L'Anello del "potere"

L'Organismo è cosciente; il Suo benessere è quello di tutti.

La Coscienza umana sa che i veri bisogni non sono quelli falsi, suggeriti dal potere.
La Forza, la Vita cosmica, è il Fuoco cosmico, l'unica forza reale dell'Universo Organico.

Le altre due, Gravità e Nucleare, sono forze “fittizie”, nel senso che appaiono solo alle fredde temperature nelle quali siamo “caduti”.

La “caduta” di Adamo ed Eva, cioè dell'umanità, è stata in temperatura, una transizione di fase della materia nucleare che ci compone,

l'Inverno nucleare che ha congelato tutto, anche il cervello e cioè comportamenti, abitudini, modi di pensare dell'uomo (vedi Fisica Organica).
Lo hanno già affermato molti saggi e oggi lo confermano i calcoli della teoria Elettrodebole.

Se la temperatura della materia nucleare aumenta, l'intensità della Luce debole aumenta e, invece, diminuiscono fino a svanire del tutto Gravità e Nucleare,

le due forze che ci vincolano, l'una nel grande e l'altra nel piccolo.
La libertà è possibile, per dote di natura.
Lo stato della materia che crediamo “naturale”, non lo è affatto, è l'effetto di una solidificazione.

E' questa che crea l'Anello del potere.

E l'Anello, come ben scrive Tolkien nel suo romanzo “Il Signore degli anelli”, serve “a ghermire, domare e incatenare al buio gli altri anelli”.
C'è un segreto che non è tale, perché già rivelato da maestri, artisti, poeti e oggi anche alcune teorie della fisica.

Le particelle nucleari che compongono i nostri corpi, i quark, sono i terminali di minuscoli vortici doppi, anelli ruotanti, cioè dotati di spin.

I quark potrebbero creare un unico vortice, una danza unica e coerente, una coreografia piroettante, simile a quella dei Sufi, se non ci fosse l'Anello del potere.

Purtroppo L'Anello c'è, ma non è un oggetto, come si crede; è uno stato della materia nucleare che ci compone e non è l'unico stato possibile.
L'Anello è lo stato più comune; quello che fa più rumore, tanto da nascondere la musica celeste, la possente Luce “debole”.

Se la materia nucleare assorbisse la Luce pesante (Z°) potrebbe illuminarsi, risvegliarsi alla Vita che le dà vita.

L'Anello del potere è prodotto dalle due forze nucleari le quali generano, nei quark, due movimenti, centrifugo e centripeto.

Quello centripeto dipende dalla forza nucleare forte che tende ad incollare i quark tra loro, la stessa forza l'uomo vive come inerzia, peso, ripetizione, abitudine,
conservazione; è la stessa forza per tutti gli atomi e gestita dal Signore Oscuro, il vero padrone del mondo, Lucifero.
Lucifero significa portatore di luce.

Infatti produce la luce elettromagnetica che trasmette le immagini e ci inganna; è la luce che inchioda l'uomo all& apos;illusione che la realtà sia solo quella che
vediamo e tocchiamo e non quella che sentiamo e amiamo.
Lucifero è il campo nucleare forte, presente nel nucleo di ogni atomo e, quindi, di ogni corpo fisico;

è la causa della divisione, ma solo in apparenza.

La forza nucleare “forte” agisce come un filtro pesante ed oscuro che blocca la Luce “debole” e lascia fuoriuscire dal nucleo solo la Sua ombra,

ovvero la falsa luce elettromagnetica.

La forza nucleare “forte” è come una prigione, ma la chiave per aprirla è nelle mani dell' uomo.

Le due forze nucleari, debole e forte, non sono “nemiche” tra loro;

sono ciò che l'uomo vive, l'una come espansione, giogaia, vita e, l'altra, come contrazione, ripetizione, stabilità.
Le due forze nucleari possono riunirsi in un abbraccio eterno.

Il segreto è nascosto nel cuore dell'atomo, nel nucleo, dove è concentrata quasi tutta la sua massa.

