Alimentazione e cancro

L'oncologia mondiale da circa trent'anni studia con impegno il rapporto tra cibo e cancro.

Nei paesi occidentali ricchi, nel corso dell'ultimo secolo,
ci si è progressivamente discostati dalla dieta tradizionale:
cibi che un tempo erano mangiati soltanto occasionalmente,
come molti alimenti di origine animale,
a cominciare dalla carne, ma anche dal latte che era difficilmente conservabile,
oppure che non erano neppure conosciuti,
come lo zucchero e le farine molto raffinate,
sono diventate un nutrimento quotidiano.
Attualmente si consumano anche cibi che in natura non esistono affatto,
come certi grassi presenti nelle margarine o i nuovi “grassi non grassi”.
Questo modo di mangiare, sempre più ricco di calorie,
di zuccheri semplici e di proteine,
ma in realtà povero di alimenti naturalmente completi,
ha contribuito grandemente allo sviluppo delle malattie “da civiltà”:
l'obesità, il diabete, l' ipertensione, l'aterosclerosi, l'infarto cardiaco,
l'osteoporosi, la stitichezza, l'ipertrofia prostatica e molti tipi di tumori,
tra cui quello dell'intestino, della mammella e della prostata.
Franco Berrino


La World Cancer Research Found e l'American Institute for Cancer hanno elaborato le seguenti raccomandazioni per uno stile nutrizionale che favorisca la prevenzione del cancro.

1) Scegliete prevalentemente alimenti di origine vegetale, con un'ampia varietà di verdure e di frutta, di legumi e di alimenti amidacei non o poco raffinati.

2) Mantenete il peso-forma e non appesantitevi troppo nell'età adulta (non più di 5 chili).

3) Mantenetevi fisicamente attivi per tutta la vita.

4) Mangiate almeno 4 porzioni al giorno (pari a 600-800 grammi) di verdure o di frutta nel corso di tutto l'anno, approfittando delle varietà che offrono tutte le stagioni.

5) Basate l'alimentazione quotidiana su cereali e legumi. Preferite prodotti che non abbiano subito importanti trattamenti industriali. Evitate il più possibile, invece, farine e zuccheri raffinati.

6) Le bevande alcoliche sono sconsigliate. Per chi ne fa uso abituale si raccomanda di non superare due bicchieri al giorno per gli uomini e uno per le donne.

7) L'uso abituale di carne rossa è sconsigliato. è preferibile consumare pesce e, qualche volta, carni bianche o di animali selvatici.

8) Limitate il consumo di grassi, soprattutto di origine animale. Vanno bene, invece, piccole quantità di oli vegetali.

9) Evitate il consumo di cibi conservati sotto sale e limitate l'uso del sale per cucinare o per condire. Privilegiate invece le erbe aromatiche.

10) Non lasciate a lungo cibi deteriorabili a temperatura ambiente, ma conservateli in frigorifero.

11) Certi additivi alimentari possono essere pericolosi, così come i residui di diserbanti e insetticidi.

12) Evitate il consumo abituale di carni o pesci cotti a elevate temperature, alla griglia o affumicati.

13) Per chi segue queste raccomandazioni ogni integratore alimentare o supplemento vitaminico è inutile.

Fonte:www.supereva.it

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