LA FUSIONE DEI COMPLEMENTI DIVINI

La Storia di Shaleem



E' soltanto attraverso l'espressione dei nostri abissi più profondi e delle più elevate sommità delle nostre emozioni, e padroneggiandole entrambe, che possiamo trasmutare la nostra emozione nell'intuizione.

Il mio nome è Shaleem Shakara. Tarmaine ed io siamo Complementi Divini. Condividerò ora con voi la mia narrazione, perché è appropriato che voi ascoltiate della nostra fusione ed ascensione dal mio punto di vista. Da dove sono io adesso, il viaggio da dove io ero allora, sarebbe lontano. Tarmaine ed io fummo i peggiori nemici per molte centinaia di anni. Egli odiava e temeva l'oscurità dentro di sé che io rappresentavo. A mia volta, io odiavo e temevo la luce in me stessa che egli rappresentava. Ma nonostante l'odio, nonostante la paura, noi sempre, sempre sentivamo la scintilla.

Quando entrammo nelle Riunioni del Consiglio Planetario, egli fu per me la sola persona nella sala. Io smisi persino di assistere alle riunioni per un po', tanto ero disturbata dalle sensazioni che provavo per lui. Io ero una Sacerdotessa dell'Oscurità e vivevo nelle più profonde caverne che si trovassero sulla superficie del pianeta. Egli era il nemico, dal momento che rappresentava la luce, che mi avrebbe voluto distrarre dai miei compiti. Il Consiglio dell'Oscurità sapeva che, per mantenere la Matrice di Terza Dimensione, le polarità di luce e buio sarebbero dovute rimanere separate, o il nostro pianeta sarebbe ritornato alla Sorgente. Per questo scegliemmo di separarci dalla luce. Se dovevamo usare la paura per mantenere questa separazione, sarebbe stato un piccolo prezzo da pagare per mantenere la nostra realtà fisica.

Avevo sentito degli Antichi, ma non ne avevo incontrato neppure uno. Infatti, pensavo che si trattasse di un mito; e fu così sino a quando essi non salvarono la mia vita. Avvenne in breve dopo la Riunione del Consiglio nella quale m'imbattei in Tarmaine. Due volte l'anno, quando le lune erano in opposizione, i Consiglieri del Buio e della Luce si incontravano per discutere gli importanti aspetti del controllo della Matrice di 3D. Per quanto lo tenessimo nascosto ai nostri cittadini, entrambi i Consigli sapevano che la Matrice si stava degradando e che non si avrebbe avuto più molto tempo prima che il nostro pianeta sarebbe trasceso nella dimensione successiva. Eravamo come i Sacerdoti nei giorni finali di Atlantide che, non importa a quale prezzo, desideravano rimanere al potere il più a lungo possibile.

Noi ci dicevamo che tenevamo questa informazione nascosta alle masse per proteggerle, e per dare loro più tempo per evolversi. Naturalmente si trattava di una bugia. Non dicevamo alle masse la verità perché sapevamo che questo avrebbe diminuito il nostro potere. Come stavo dicendo, centinaia di anni prima della nostra ascensione sapevamo che la matrice 3D si stava degradando. Tuttavia, poiché avevamo il potere sugli altri, eravamo gli unici a non volere abbracciare questo cambiamento. Ci piaceva il nostro potere, e volevamo mantenerlo, dal momento che potevamo succhiare l'ultimo nettare dal fiore del nostro successo.

Avevamo successo nel dominare e controllare gli altri. Non vedevamo la necessità di focalizzarci sul nostro mondo interiore. In effetti, non avevamo un mondo interiore. Persino la nostra Dea Madre era esterna a noi. Il servizio del Consiglio dell'Oscurità era mantenere la separazione e la limitazione sicché il nostro pianeta potesse giocare più a lungo nella terza dimensione. In effetti, persino il Consiglio della Luce aveva un dio esterno. Il loro dio viveva lassù nel cielo da qualche parte. Stava così lontano da loro che i suoi consiglieri credevano persino che avrebbero potuto nascondergli le cose!

