
I numeri del nuovo fenomeno In Gran Bretagna, notizia di questi giorni, dal 1996 al 2011 i casalinghi sono passati da 21.000 a 62.000. In Italia i maschi che pagano regolarmente l'assicurazione dell'Inail contro gli infortuni domestici sono 22.600, ma secondo le stime dell'Istituto gli uomini che si occupano in esclusiva del lavoro domestico sarebbero effettivamente circa 40.000. "Chiss perch l'uomo casalingo fa notizia, mentre tutti danno per scontato che la donna debba occuparsi di casa e famiglia anche quando ha un'occupazione fuori", commenta Fausto Manara, psichiatra e psicoterapeuta, professore alla facolt di medicina dell'Universit di Brescia. "La partecipazione degli uomini alle faccende domestiche e alla cura dei figli una realt accettata senza difficolt nei Paesi dell'Europa del nord, mentre nei Paesi mediterranei, come il nostro, resiste ancora una divisione dei ruoli tradizionale. un modello culturale duro a morire, anche se la crisi economica e una maggiore apertura da parte delle nuove generazioni fanno intravvedere l'approssimarsi di un cambiamento". Al di l degli stereotipi di genere, conta la nostra umanit L'uomo che fa la spesa, cucina, pulisce la casa, stira e accudisce i bambini non deve certo sentirsi "sminuito" rispetto all'uomo che lavora fuori e a casa non alza un dito. "Anzi, la capacit di accudimento sviluppa le doti di umanit, comprese le prerogative maschili", dice Fiorenzo Bresciani, fondatore e presidente dell'Associazione Italiana Uomini Casalinghi, la prima nata in Europa. L'As.U.C. conta pi di 5.000 soci provenienti da ogni parte d'Italia, di et compresa tra i venti e i sessant'anni. "Il nostro un messaggio indirizzato a tutti", spiega Bresciani. "Tra i nostri iscritti ci sono uomini che si occupano in esclusiva della casa, altri che hanno un lavoro ma partecipano alle attivit domestiche a sostegno della propria partner, single che hanno preso coscienza dell'importanza di provvedere da soli a tutte le incombenze domestiche e uomini in pensione che hanno scoperto il piacere di stare in casa. Siamo i testimoni di un cambiamento epocale che si sta verificando nella nostra societ". Ma i ruoli genitoriali devono mantenere una loro specificit Quando l'uomo ad occuparsi a tempo pieno dei figli deve fare attenzione, per, a non confondere ruolo materno e ruolo paterno. "Sono ruoli non interscambiabili", avverte Tiziana Valpiana, presidente onorario dell'Associazione Nazionale Il Melograno. "Il padre che imita il comportamento della sua compagna rischia di diventare un supplente della mamma, anzich sviluppare con i figli un rapporto originale e personale, indispensabile ai bambini per differenziarsi dalla madre e cominciare a sperimentare la propria autonomia". Articolo di Maria Cristina Valsecchi Fonte: www.ioeilmiobambino.it |