Carissimi colleghi,

vi scrivo da Waedenswil (ZH) Svizzera, dove anche io come voi svolgo l'attivita di casalingo.

Carissimi colleghi,
vi scrivo da Waedenswil (ZH) Svizzera, dove anche io come voi svolgo
l'attivita di casalingo. La mia situazione è molto problematica, ed
avrei bisogno di un vostro aiuto. Io sono nato in Italia e dopo aver
svolto per svariati anni un lavoro indipendente, con la nascita di mio
figlio,  mi sono trovato alla scelta obbligata di fare il casalingo,
poiche' è mia moglie Sibylle a lavorare avendo opportunita` lavorativa
ottimali di me. Ora, la Confederazione Elvetica, anche se vi puo'
sembrare strano, manca di requisiti fondamentali sul sociale; come ad
esempio di riconoscere una pensione
per casalinghe e casalinghi, e cioè per entrambi i sessi; ( lungi da me
coloro che pensano che la Svizzera sia un isola felice), felice si, ma
solo per i capitalisti. Bando alle chiacchiere,  io vorrei sapere, se
all& apos;eta' pensionabile, decidessi di passare sotto giurisdizione
Italiana, come d'altronte fanno molti connazionali che lavorano qui, ho
diritto alla pensione di casalingo o altro tipo, avendo svolto ache
altra attivita per alcuni anni. Vi sarei molto grato se potreste
aiutarmi. Intanto volevo precisarvi che svolgo la nostra attivita con
piacere e grande competenza, poiche' oramai sono 6 anni.  Nell'attesa
vi saluto tutti cordialmente, Ilardi Vincenzo

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