Pay tv, come scegliere il pacchetto meno caro e disdire il contratto

Ecco come scegliere il pacchetto di servizi della televisione a pagamento più adatto alle nostre esigenze e disdire il contratto senza pagare penali.

Con l’avvento della televisione a pagamento la nostra esperienza di visione è cambiata e continua a cambiare con lo sviluppo di nuove modalità di fruizione dei prodotti televisivi. Oggi, infatti, è possibile confrontare l’offerta dei servizi di Mediaset Premium con quella del concorrente Sky che si contendono le due fette del mercato, l’uno col digitale terrestre, l’altro col satellitare.

Con il servizio paytv possiamo scegliere se vedere le partite in diretta o in differita, se vedere tutto il campionato di serie A o solo le partite della nostra squadra preferita, possiamo comprare pacchetti di film e intrattenimento, registrare e posticipare la visione ad un altro momento in cui siamo più liberi. Inoltre, è bene ricordare che anche i servizi di paytv sono posti sotto il controllo dell’Agcom, l’Autorità Garante per le Comunicazioni, come accade per i servizi di telefonia e internet.

Insomma, la nostra esperienza di consumatori diventa più libera ma allo stesso tempo più complicata ed è facile non riuscire a scegliere la soluzione che bilanci le nostre esigenze economiche ed organizzative.

Prima di tutto bisogna distinguere il tipo di pacchetto che si vuole acquistare in base alle nostre abitudini di vita e ai nostri usi della televisione; tra i pacchetti possibili è utile distinguere quello base, il pay per view e la tv on demand.

Nel dettaglio, il pacchetto base è quello che permette di vedere i canali in chiaro insieme alle news e non comprende il cinema, lo sport, i documentari. Ovviamente questa scelta non è vantaggiosa per chi non sta molto tempo a casa e potrebbe orientarsi verso le altre soluzioni.

Se si sta poco tempo a casa sarebbe infatti preferibile scegliere un contratto pay per view col quale si pagano solo i contenuti che vanno in onda in un determinato momento, come una partita o un film.

Infine si può optare per la tv on demand che prevede l’accesso ad una piattaforma di contenuti televisivi che si possono vedere in qualsiasi momento. Di norma costa un po’ di più ma potrebbe essere la soluzione ottimale a chi ha orari particolari di rientro a casa.

La paytv può anche essere vista sul mobile e a quel punto sarebbe comodo scegliere un abbonamento che permetta di gestire i contenuti su più device se magari si viaggia spesso. Se invece non si è interessati o non si ha un device mobile è il caso di fare attenzione alle clausole che lo includono a prescindere dalla nostra scelta. A quel punto pagheremmo molto di più inutilmente.

Anche la tecnologia che viene proposta a volte non è adatta alle nostre esigenze in quanto, se per esempio non si possiede un televisore in HD è inutile investire su un pacchetto dove sono compresi i programmi in alta definizione.

Anche la tecnologia di supporto è importante perché possibilmente abitiamo in una zona in cui il digitale terrestre ha un basso segnale e allora diventa necessario abbonarsi ad un pacchetto satellitare.

Per ultimo, ma non meno importante, è bene sapere come muoversi in caso di rescissione del contratto: il consumatore ha tempo 10 giorni per farlo gratuitamente, passati i quali si pagano 11 euro l’undicesimo giorno più la restituzione di tutte le apparecchiature. Anche in caso di chiusura anticipata del contratto bisogna far attenzione alle clausole perché potremmo pagare una penale molto alta.

 

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