Alloro

La pianta sacra di Apollo, la ninfa Daphne trasformata in albero dagli dei affinche' potesse sfuggire alla brama del Dio del Sole, il simbolo della gloria, della vittoria e poi, nello specifico, del sapere, della conoscenza. Laurus Nobilis, l'alloro cingeva le tempie dei poeti e dei letterati, cosi' come quelle degli imperatori e degli eroi. Appartenente alla famiglia delle Lauracee, l'alloro cresce in differenti dimensioni, da arbusto fino ad albero che puo' raggiungere i 10 metri di altezza.

La sua corteccia, inizialmente bruno rossastra, col tempo tende a diventare grigia, mentre i rami giovani sono verdi. Le sue foglie sono generalmente lanceolate, molto dure, lucide e di un verde scuro in superficie. Tra marzo ed aprile la pianta produce fiorellini che si riuniscono in gruppetti e sono sia femminili – bianchi – sia maschili – giallognoli. La pianta produce anche frutti, delle bacche nere, lucide, di forma ovale. Cresce spontanea nell'area del Mediterraneo e in genere viene coltivata direttamente nel terreno, in giardino – viene anche utilizzata per creare siepi divisorie – o negli orti. Si puo' anche coltivare in vaso – su un terrazzo si possono utilizzare grosse vasche in terracotta – mantenendola in forma arbustiva. L' alloro ama le posizioni soleggiate e riparate – non gradisce il freddo e in inverno, se necessario, va protetto. Il terreno dev'essere ben drenato e ricco. Foglie e bacche possono essere utilizzate fresche od essiccate. Le foglie fresche si possono raccogliere in qualsiasi momento dell'anno – anche se le 'migliori' risultano essere quelle cresciute nel periodo estivo – mentre per farle essiccare l'ideale e' coglierle in primavera. I rametti vanno poi appesi a testa in giu' in un luogo riparato, non umido e all'ombra. Le bacche invece si raccolgono in autunno, dopo ottobre, ed e' preferibile farle seccare al sole o comunque in un luogo caldo. Entrambe vanno poi conservate in contenitori ermetici, meglio vasetti di vetro. Per l'utilizzo in cucina occorre tener presente che le foglie secche di alloro tendono ad acquisire un sapore piu' 'dolce' rispetto a quelle fresche ed e' bene consumarle nell'arco di un anno.

L'alloro per la salute e in cucina

Foglie e bacche vengono utilizzate sia in cucina sia per le loro proprieta' medicinali. La sostanza piu' interessante da questo punto di vista e' sicuramente l' olio essenziale contenuto sia nelle une che nelle altre – anche se nelle bacche e' presente anche glicerile di lauro e l'olio essenziale e' piu' ricco di cineolo. L'alloro ha proprieta' antisettiche che ne fanno un valido alleato contro bronchiti ed influenze, nonche' un buon espettorante nel caso di presenza di catarro. In generale e' uno stimolante per l'organismo intero, favorisce la digestione e l'eliminazione di gas intestinali. Lenisce i dolori reumatici e risulta utile in caso di contusioni e slogature. Viene consigliato anche contro psoriasi e micosi. L'alloro si puo' utilizzare sottoforma di: infuso – per una tazza sono sufficienti 1 o 2 cucchiaini di foglie triturate lasciate in infusione in acqua bollente per 15 minuti -, olio essenziale – che non puo' essere assunto per via orale – tintura oleosa e tintura. Per cattiva digestione, gas intestinali, affezioni bronchiali, sudorazione eccessiva, affaticamento, si puo' utilizzare l'infuso – per modalita' e dosi affidarsi al medico erborista. In caso di reumatismi e contusioni si massaggiano le zone interessate con un preparato a base di olio essenziale d'alloro – 20 gocce – e di olio canforato – 50 ml. Per piedi affaticati e con tendenza ad un'eccessiva sudorazione si possono fare pediluvi preparati mettendo in infusione nell'acqua una manciata di foglie. Invece per un bagno tonico, deodorante e rilassante si puo' aggiungere all'acqua – non eccessivamente calda – dell'olio essenziale di alloro – 6 gocce – oppure si puo' preparare un infuso facendo bollire per circa 10 minuti 150 g di foglie – secche o fresche – in un litro d'acqua e, una volta strizzate bene le foglie, lo si versa nell'acqua della vasca.
Sembra inoltre che il suo profumo non sia particolarmente gradito agli insetti, in particolare scarafaggi: mettete delle foglie secche sbriciolate in un vasetto aperto nella dispensa o dove avete rilevato la presenza di ospiti indesiderati.
In cucina l'alloro e' molto versatile, si sposa bene sia con le carni, arrosto o stufate, sia con il pesce. Ottimo con le patate bollite, nelle conserve di pomodoro, nelle minestre, con cereali e legumi – per esempio i fagioli. Se amate le castagne bollite, non dimenticate di aggiungerne alcune foglie all'acqua di cottura. Ottimo per insaporire una gustosa pasta e fagioli.

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