Uomini: sesso forte o viziato?

Viviamo in un momento di transizione in cui la pari opportunità, vince nella concretezza femminile e perde nella miriade di occasioni mancate di uomini egoisti che incentrano la loro vita alla ricerca di soddisfazioni che non arrivano. Sento spesso parlare quelle donne di tutto il gran da fare che hanno, di quanto si spremano in ogni situazione sia essa lavorativa che familiare.

 Gestire le mansioni produttive all'interno dei ruoli professionali ricoperti e gestire tutto il menage all'interno della famiglia non è cosa da poco. E in tutto questo trantran quotidiano quanto incide la collaborazione di un compagno o di un marito? Sento solo lamentele, circostanze diverse in quel senso sono rarità. E allora si arriva al punto in cui, tra le difficoltà economiche e la scarsa collaborazione ci si stressa raggiungendo i livelli massimi di saturazione.

Uomini casalinghi che amano rendersi utili all'interno della famiglia, che trovano soddisfazione nelle piccole cose, come ad esempio misurarsi in cucina, stirarsi la camicia, fare la spesa, accompagnare un figlio in palestra piuttosto che ad un compleanno. Donne come barbie sempre più emancipate, a volte anche trasgressive, che non hanno età, nel senso che non riesci a capire quanto giovani o vecchie siano per come le vedi truccate o vestite, per le quali stare dentro casa è come stare in prigione. Che hanno tanto da dare, che ambiscono a realizzarsi a non dipendere da nessuno. E' l'era del web, ma anche quella dei centri commerciali, in entrambi i casi siamo portati ad allontanarci come orsi solitari, da quelle buone abitudini che invece avevano i nostri nonni e i nostri genitori, di frequentare gente e di vedersi, di chiedere alla porta accanto qualunque cosa e con la scusa scambiare quattro chiacchiere.

Stiamo perdendo di vista il valore della condivisione di momenti felici, ma anche di quelli tristi, e non basta un link di facebook per farlo, viviamo relazioni di striscio nelle nostre vite frenetiche, dove se ti fermi sei perduto. Uomini e donne sempre più soli ed incompresi che non hanno ben chiaro quale sia il proprio ruolo all'interno della famiglia, costretti a saper far tutto per esigenza e bisogno, in una società che ti mette alla prova e ti costringe a contare solo su te stesso dove chiedere è segno di debolezza. Ritorniamo all'origine, ai tempi in cui l'uomo era a destra e la donna alla sua sinistra e a seguire i più piccoli in ordine di età, ridiamo importanza ai ruoli, torniamo ad essere importanti nella vita di chi conta su di noi, forse in questo modo le cose potrebbero andare meglio e riusciremmo a sentirci meno soli.

Sandra Legnini

www.coeconews.com

Condividi questo articolo