Guida al bucato per principianti (maschi)

Una guida in dieci punti da regalare agli uomini che vogliono imparare ad usare la lavatrice. Destreggiandosi tra programmi di lavaggio.

Vostro marito ha deciso di venire a patti con quel misterioso elettrodomestico che è la lavatrice? È ben intenzionato ma non sa da che parte iniziare? Stampategli la nostra guida per principianti. Che gli ricorda cosa fare, passo dopo passo:

1. Preso tutto? Prima di iniziate a caricare la lavatrice, assicurati di aver preso tutto ciò che c’è da lavare. Se vuoi dare una pulita all’asciugamano della palestra, controllare se nel cesto della biancheria sporca sono già presenti altre salviette è un’ottima idea. Ma forse in giro per casa ci sono accappatoi, federe o tovaglie (di colore simile) che hanno bisogno di una rinfrescata.

2. Separa. Dividi i panni da lavare in gruppi. La biancheria, i capi chiari e quelli colorati, se possibile separando le varie tinte. Per sicurezza, puoi inserire un foglio di acchiappacolori, in modo che quel calzino rosso sfuggito al controllo non tinga di rosa la tua maglietta preferita.

3. Etichette. Leggile sempre. Indicano come lavarli e a che temperatura, e se è possibile il candeggio. Non le capisci? Chiedi a qualcuno di più esperto.

4. Capi delicati. Non tutto finisce in lavatrice. Alcune cose (v. punto 3) sono da lavare a mano, o a secco. Se ci sono capi delicati, ad esempio di intimo, puoi utilizzare gli appositi sacchetti protettivi.

5. Moderazione. Anche se ci sono dodici paia di jeans in attesa di lavaggio, centrifugarli tutti assieme non è saggio (i vestiti non si puliranno, e la lavatrice inizierà a sobbalzare per casa, rischiando di rompersi). Il pieno carico è solitamente 5 chili. Cerca di raggiungerlo senza oltrepassarlo. Allo stesso modo, rispetta le quantità di detersivo indicate sulle confezioni.

6. Calore: una temperatura più elevata significa una maggior possibilità di rovinare i vestiti e un grosso spreco di energia. I capi colorati vanno lavati in genere a 30° C. Imposta la lavatrice sui 60° solo se ci sono tovaglie e lenzuola molto sporche. Temperature sopra i 70° sono da riservare a casi eccezionali, per esempio agli abiti da lavoro sporchi di olio o grasso.

7. Sportello: assicurati di aver chiuso bene l’oblò. Altrimenti il ciclo di lavaggio non partirà.

8. Dopo il lavaggio. I vestiti vanno ritirati il prima possibile, altrimenti, complice l’umidità, inizieranno ad emettere un cattivo odore.

9. Stendere i panni. Il compito di chi fa il bucato non si esaurisce nel momento in cui si prelevano i panni dall’oblò: vanno stesi e poi ritirati (senza appallottolarli, ma piegandoli, in modo che sia più comodo stirarli).

10. Ricompensa. Ricordati che chi lava i panni non deve aspettarsi una medaglia (altrimenti chi se ne è occupato finora ne sarebbe ricoperto). Ma sicuramente un sorriso – e magari un bacio – ci scapperà.

Significato dei simboli sull’etichetta dei vestiti

Che significano quegli strani simboli sulle etichette dei tessuti? Quante volte ce lo siamo chiesti! In questa sezione spieghiamo il significato dei simboli che più comunemente appaiono sulle etichette dei tessuti.

Ogni indumento di qualsiasi tessuto dovrebbe essere munito di etichetta che ne indica la composizione e ne suggerisce i vari metodi di lavaggio, con relative indicazioni di candeggio e stiratura. L’etichetta presenta una successione di simboli che informano sulle modalità di lavaggio e cura generale di ogni capo. Se il capo è composto da diversi tipi di tessuto, attenersi alle istruzioni che riguardano la parte più fragile del prodotto. Lavare bene un indumento è quindi fondamentale per non rovinarlo; rispettando sempre queste norme i capi si mantengono nel tempo.

 Simboli di base

Qui di seguito è riportato il significato dei simboli scritti sulle etichette dei capi.

Triangolo:trattamento di candeggio al cloro.

Con al suo interno il simbolo “CL” indica che è possibile trattare il capo con prodotti a base di cloro (diluiti ed a freddo).

Il prodotto tessile non supporta il trattamento con il cloro.

Ferro da stiro: il trattamento di stiratura è indicato dai puntini posti all’interno del etichetta ferro da stiro. Esso indica la temperatura consigliata. Tale simbolo indica una temperatura massima di 110° C. (230° F.). Interporre un panno umido tra il ferro ed il capo. 

Stiratura con temperatura massima di 150° C.(302° F.). Si consiglia di interporre un panno umido.

 

Stiratura con temperatura di 200° C. (392 F.). Umidificare il tessuto.
Il prodotto tessile non supporta la stiratura.

Lavaggio a mano con tempi brevi di risciacquo. Strofinare delicatamente. Non torcere il capo. Temperatura consigliata 40° (104° F).

Lavaggio in acqua a macchina a temperatura di 60° (la temperatura indicata può essere diversa). Azione meccanica normale. Risciacquo e centrifuga normale.

 

Lavaggio in acqua a macchina a temperatura di 60° (la temperatura indicata può essere diversa). Azione meccanica ridotta. Risciacquo graduale. Centrifuga ridotta.

Vaschetta: trattamento di lavaggio ad umido.
Il prodotto tessile non supporta il lavaggio in acqua.

Cerchio: Trattamento di lavaggio a secco. I simboli posti al suo interno indicano i diversi solventi da utilizzare (A – P – F) il tratto posto sotto al cerchio indica che il trattamento va fatto con precauzione.

Il prodotto tessile non sopporta il trattamento a secco.
Lavaggio a secco con solventi normalmente utilizzati.

Lavabile a secco con idrocarburi e trifluorotricloroetano con normali procedimenti di lavaggio. Generalmente e posto nelle etichette di indumenti in pelle.

Lavabile a secco con idrocarburi e trifluorotricloroetano con normali procedimenti di lavaggio. Generalmente e posto nelle etichette di indumenti in pelle.Precauzione nel lavaggio. Azione meccanica e/o asciugamento ridotto.

Lavaggio a secco con Percloroetilene. (solvente normalmente in uso)

Lavaggio a secco con Percloroetilene. (solvente normalmente in uso) Il tratto indica una precauzione nel lavaggio. Azione meccanica e/o asciugamento ridotto)

Il simbolo del quadrato indica la modalità di asciugamento.
Asciugamento in tamburo.
Il prodotto tessile non sopporta l’asciugamento in tamburo.
Asciugatura verticale (appeso) senza strizzare e/o centrifugare.
Asciugatura verticale (appeso) dopo averlo strizzato e/o centrifugato.

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