Test sulle lavatrici 1000 giri

Molto capienti, fin troppo, dato che la maggior parte delle famiglie riempie il cestello con circa tre chili di bucato. Le lavatrici a 1.000 giri che abbiamo provato lavano bene, ma stentano nel risciacquo
Quanto costa una lavatrice a 1.000 giri? Nel nostro test si va da un minimo di 289 a un massimo di 559 euro. Il nostro Miglior Acquisto vi consente un buon risparmio, questa volta: lo potete portare a casa con 299 euro, ben 200 euro in meno rispetto al modello che si trova all’ultimo posto nella nostra classifica.
Un risparmio non solo senza rimetterci in qualità, ma addirittura con una qualità migliore. Sul mercato gli apparecchi di questa gamma si fanno sempre più spazio. È soprattutto in questo segmento che i produttori investono in innovazioni tecnologiche.

Questioni di classe
I modelli del test sono in classe A: ricordate che la classe energetica a oggi si basa solo sul programma di lavaggio a 60°C. La normativa, però, è stata rivista. Quella nuova entra in vigore proprio quest’anno, e prevede che la classe tenga conto anche dei consumi nel lavaggio a 40°C, ma soprattutto introduce classi superiori alla A (A+, A++ e A+++) prima non esistenti o comunque non ufficiali, frutto di accordi dei produttori.
A cosa fare attenzione
Le lavatrici a 1.000 giri del test hanno diverse caratteristiche che sulla carta sembrano molto appetibili. Non sempre però è davvero così.
Il cestello è molto capiente. A seconda del modello del test, il cestello può contenere in teoria 7 o 8 chili di cotone. Questa capienza purtroppo resterà spesso inutilizzata: la biancheria ha un volume tale da non consentire di stipare il cestello al massimo del peso.

Alto numero di giri della centrifuga. Dalla nostra esperienza emerge che non c’è relazione tra numero di giri e qualità di lavaggio. Il vantaggio di una centrifuga a 1.000 giri è che i capi escono meno umidi e, una volta stesi, si asciugano più rapidamente. L’altro lato della medaglia è che potrebbe essere più faticoso stirarli. La centrifuga a 1.000 giri non influisce molto sui consumi energetici, sui quali incide invece soprattutto il riscaldamento dell’acqua.
Selezione della temperatura. Tutti i modelli consentono in qualche modo di impostare la temperatura del ciclo di lavaggio. Noi vi consigliamo di lavare il più possibile a basse temperature: per togliere lo sporco e non rovinare le fibre dei tessuti è preferibile selezionare il lavaggio a 40°C. Utilizzate i 60°C solo in presenza di uno sporco davvero consistente.

Lavaggio intensivo. Nel caso di macchie ostinate o sporco eccezionale. Ricordate che è un programma dispendioso dal punto di vista dei consumi.
Risciacquo intensivo. Per risparmiare acqua, i produttori hanno dato un taglio alla quantità utilizzata nei programmi normali. Il risciacquo intensivo serve a ovviare a questo problema, che può causare la presenza di residui di detersivo, fastidiosi soprattutto per chi soffre di allergia. Una soluzione migliore è provare a utilizzare un po’ meno detersivo rispetto a quello consigliato dai produttori. Lo stesso consiglio vale anche per la dose di ammorbidente, se lo usate.
Programma rapido. Quando è presente, consente i dimezzare i tempi di lavaggio. Fate però attenzione: come emerge spesso dai nostri test, usare il ciclo breve diminuisce sensibilmente l’efficacia di lavaggio.
Due aspetti pratici: rumore e facilità d’uso.

Per misurare il rumore delle lavatrici durante il lavaggio, abbiamo fatto una valutazione soggettiva, più realistica della misurazione dei decibel che utilizzavamo in passato, e utile a giudicare anche eventuali vibrazioni fastidiose. I risultati non sono soddisfacenti: purtroppo si sentono molto, quando gli apparecchi sono in funzione sia durante il lavaggio sia nella fase di centrifuga. Abbiamo provato a utilizzare i modelli del test, facendo le consuete operazioni di carico e scarico della biancheria e così via. I modelli che non raggiungono la sufficienza hanno presentato differenti problemi: talvolta l’angolo di apertura dell’oblò è insufficiente e rende scomodo mettere e togliere i panni; in altri casi l’accesso al filtro è difficoltoso; in alcuni modelli manca l’indicazione di durata del lavaggio; infine, su alcune macchine i pulsanti dei comandi sono troppo vicini l’uno all’altro.

