonando così il nostro vecchio operatore?

La nostra priorità rimane sempre quella di risparmiare sul costo della bolletta luce e gas ma fino ad ora non ci siamo mai fermati a pensare a come soddisfare questa necessità. D’altronde le possibilità sono tante, come quella di restare nel cosiddetto mercato tutelato, dove i prezzi vengono stabiliti periodicamente dall’Autorità per l’energia elettrica  il gas.

Dopo aver effettuato un confronto tra le migliori offerte sull’energia e aver scelto quella che più ci aggrada e il momento di salutare il caro vecchio operatore di fiducia (che lo è stato fino a quando non è diventato poco conveniente per le nostre tasche) e passare all’operatore con l’offerta migliore.

Il primo step è quello di disdire il contratto della luce e del gas. Quali sono allora i passi da fare e le cose da sapere per farlo?

Disdire un contratto di energia elettrica e di gas vuol dire chiudere concretamente la fornitura di questi attraverso il contatore: se si è clienti di un operatore del mercato libero questa operazione può essere fatta in qualsiasi momento, basta avvisare l’operatore qualche giorno prima per permettere all’erogatore che cesserà il passaggio di energia di farlo entro 2 giorni lavorativi.

Nel caso in cui si possegga un contatore dell’elettricità fino alla classe G25 , ovvero di portata media, i giorni lavorativi entro cui cessare la fornitura diventano 5. Ma quanto ci costa la disdetta?

Questo è un punto molto importante da tenere in considerazione per evitare di essere truffati e di valutare bene l’effettivo cambio di operatore: la disdetta del servizio di gas si paga a seconda dei prezzi che il fornitore o il distributore hanno deciso; nel caso dell’elettricità il costo cambia in base alla tipologia di operatore scelto.

Infatti, se si è clienti di un operatore del mercato libero il prezzo varia anche qui in base alle decisioni prese dall’operatore di riferimento, se si è clienti del regime di maggior tutela il pagamento è fisso a 23 euro.

Per quanto riguarda le tempistiche, invece, nel caso in cui la disdetta non avvenga in tempo, abbiamo diritto ad essere risarciti e anche qui le cifre cambiano in relazione al gas e alla luce: per la fornitura di gas il risarcimento sarà di 30 euro se non viene disdetta entro 2 giorni, per la fornitura di luce invece, sale a 35 euro se il ritardo si è raddoppiato, 70 euro se si è triplicato fino a 105 euro se si supera anche questa soglia.

Passare quindi da un operatore all’altro è abbastanza semplice anche perché sarà il nuovo operatore a sbrigare le pratiche dell’avvio alla nuova fornitura: è bene però, tenere sempre presenti i nostri obblighi e i nostri diritti in materia.

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