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19/06/2010
Vanno a sinistra rabbia e aggressività
Una combinazione unica di alterazioni fisiologiche caratterizza questo sentimento, con un’inaspettata attivazione dell’emisfero «della razionalità» Una combinazione unica di alterazioni fisiologiche caratterizza questo sentimento, con un’inaspettata attivazione dell’emisfero «della razionalità»

 Fa aumentare il battito cardiaco e la pressione arteriosa oltre ai livelli dell’ormone testosterone. Ma non è l’amore, è la rabbia, forse la principale delle emozioni negative. La sua azione sull’organismo comporta anche una diminuzione dei tassi di un altro ormone, il cortisolo, e il prevalere dell’attività della parte sinistra del cervello su quella destra. Questo complesso quadro di cambiamenti biologici è stato rilevato da una ricerca che per la prima volta ha esplorato tutti insieme gli effetti della rabbia e di una condizione di aumentata aggressività sull’organismo umano. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Hormones and Behavoir da parte di un gruppo di studiosi spagnoli guidati da Neus Herrero dell’Unità di Psichiatria e Psicologia Medica della Facoltà di Medicina dell’Università di Valenzia.

IN LABORATORIO - Per poter effettuare la loro ricerca, gli studiosi spagnoli hanno dovuto ricreare in laboratorio il sentimento della rabbia, operazione non facile. Per ottenere il loro scopo è stato utilizzato un sistema standardizzato chiamato Anger Induction, che consiste nella lettura di una serie di 50 diverse affermazioni che tendono a evocare una condizione di rabbia anche attraverso il ricordo di situazioni personali reali. I trenta volontari di età oscillante tra i 18 e i 30 anni hanno partecipato senza conoscere le finalità della ricerca, che sono state loro svelate alla fine dell’esperimento. Una serie di rilevazioni biomediche sono state effettuate durante i test, al fine di rilevare i parametri che interessavano i ricercatori.

L’EMISFERO DI SINISTRA - Se l’aumento del livello di testosterone, della pressione arteriosa e del battito cardiaco rientravano tra le risposte che ci si poteva aspettare sulla base di quanto emerso da studi precedenti, più difficile da comprendere la risposta asimmetrica del cervello, con l’aumento dell’attività nell’emisfero di sinistra. Si sa infatti che questa parte del cervello è solitamente attivata quando si fa esperienza di sentimenti positivi, ed è l’emisfero destro a prevalere invece negli stati d’animo negativi, tra i quali certamente è da annoverare la rabbia. Tuttavia, la parte frontale dell’emisfero di sinistra si può attivare quando si sta facendo un’esperienza di vicinanza o intimità. Ma la causa della rabbia spesso ha a che fare con un oggetto al quale si è intimamente legati, e questo spiegherebbe come mai prevalga l’emisfero sinistro, anche se il sentimento che si sperimenta è di tipo negativo.

E LE DONNE? - Quindi gli autori dello studio concludono affermando che «il sentimento di rabbia è accompagnato da una combinazione unica di attività fisiologica e neurofisiologica». Ulteriori studi dovranno esplorare come rispondono i cervelli di chi è mancino (i soggetti studiati dai ricercatori spagnoli erano tutti destrimani) e anche i cervelli delle donne, che potrebbero mostrare differenti modalità di attivazione.

Danilo di Diodoro

Fonte: www.corriere.it/salute

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