Potevano essere molto empi fuori dal loro Tempio, ma era accettabile quanto più a lungo erano religiosi dentro il Tempio. Come Consiglieri dell'Oscurità e servitori per il nostro Pianeta Madre, eravamo abbastanza assennati da sapere che la Grande Madre vedeva ogni cosa e che era ovunque. Inoltre credevamo che il Pianeta Madre era un nemico di Dio Padre e del suo Consiglio della Luce. Perciò, interagivamo con il Consiglio della Luce solamente nei nostri Incontri del Consiglio Planetario due volte l'anno. A parte questo, la luce ed il buio rimanevano separati per sempre. Quindi, quando alla fine ritornai all'Incontro e le mie vecchie sensazioni si ripresentarono non appena vidi Tarmaine, io fui molto frastornata.

Non sapevo cosa fosse l'amore, ma mi rendevo conto dell'attrazione. Fui così attratta da lui che a stento potevo stare nella stessa sala senza guardarlo. Quando lo vidi all'Incontro, praticamente fuggii dalla sala. Davvero poco sapevo che egli aveva avuto la stessa reazione e che era fuggito nella direzione opposta. Ciononostante i corridoi dove noi fuggimmo erano circolari, e nella nostra fretta di scappare corremmo direttamente l'uno nell& apos;altro. Proprio per un attimo, o fu un'eternità, ci guardammo negli occhi.

Nei suoi occhi io vidi l'unità. In qualche modo, seppi che anch'egli aveva visto la stessa unità nei miei. Mi scusai prima di poterlo guardare di nuovo e ritornai al Tempio dell'Oscurità in grande fretta. Una volta qui, mi resi conto che quando qualcuno, come me stessa, che aveva conosciuto soltanto separazione e paura, si unisce con amore, questo può causare una grande malattia. La mia forma fisica divenne quasi all'improvviso malata. La temperatura del mio corpo salì sino ad un livello enormemente alto e ebbi dolori dappertutto. Non potevo mangiare, riposare, muovermi, parlare o pensare. Il mio corpo venne infettato dal virus della luce ed io potevo sentirlo diffondersi attraverso il mio sistema. Stavo morendo.

Per giorni e settimane vissi vicino alla morte. Ero così turbata che nessuno poteva leggere la mia mente, sebbene questo fosse normale per la nostra società. Ora venivo separata dal gruppo con il quale ero stata unita, il Consiglio dell'Oscurità. Alla fine i miei compagni Consiglieri realizzarono che, sebbene il viaggio avrebbe potuto uccidermi, mi avrebbero portata alla caverna degli Antichi per essere curata. C'era sempre stato proibito di entrare nelle loro caverne. Infatti non eravamo del tutto sicuri che realmente lì dentro ci fosse qualcuno di loro. Ma dovevamo cogliere l'opportunità. Le mie sorelle mi portarono nella loro caverna e se ne andarono, poiché sapevano che gli Antichi non sarebbero venuti se loro fossero rimaste lì. Durante questo tempo avevo le allucinazioni. Stavo al di fuori di me, guardando il mio piccolo corpo tremante appoggiato all'entrata della Caverna degli Antichi, mentre mi allontanavo sempre di più.

Ero sicura che non sarei mai più ritornata nella mia forma fisica, quando all'improvviso in un momento di lancinante dolore, venni spinta all'indietro. Gli Antichi erano venuti a salvarmi. Non potevo ricordare cos'era successo dopo questo. Posso solo ricordare che ero guarita. Il mio corpo era guarito, la mia mente era guarita ed il mio spirito era guarito. A dire il vero, ero trasformata. Il mio cuore era aperto ed io non potevo chiuderlo di nuovo. Alla fine ritornai al mio vecchio mondo, ma trovai che non potevo viverci più a lungo. Non potevo sopportare la paura. Per tutta la mia vita, mi ero servita della paura come di un'arma. Ora mi era diventata intollerabile.

