Padelle in pietra e in ceramica: la truffa dei finti rivestimenti

Possiamo fidarci di tutte le padelle in pietra o in ceramica? Di cosa sono fatti davvero i rivestimenti delle padelle antiaderenti con rivestimento in pietra o in ceramica che troviamo in vendita ormai ovunque? Le pentole e le padelle in pietra, come quelle in pietra ollare, sono comode per cucinare e sicuramente esistono pentole e padelle ben fatte. Purtroppo, però, stanno iniziando ad emergere anche le truffe sui finti rivestimenti.

La vera domanda da porsi è: com’è fatta con esattezza la composizione del rivestimento delle padelle in pietra o in ceramica?

Sul mercato noi vediamo diversi tipi di padelle antiaderenti, in particolare le classiche padelle con rivestimento nero e le padelle con rivestimento in pietra.

Ebbene, anche il rivestimento delle padelle in pietra, secondo quanto emerge da un video di Report, sarebbe in Poli-tetra-floruro-etilene (PTFE), come per qualsiasi altro tipo di padella antiaderente. Il PTFE appartiene alla classe dei PFC.

Le padelle ‘effetto pietra’ che troviamo in vendita sul mercato, ma che non corrispondono a vera pietra, sono quindi una vera e propria truffa. Lo stesso vale anche per le padelle così dette in ceramica, che non sono altro che padelle in alluminio rivestite con vernici contenenti polveri ceramiche, con limitata adesione al substrato e ridotta compattezza.

Il problema, infatti, è quando questo tipo di rivestimento viene spacciato per ‘padella in pietra’ o ‘in ceramica’, ma poco hanno a che fare con la vera pietra lavica, la pietra ollare o la vera ceramica.

Già all’inizio del 2016 Altroconsumo si era già occupato dell’argomento padelle in pietra e aveva testato in laboratorio 12 padelle di 24 centimetri con rivestimento interno in pietra confrontandole con una padella in teflon e con una padella in ceramica.

Le padelle in pietra sono state testate anche in cucina.

Per quanto riguarda le padelle in pietra, un prezzo alto non è necessariamente sinonimo di qualità, perché la padella meno costosa in questo caso si è rivelata la migliore.

Ad una padella chiediamo che sia antiaderente, che cuocia bene il cibo, che sia semplice da usare e sicura. Le padelle con rivestimento in pietra che troviamo comunemente in vendita sono davvero sicure?

La prima precauzione da prendere è quella di non sfiorare mai lo strato antiaderente con oggetti duri, anche di legno, perché la matrice si graffierebbe comunque. In generale, meglio usare recipienti d’acciaio per la bollitura, mentre la terracotta è adatta per zuppe e stufati. Infine, la vera pietra, la vera ceramica, il ferro o la ghisa come padella.

Marta Albè

Fonte: greenme.it

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