Come migliorare l’efficienza energetica e risparmiare sulle bollette

Migliorare l’efficienza energetica delle nostre case ci aiuterà a pagare di meno le bollette: vediamo come fare.

Per rendere migliore l’efficienza energetica della nostra casa esistono rimedi radicali, come la sostituzione dell’intero impianto energetico, rimedi strategici, come confrontare le tariffe di Enel con quelle di Eni e degli altri operatori, e rimedi pratici, che vedremo più avanti. La necessità di risparmiare sui costi della luce e del gas, infatti, è prioritaria a tutti i consumatori e adottare un rimedio o un altro in base alle proprie necessità e possibilità economiche, è comunque un passo fondamentale per poterci riuscire.

Risparmiare sulla bolletta, però, non è un’esigenza fine a se stessa perché sottende un risparmio energetico o quantomeno, un’ottimizzazione dei consumi di gas ed elettricità a beneficio dell’ambiente, fattore che deve essere determinante quando decidiamo di consumare l’energia in modo sostenibile. Che la sostenibilità oltre che economica, debba essere anche ambientale, ce lo ricordano le statistiche sullo stato attuale dell’efficienza energetica degli edifici italiani, che pare non siano per niente positive. Una ricerca di Legambiente, per esempio, riporta che lo spreco di energia è ancora molto alto, sia per gli edifici pubblici che per quelli privati.

Gli edifici che permettono di ottimizzare l’energia, secondo ENEA, sarebbero solo il 5-7% sul totale degli edifici italiani che, nello specifico, per metro quadrato consumano 180 kWh, che rappresentano una spesa annua di 32 miliardi di euro. Sia dall’Europa che dall’Italia stessa, infatti, stanno arrivando dei chiari segnali di cambiamento per far sì che questa situazione si ristabilizzi e che si svecchino gli edifici più obsoleti che comportano lo spreco di risorse energetiche ed economiche.

Nel nostro piccolo, però, noi consumatori possiamo fare tanto perché agendo sulla realtà della nostra casa agevoliamo la ripresa della green economy anche sul territorio, oltre che sulle nostre tasche. Le soluzioni pratiche per rendere migliore l’efficienza energetica del nostro appartamento, infatti, sono tante e conoscerle è il primo passo verso il cambiamento e verso il risparmio soprattutto.

Cosa fare praticamente per ridurre il costo delle bollette? Prima di tutto, fare attenzione a non lasciare le luci accese o i piccoli elettrodomestici in modalità “standby”, staccare le spine quando non c’è necessità e tenere spenti gli elettrodomestici quando non servono. Ci sono però soluzioni un po’ più incisive che permetterebbero di risolvere il problema degli sprechi energetici in modo definitivo: costano un po’ di più ma il guadagno sarebbe solo a lungo termine. Oltretutto, con le detrazioni fiscali degli ecobonus, sarà possibile avere rimborsate fino al 50% le spese effettuate per questi scopi.

Tra i tanti interventi possibili, uno è quello di coibentare le pareti e i pavimenti con l’ausilio di materiali specifici (polietilene, sughero, fibre vegetali, etc.,) per isolare termicamente l’appartamento e renderlo meno “sprecone”. In caso di isolamento termico, però, sarebbe bene isolare anche porte e finestre per evitare spifferi o inutili dispersioni di calore. O ancora mettere un impianto di riscaldamento a pavimento o termosifoni in ghisa; utilizzare i tappeti sparsi per la casa ci aiuterà a isolare l’ambiente e allo stesso tempo a renderlo più “friendly”. Sostituire le vecchie lampadine con quelle a led ci permetterà di risparmiare fino all’80% o fino al 75% se si scegliessero quelle a risparmio energetico.

Lavorare sugli elettrodomestici, poi, ci permetterà non solo di avere una casa più efficiente e ben arredata ma di vedere concretamente la diminuzione dei costi delle bollette. Una lavatrice o un frigorifero di classe A+ o superiori, infatti, consuma molto meno rispetto ad un suo simile di 20 anni prima. I costi ingenti, oltretutto, potranno essere facilmente detraibili dalle tasse se inseriti tra le spese di ristrutturazione della propria casa volte al miglioramento dell’efficienza energetica. Se proprio non volessimo cambiarli, potremmo comunque utilizzarli con accortezza e per esempio, utilizzare la lavatrice solo a pieno carico e riscaldarla usando la caldaia o, qualora li avessimo, i pannelli fotovoltaici.

La lavastoviglie, per esempio, andrebbe usata solo dopo aver tolto tutti i residui di cibo dalle stoviglie per far sì che il lavaggio si effettui senza intasamenti o malfunzionamenti. Per il forno, infine, è consigliabile scegliere quelli a gas e spegnere il forno un po’ prima che il cibo sia completamente cotto, perché grazie al calore accumulato, questo continuerà a cuocere anche a forno spento.

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