Per il mio essere un Consigliere d'elevato rango sapevo che i nostri capi non erano pronti al cambiamento. Sapevo che Tarmaine aveva “disertato” verso la Soglia dei Dimoranti. In qualche modo, sapendo che mi permetteva di iniziare una nuova vita. Da qui raggiunsi gli Antichi. Gli Antichi erano pace e amore incarnati. Non penso di essere stata capace di sentire entrambi, ma lo sentivo meraviglioso per essere attorno ad esso. Studiai con gli Antichi per molti anni. Durante quel tempo sempre più cittadini si unirono a noi. Sembrava che una volta che gli Antichi aprirono la loro caverna a me, essa rimanesse aperta per chiunque desiderasse entrare. Poiché gli Antichi avevano consapevolezza planetaria, la loro emanazione di pace e di amore si diffondeva dalle loro caverne, ora aperte, nel corpo della Grande Madre, e attraverso la nostra atmosfera piena d'acqua.

Alla fine I potevo persino sentire le menti di molti dei miei amici del passato nel Concilio dell'Oscurità desiderare ardentemente di raggiungere gli Antichi. Questi Consiglieri volevano cambiare, ma avevano paura. La paura era stata la loro guida sin dall'inizio del nostro tempo, così ci voleva tempo e fatica prima di poter lasciar andare quella paura ed abbracciare la pace. Tuttavia, lo fecero con gradualità, fino a che un giorno la maggior parte dei miei amici si unirono agli Antichi.

Consentitemi ora di parlarvi del mio prossimo incontro con Tarmaine. Dai nostri “fortuiti& quot; incontri nel corridoio era trascorso un sacco di tempo. Durante questo periodo, si era unito alla Soglia dei Dimoranti, ed io mi ero unita con gli Antichi. Per poter fare così, dovette affrontare la sua oscurità interiore, ed io dovetti affrontare la mia luce interiore. Perciò, quando ci incontrammo, non fu solo come due valve polarizzate, ma piuttosto come due esseri completi. Poiché mi ero resa conto della mia paura e l'avevo unita alla luce, avevo un profondo senso d'amore. Tarmaine si era unito con la sua oscurità interiore bilanciandola e aveva una profonda saggezza. Perciò il nostro secondo incontro NON avvenne per caso.

In seguito al risveglio di Tarmaine e mio, il nostro collegamento telepatico fu grandemente potenziato. Benché egli dimorasse nei Templi dei Dimoranti, ed io nelle più profonde caverne degli Antichi, la nostra comunicazione era quasi continua. Eravamo talvolta come quel qualcosa che nel vostro mondo chiamate, amici immaginari. Alla fine, entrambi ricevemmo dai nostri se interiori che era tempo per noi di incontrarci fisicamente nell'esatta terra di mezzo dell'atmosfera del nostro pianeta. Io dovevo spingere su l' energia polarizzata femminile della Grande Madre, mentre egli doveva portare giù l'energia polarizzata maschile del Divino Padre. Io dovevo rappresentare la “materia”, e Tarmaine lo “spirito”, mentre consumavamo il nostro Matrimonio Mistico di spirito-nella-materia.

Il Padre Divino e la Grande Madre dovevano sposarsi e dare nascita al bambino sacro, il nostro nuovo mondo. Poiché fummo i primi dei Consiglieri d'alto rango a “disertare” verso la Soglia dei Dimoranti e gli Antichi, fummo i primi a celebrare la cerimonia: quando ognuno dei Complementi divini si incontrava come uno, avrebbero celebrato anche la stessa cerimonia. Se entrambi i Complementi Divini avevano servito nello stesso Tempio, luce oppure oscurità, uno di loro avrebbe scelto di studiare nel regno della polarità opposta così che durante la loro eventuale unione, Complemento Divino con Complemento Divino, la loro assistenza nel de-polarizzare il pianeta sarebbe stata più potente. Io dico “de-polarizzare”, come polarità di bene/ male, maschile/femminile, luce/buio, persino qui/là, sono ciò che mantiene intatta la Matrice di 3D (nel nostro caso 3D/4D). Ogni volta che due Complementi Divini si univano in un matrimonio mistico, la Matrice di 3D del nostro pianete si degradava ulteriormente.

