GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE: DICIAMO NO ALLO SPRECO ALIMENTARE!

Come posso limitare lo spreco a casa mia? Ecco i nostri consigli:

1. Pianifico la mia spesa Pondero bene cosa mi serve, e prendo nota sulla mia lista della spesa. Mi ricordo di dare una controllata in frigo e in dispensa. Non vado a fare la spesa quando ho fame, per evitare compere a scorta. In negozio faccio poche eccezioni rispetto a quanto segnato in lista. Ignoro offerte del tipo 3 x 2, se del prodotto effettivamente mi servono solo una o due confezioni. Ogni alimento che non finisce nei rifiuti si traduce in denaro in più che mi rimane in tasca.

2. Mi fido dei miei sensi Se la data di durata minima è superata, e ho dubbi riguardo alla commestibilità di un prodotto, verifico da me: guardo attentamente, lo annuso, alla fine lo assaggio. Se non capto nulla di allarmante e non noto anomalie, il prodotto è ancora commestibile, e lo mangio di gusto. La stragrande maggioranza degli alimenti che riportano una data di durata minima sono assolutamente consumabili anche dopo tale data, alcuni addirittura ancora per mesi interi, a condizione che vengano conservati in modo corretto e con confezione intatta. Soltanto per quegli alimenti che riportano la data di scadenza (da consumarsi entro … ) vale: non andrebbero consumati oltre tale data.

3. Riutilizzo i resti Per evitare di avere resti, cucino secondo bisogno, facendo attenzione a non fare porzioni troppo grandi. Se poi qualcosa avanza, conservo i resti nel frigo e gli riutilizzo quanto prima. Se in settimana si accumulano piccole quantità di pasta, patate, riso, verdure o legumi, ne posso fare una rosticciata della settimana, che può essere resa più gustosa con uova o formaggio. Se mi avanza del pane, lo taglio a fettine o a dadini, lo asciugo (così si conserva più a lungo) e lo ripongo in un recipiente. Delle fette posso poi fare un Scheiterhaufen (dolce con pane e mele) oppure toast alla francese (detto appunto anche pane perduto), e i dadini saranno la base per i miei canederli. Del pane secco posso anche fare pangrattato, con un tritacarne o un tritatutto elettrico. Al ristorante chiedo che i resti mi vengano impacchettati in un doggy bag, in modo da poterli poi gustare più tardi o in un altro momento a casa.

 Fonte: www.prontoconsumatore.it

Condividi questo articolo