La connessione internet è davvero veloce? Ecco come scoprirlo

Con il test della connessione internet proposto dall’Agcom possiamo scoprire facilmente la velocità della nostra adsl. Vediamo insieme come fare.

Quante volte ci troviamo davanti allo schermo del nostro pc in attesa che una pagina di un sito aperto si carichi, o a disperare perché un documento importante non viene scaricato dal server? Ecco che potrebbe servire confrontare le offerte di Tiscali con quelle di Telecom, Fastweb e così via grazie a un comparatore online che ci permetta di impostare la ricerca in base alla velocità di connessione.

Come fare allora a scegliere tra le proposte degli operatori del settore? Prima di andare alla ricerca di un nuovo contratto, ovviamente, potremmo cercare di capire se il problema è la linea o magari il nostro pc. Per capirlo ci viene in auto un servizio offerto gratuitamente dall’Agcom, l’Autorità Garante per le Comunicazioni, che in modo semplice e ci permette di sapere a quale velocità stiamo navigando.

Agcom, con “Misura Internet”, che può essere scaricato gratis dal sito omonimo, ci dirà se abbiamo davvero problemi di connessione o meno. Per fare la misurazione in modo corretto bisogna effettuare almeno un test all’ora nell’arco di 24 ore; la sessione di misura può essere interrotta, a patto che l’utente la concluda entro un massimo di tre giorni.

 Un altro elemento importante è che durante la rilevazione il computer deve restare sempre acceso ed è preferibile non usare nessun altro programma in contemporanea; è fondamentale che il pc sia connesso a internet tramite il cavo ethernet, mentre il collegamento wi-fi dev’essere disattivato.

Ricordiamo che mentre stiamo facendo il test devono essere spenti IPTV (la tv via internet) e VoIP (servizi di comunicazione) eventualmente presenti sul nostro pc. Questo strumento fornito dall’Agcom è l’unico che ha valore legale, cioè è l’unico che può essere usato come prova certificata di un eventuale disservizio per cui fare reclamo.

Terminato il test, il programma fornisce un pdf che riassume i risultati per confrontarli con quanto dichiarato dall’operatore nel contratto di fornitura. Se i dati non corrispondono, l’utente può presentare un reclamo, in seguito al quale la compagnia deve impegnarsi a ripristinare le condizioni promesse nel contratto. Se non fosse così, il consumatore avrà diritto a recedere dal contratto per giusta causa, senza pagare alcun costo aggiuntivo.

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