BEATA TU CHE SEI A CASA

“Abbandonare il modello di maschio guerriero,carico di responsabilità e schiacciato dalla razionalità,e riscoprire la cura di sé,del proprio corpo e delle relazioni sociali dedicandosi alle attività casalinghe”.Nel 1985 é stata fondata da Fiorenzo Bresciani,4.200 gli iscritti,40.000 i simpatizzanti. Se

 Se in Italia,patria indiscussa del macho latino,é nata un'associazione di uomini casalinghi significa che la figura dell'uomo di casa non é un utopia.La crescente presenza della donna nel mondo del lavoro,unita alla crisi occupazionale,ha generato una nuova figura:il casalingo.Intendiamoci:non é la regola.I casalinghi,benché pochissimi,sono una realtà anche negli altri Stati,piano piano stanno conquistando una loro identità,abbattendo pregiudizi secolari,che vogliono l'uomo allergico alle faccende domestiche,e purtroppo ne conosco molti che si fanno servire e riverire,senza alzare il sederino da tavola!La lingua inglese,avanguardista e permeabile a mutamenti sociali,ha conniato il termine unisex:home manager.Splendido,molto meglio di casalingo o massaio.Innanzi tutto perché non fa distinzioni di sesso e poi perché da il giusto peso al lavoro domestico,che richiede determinate doti manageriali(non si parla in fondo di economia domestica?).Tutti home manager dunque? Meglio andarci piano, qualcuno si,ma pochi,e dopo questa mia opinione,forse,ancora di meno.E poi sarebbe veramente il sogno di tutti e tutte?E quanti di quelli che esclamano”BEATA TU CHE SEI A CASA”,se si trovassero soli tra le pareti domestiche saprebbero destreggiarsi tra stracci,stufe e pannolini???

Ciao e…..buon lavoro. 

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