La nostra scelta Lavatrici a 1.000 giri
SAMSUNG WF8800ASV – Migliore del test
Costo rilevato: 449 – 499 euro
Qualità globale: 64 su 100
Lavaggio a 40°C cotone: ottimo
Lavaggio a 40°C sintetico: buono
Risciacquo cotone: buono: accettabile
Risciacquo sintetico: buono
Centrifuga: buono
Consumo energia elettrica: accettabile
Consumo acqua: ottimo
Rumore: accettabile
Lava bene cotone e sintetico, risciacqua bene e consuma poco. I programmi a 40°C sono brevi.
Il nostro Migliore del Test è anche facile da utilizzare.

WHIRLPOOL AWOE8104/-30
Costo rilevato: 449 – 559 euro
Qualità globale: 62 su 100
Lavaggio a 40°C cotone: buono
Lavaggio a 40°C sintetico: buono
Risciacquo cotone: buono: accettabile
Risciacquo sintetico: mediocre
Centrifuga: buono
Consumo energia elettrica: buono
Consumo acqua: ottimo
Rumore: mediocre

REX-ELECTROLUX RWF10490W
Costo rilevato: 449 – 549 euro
Qualità globale: 61 su 100
Lavaggio a 40°C cotone: ottimo
Lavaggio a 40°C sintetico: buono
Risciacquo cotone: buono: mediocre
Risciacquo sintetico: buono
Centrifuga: buono
Consumo energia elettrica: mediocre
Consumo acqua: buono
Rumore: mediocre

SAMSUNG WF0700NBE – Miglior acquisto
Costo rilevato: 299 – 350 euro
Qualità globale: 61 su 100
Lavaggio a 40°C cotone: buono
Lavaggio a 40°C sintetico: buono
Risciacquo cotone: buono: mediocre
Risciacquo sintetico: buono
Centrifuga: buono
Consumo energia elettrica: accettabile
Consumo acqua: buono
Rumore: accettabile
Ha una capacità di 7 kg, lava bene, consuma poca acqua ed energia elettrica. Il nostro Miglior Acquisto ha un prezzo davvero ottimo per prestazioni più che buone.

INDESIT IWD7108B
Costo rilevato: 329 – 429 euro
Qualità globale: 60 su 100
Lavaggio a 40°C cotone: ottimo
Lavaggio a 40°C sintetico: accettabile
Risciacquo cotone: buono: mediocre
Risciacquo sintetico: accettabile
Centrifuga: buono
Consumo energia elettrica: accettabile
Consumo acqua: buono
Rumore: accettabile
Con pochi capi alla volta si consuma di più.
Siete di quelli che usano la lavatrice ogni giorno, ma di solito non superate i 3 chili di bucato? Avete un’idea
di quanta acqua ed energia consumate? Meglio riempire di più il cestello e fare un bucato in meno.
Abbiamo fatto un bucato a 40°C con 3 chili di capi in cotone. Abbiamo misurato il consumo di energia elettrica e la durata del ciclo di lavaggio.

ENERGIA TANTA
In media, il consumo di energia per chilogrammo di biancheria è di 0,12 kWh (ciclo di lavaggio a 40°C, con il cestello riempito all’80%). Ma se il carico è di soli 3 chilogrammi, il consumo sale a 0,19 kWh per chilo di biancheria. Non sempre le lavatrici con una grande capienza riescono ad adattare i consumi di energia e acqua a carichi ridotti. La nostra prova ha messo in evidenza che la maggior parte delle lavatrici del test consuma molto, anche con un bucato di soli 3 chili.

TEMPI LUNGHI
Anche la durata è lunga: solo quattro modelli lava in un’ora e mezza o meno, a fronte di altri che ci mettono quasi 3 ore. Meglio un bucato in meno, ma riempiendo il più possibile il cestello, insomma.
Attenti alla dose di detersivo
Per ottenere capi ben puliti in lavatrice, non serve affatto aumentare la dose di detersivo. I trucchi davvero utili sono altri.
Tenete in casa un detersivo per il bucato generico, uno liquido per i colorati e un altro liquido per i delicati e i capi da lavare a mano.
Trattate le macchie localmente con sapone prima del lavaggio: verranno via senza problemi e potrete lavare a 40°C.
Non superate le dosi consigliate: prove di laboratorio dimostrano che, quando il bucato non è particolarmente sporco, attenersi alla dose minima indicata sulla confezione
Fonte: www.altroconsumo.it

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