Lì, nel nucleo, c'è una vera e propria battaglia tra giganti, cioè tra le due forze nucleari, debole e forte;

lotta alla quale l'uomo potrebbe porre termine, se fosse cosciente del suo significato.

E' la lotta tra EROS e TANATOS, tra istinto di vita e istinto di morte.
Sono possibili diversi stati nucleari, diversi in funzione della quantità di LUCE pesante (Z°) che contengono.

Dallo stato dei nuclei atomici dipendono la nostra vita e anche il nostro stato di salute.
Lo dimostrano una recente diagnosi (la Risonanza Magnetica Nucleare, RMN) e anche le “teorie di supersimmetria”.

Sono infatti possibili degli stati altamente ordinati e stabili dei nuclei atomici che compongono le molecole organiche e gli ormoni del corpo umano.
Gli stati ordinati coniugano la forza o musica debole, che genera la danza piroettante e roteante dei quark, con una loro geometria stabile e autocoerente

(vedi primi elementi di Fisica Organica).

Sono stati che potrebbero anche comportare la “morte del protone” e la nascita di uno stato nucleare fluido, simile al plasma,

capace di ricevere tutto l'intero Messaggio genetico e non solo una piccola parte, come invece è successo durante tutto l'inverno nucleare.

è anche l'orchestra, l'insieme degli strumenti che suonano i tanti ritmi dell'opera stessa, e cioè i geni che compongono il codice genetico.
Il DNA umano dovrebbe avere ca. 100.000 geni, secondo i calcoli dei biologi.

Dei tanti geni previsti, ne è stata solo trovata nel corpo umano una piccola porzione.
L'essere umano è un mezzo uomo, è il caso di dire, perché la ridotta informazione genetica dimezza le sue abilità e risorse.

Eppure proprio il mezzo uomo, dotato di innocenza e di coraggio, può far svanire il potere dell'Anello e riconquistare tutte le proprie abilità.
I geni sono gli strumenti abili a ricevere la Luce debole che giunge da livelli invisibili.

I geni non parlano la lingua degli uomini, fatta di parole;

risuonano la Musica debole che si esprime nella vita e nelle funzioni di ogni corpo, nella sua capacità di compiere azioni, esprimere emozioni, amore,

rendere la vita sempre più bella ed entusiasmante.

Il cervello dovrebbe essere il “direttore” del corpo che fa eseguire il suo brano personale, diverso da quello di tutti gli altri, se … lo conoscesse.

Purtroppo non lo conosce, perché l'uomo non si conosce.
L'intelletto è diventato sordo al canto della Vita ed è anche ignaro della Volontà.

Lotta sempre contro un “nemico” che, se non è quello fuori dai confini nazionali, è quello dentro; è politica, società, lavoro, famiglia, partner.

Eppure il “nemico” non c'è; è il proprio intelletto, vincolato dalla consueta scala di valori, attaccato ad una “conoscenza” piena di misteri,

ostinato a credere certa una scienza una scienza piena di paradossi, terrorizzato dall'idea della morte.

Eppure la morte non esiste.
L'intelletto è rispetto al cervello, come l'Anello del potere è, rispetto alla Vita.

Per far svanire il potere dell'Anello bisogna compiere un viaggio alle terre desolate di Mordor, scrive Tolkien.

Ebbene per far svanire quello dell'intelletto, bisogna compiere un viaggio dentro di sé, nelle “terre” cerebrali abbandonate dalla Vita, cioè dalla propria verità interiore.

Il “viaggio” è un'attenta e compassionevole verifica di se stessi e non è una lotta; è il modo per amarsi e comprendersi.
Chi lo compie non corre il rischio di diventare preda della follia, come suggerisce Tolkien (vedi il personaggio Gollum).

Tuttavia deve mettere in discussione tutto se stesso, per diventare cosciente della sua vera identità e consapevole della sua vera Volontà.

Condividi questo articolo