Mi piacerebbe condividere con voi il mio Matrimonio Mistico con Tarmaine. Dal momento che fummo i primi ad unirsi in tal modo, ci fu tra le nostre due polarità una resistenza energetica più grande; da qui, ci fu un rilascio di potere maggiore quando le due polarità si fusero nell'UNO. Il mio viaggio dentro le atmosfere di mezzo fu molto difficile, visto che ero stata lì solamente durante gli Incontri del Consiglio Planetario. Questi incontri non mi esponevano all'energia della luce perché il nostro Consiglio dell'Oscurità aveva speciali tubi vuoti, come ascensori, che mantenevano la vibrazione personale di ciascun Consigliere nel “mondo di mezzo”. Il Consiglio della Luce aveva gli stessi apparecchi.

Ogni Consiglio credeva che il suo modo fosse giusto e non desiderava guastare la sua “purezza” con l'esposizione alla polarità opposta dell'altro Consiglio. Inoltre, entrambi i Consigli erano giungere a capire che questi incontri di luce e buio avrebbero potuto contribuire al degrado della Matrice . Perciò creammo barriere per separarci durante i nostri incontri. Tuttavia il campo di energia fra Tarmaine e me era così intenso che potevamo persino sentirci l'un l'altro attraverso la barriera.

Ora, il mio viaggio verso il mondo di mezzo fu davvero diverso, perché avevo studiato molti anni con gli Antichi per prepararmi al mio Matrimonio Mistico. Sin dall'inizio della nostra civilizzazione, gli Antichi erano stati gli unici a proteggere la conoscenza dei giorni finali della trasformazione. Infatti, ecco perché si erano isolati dal resto della nostra società. Gli Antichi, molto come i Nativi Americani del vostro pianeta, tenevano i segreti antichi sino al tempo dell'ascensione.

I primi ad abitare il nostro pianeta, gli Antichi sarebbero stati gli ultimi ad ascendere. Erano il “Capitano” della nostra “nave” planetaria, e non l'avrebbero abbandonata. Sarebbero ascesi con il pianeta, o niente. Gli Antichi mi insegnarono che, all'inizio, il nostro mondo era di quarta dimensione. Poi il nostro pianeta gradualmente abbassò la sua vibrazione sino a racchiudere la terza dimensione. Gli Antichi contribuirono a questo processo dividendo i loro sé un tempo androgini nei Complementi Divini, in due generi, e mandando uno dei loro generi nell'atmosfera superiore. In questo modo le polarità opposte maschile/femminile poterono stabilizzare l'emergente matrice di 3D.Tarmaine ed io fummo i primi Complementi Divini a ri-unirsi, ed io fui incredibilmente nervosa. Dovevo andare continuamente dentro per trovare amore, così da poter calmare la mia paura. Per fortuna, gli Antichi stavano lì a darmi coraggio, mentre la chiamata amorevole di Tarmaine mi spingeva verso di lui. Avevo trovato la mia luce dentro, ma non avevo mai fatto esperienza della luce dei mondi più elevati. Più mi inoltravo nell'atmosfera e più dovevo confrontarmi con la mia paura del non conosciuto.
Senza la chiamata di Tarmaine, non credo che sarei stata capace di fare il viaggio. Tuttavia, quando vidi Tarmaine muoversi verso di me nel mondo di mezzo, seppi che n'era valsa la pena. Sentii un amore profondo e la comprensione dentro di me proiettarmi verso la forma di Tarmaine. Mentre mi si avvicinava sempre di più, guadagnavo una conoscenza sempre in crescita di me stessa. Quando ci toccammo per la prima volta, il mondo sparì. Eravamo di nuovo UNO. Non ci fu cerimonia, celebrazione. Ci fu soltanto Unità, Pace ed AMORE.

Lasciammo del tutto il nostro pianeta e viaggiammo verso la nostra Sorgente come l'essere unico che siamo sempre stati. E fu lì che imparammo tutto ciò che ci serviva per dare assistenza nel processo di trasmutazione del nostro pianeta nella STELLA che è oggi .


MULTIDIMENSIONAL NEWS del 26 Maggio 2004

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(traduzione di Nino Puliatti)

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