La casa profumata

casali spruz

“Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore e la distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l’amore dall’odio. Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini.”

 

Un passo, tratto da “Il profumo” di Suskind per capire l’importanza degli aromi. L’odore di una casa è parte integrante di essa, esprime – così come l’arredamento e gli accessori – la personalità di chi la abita. Per questo è importante dare a ogni ambiente la giusta fragranza. Partiamo dalla cucina per vedere insieme quali sono le migliori profumazioni da abbinare ad ogni ambiente: ebbene, nella stanza in cui si cucina e si mangia, bisogna essere molto cauti nella scelta del profumo.

Il rischio, infatti è quello di sovrapporre all’odore del cibo altre profumazioni, creando un fastidioso mix di aromi. Meglio dunque non profumare questa stanza in maniera artificiale e lasciare che siano i nostri manicaretti a darle un odore caratterisitico. Quando si cucinano pietanze con odori particolarmente intensi – come il pesce o le fritture – basterà areare il locale durante e dopo la preparazione, o in alternativa utilizzare un’essenza che ben si amalgami con il profumo di cibo, come la verbena indiana, dal caratteristico odore di limone.

Discorso opposto, invece, per il salotto: qui sarete liberi di sbizzarrirvi con le fragranze che preferite. Largo dunque a candele profumate, incensi e i così detti shangai (flaconi in vetro pieni di profumo che si rilascia nell’aria grazie a bacchette di rattan). L’importante è scegliere aromi caldi, che creino la giusta atmosfera in questa stanza di solito dedicata ai momenti di relax.

Secondo l’aromaterapia, è fondamentale il profumo della camera da letto: qui infatti riposiamo per 6-8 ore e gli effluvi che respiriamo durante la notte possono aiutare a prevenire malattie infettive, per stimolare il sistema immunitario. Ideali sono le essenze al cedro, lavanda e rosmarino, dalle profumazioni rilassanti e non troppo aggressive. Da evitare invece odori forti, come il sandalo e la tuberosa, troppo aggressivi per la zona notte. Quale sia la fragranza che sceglierete, è preferibile non accendere candele in camera da letto: il fumo infatti può rivelarsi dannoso per la respirazione.

Per il bagno, vale la stessa regola del salotto e cioè basatevi sul vostro gusto per l’aroma di fondo che vorrete dare alla stanza. Per un effetto immediato non troppo aggressivo, in alternativa agli spray vanno benissimo i bastoncini shangai o i papier d’Armenie, un deodorante naturale a base di principi attivi che rilascerà nei vostri ambienti un piacevolissimo aroma di resina e muschio.

Aerazione e abitabilità degli ambienti

Per garantire il ricambio dell’aria negli ambienti, ovviamente la soluzione più semplice è aprire le finestre. Non occorre, però, lasciarle aperte a lungo: l’aria esterna si sostiuisce a quella satura presente nelle stanze nel giro di pochi minuti, periodo di tempo che può variare in base alle dimensioni della stanza. In ogni caso, è sempre meglio spalancare la finestra e lasciarla aperta per poco, piuttosto che tenerla socchiusa, lasciando che l’aria fluisca attraverso un piccolo spiraglio per lungo tempo.

Oltre alla così detta ventilazione ausilaria – quella che si ottiene appunto aprendo le finestre – esiste una ventilazione naturale, che si verifica spontamente quando l’aria filtra attraverso i pori del muro, gli spiragli delle porte o di altre aperture presenti nella stanza. Per essere certi che questa ‘traspirazione’ della casa avvenga in maniera corretta, è bene accertarsi che le finiture siano permeabili: vernici troppo ricche di sostanze isolanti, ad esempio, impediscono la ventilazione naturale e quindi il ricambio d’aria nei vostri ambienti.

Se le finestre non bastano per garantire una buona aerazione degli ambienti, allora sarà necessario intervenire con sistemi di ventilazione artificiale: in realtà, le norme sull’abitabilità prevedono la presenza di finestre in tutte le stanze che si dichiarano abitabili, di coseguenza è consentito l’uso di apparecchi d’aspirazione solo nei bagni cechi. Anche i bagni privi di finestre, però, devono essere un’eccezione: sono infatti a norma solo se la metratura complessiva dell’appartamento è inferiore a 70 mq, oppure se nella casa è già presente un bagno principlae dotato di aerazione naturale.

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