AMATO ODIATO FERRO DA STIRO

Stirare, ovvero l'incubo di molte donne e uomini. Non per tutti certo, ma statisticamente la stiratura e' considerata uno dei lavori domestici meno amati. Ma non c'e' scampo. Non potendo contare sempre sull'aiuto di mamme o suocere benevole, e non volendo affidare tutto alla tintoria, l'appuntamento fisso col ferro da stiro non risparmia nessuno, single o felicemente ammogliati/maritate, presto o tardi ci tocca.

E' importante dunque avere gli strumenti giusti, ovvero ferro da stiro ed asse, e magari adottare qualche piccolo accorgimento. Il primo in assoluto e' quello di cercare di stendere bene i capi una volta estratti dalla lavatrice. Se ben sistemati ad asciugare, si evita che si formino troppe pieghe. Le camice, forse il capo piu' problematico dal punto di vista della stiratura, meglio “aggredirle” quando sono ancora umide, infatti e' piu' facile eliminare le pieghe ed ottenere buoni risultati. Nel caso fossero gia' ben asciutte e' possibile inumidirle con uno spruzzino.

 Oggi esistono anche strumenti che semplificano la vita quale la doppia punta per stirare colli e polsini, e, per chi lo ritiene necessario, lo stiramaniche. Infine, se possibile, non lasciamo accumulare panni lavati ed asciutti, pronti per essere stirati, soprattutto perche' psicologicamente, una montagna di lavoro che vi guarda dall'armadio ogni volta che aprite le ante, vi sembrera' sempre piu' un'impresa titanica.


Ma veniamo al pezzo forte, il ferro da stiro. La vasta gamma di modelli in commercio si suddivide principalmente in due categorie, quelli con serbatoio integrato e quelli con caldaia esterna. I primi sono piu' agili e meno ingombranti ma possono risultare pesanti quando il serbatoio e' pieno d'acqua – dai 150 ai 500 ml. Quelli con caldaia, a fronte di un maggior ingombro, hanno pero' piu' autonomia, possono contenere da 1 a 2 litri d'acqua, corrispondenti ad un'ora o due di stiratura. Importante e' che il vostro ferro consenta di variare la temperatura e il vapore in base ai tessuti – ma oggi esistono anche regolazioni automatiche.

Il vapore e' il vostro alleato contro infide pieghe e pieghette, si misura in grammi al minuto e, se in un classico ferro a vapore si parla di 15/20 g/min, in quelli a caldaia si possono raggiungere anche i 60/90 g/min. Fondamentale e' la piastra che deve scorrere bene sui tessuti e deve essere resistente ai graffi, provocati spesso da “scontri” con cerniere, bottoni e similari. I materiali della piastra possono essere; inox, alluminio, alluminio smaltato, Teflon o leghe metalliche. L'acciaio inox trasferisce il calore molto velocemente, l'alluminio lo distribuisce in modo uniforme, il teflon ha un'ottima scorrevolezza ma si rovina piu' facilmente. In conclusione, prima di acquistare il ferro da stiro considerate: il tipo di utilizzo che se ne fara' – inutile prendere un ferro quasi professionale se sapete che vi ridurrete a stirare lo stretto necessario – i materiali e il peso – un ferro troppo pesante stanca polso e braccio.

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