Alda Merini

Poeti, vagabondi, operai, uomini dall'esistenza semplice ma inquieti nell'animo: hanno scandito la vita di Alda Merini tra amore, follia, crudeltà, spesso senza capirla, a volte con un sentimento di inadeguatezza, di smarrimento, di solitudine.

Alda Merini - Uomini miei
Frassinelli, pagg. 151, euro 10,00

 Ma sempre “sono entrati nella mia immaginazione e l'hanno fomentata”, senza che lei mai smettesse di essere una “creatura libera, io che vivevo tra verze e ortiche”. Per questo oggi lei ne parla, in pagine a tratti surreali e provocatorie, ora commoventi ora esilaranti, e lo fa soprattutto con affetto infinito e gratitudine. Perché l'amore è stato – ed è -, per la più grande poetessa italiana contemporanea, il pane che ha nutrito i suoi versi e l'ha mantenuta vitale, nonostante la sofferenza fisica, il manicomio, i lutti che hanno solcato la sua vita con regolarità implacabile. Un libro insolito che, sia con le poesie, di grande intensità espressiva, sia con le pagine in prosa, fatte di confessioni, aneddoti, riflessioni di toccante sincerità, lascerà un'eco profonda nel lettore.

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