Scomparsa Atlantide

Atlantide. Spazzata via da un'eruzione vulcanica? I geroglifici della piramide messicana di Xochicalco vengono in aiuto.

Gli studiosi La Plongeon, francese,
e Brolio, brasiliano, sarebbero riusciti a decifrare
alcuni passi dell'opera. In alcuni brani del frammento
pre-Maya si leggerebbe: “Nell' undicesimo giorno…
…avvenne la sciagura: una pioggia violentissima e
ceneri caddero dal cielo; il cielo precipitò, la
terraferma sprofondò e la “Grande Madre” (Atlantide?)
fu tra i ricordi della distruzione del mondo”.
Xochicalco, uno fra i piu' interessanti siti archeologici
messicani, fu centro di spicco fra l'800 e il 900 d.C.
Secondo un'opinione diffusa tale passo sarebbe
inequivocabilmente relativo alla distruzione di
Atlantide. I sostenitori della tesi amano richiamarsi
al pensiero dal geologo ed astronomo austriaco
Otto H. Much, secondo il quale, la scomparsa di
Atlantide fu determinata da un corpo celeste precipitato
sul pianeta Terra. Secondo Much si sarebbe trattato
di un asteroide attratto dalla inusuale congiunzione
Terra-Luna-Venere, avvenuta nell' 8.496 a.C.
Secondo Alberto Arecchi, autore del libro “Atlantide,
un mondo scomparso, un'ipotesi per ritrovarlo” (Pavia,
2001), le iscrizioni egizie di Medinet Habu sono prova
che le catastrofi descritte avvennero veramente.
Secondo quanto riportato nel testo, fra il 1235 e il
1220 a.C., una serie ripetuta di terremoti si abbatte'
sulla Terra determinando inevitabilmente l'incrinarsi
di sbarramenti rocciosi: tale reazione avrebbe provocato
un'improvvisa congiunzione fra il mare sahariano e il
Mediterraneo occidentale. Onde anomale si sarebbero
fatte largo sino a spazzare via Atlantide, ad una
distanza di circa 600 km dallo sbarramento.

 

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