Amico materasso

Ci passiamo un terzo della vita, scegliamolo con cura. la sua qualità è il giusto grado di morbitezza sono essenziali per far rigenerare il corpo durante il riposo. Dormi che ti passa. dolori e tensioni muscolari, mal di schiena o cervicalgie dovrebbero ricevere sollievo dal riposo notturno, ma il beneficio lo otteniamo solo se si tratta di un buon riposo, in una posizione che aiuti il corpo a rigenerarsi e non lo danneggi ulteriormente. E questo non può prescindere da un materasso e un guanciale ottimali.

Del resto anche per evitare l'insorgenza di dolori e indolenzimenti ci preoccupiamo di quale sia la postura corretta da adottare durante il giorno, camminando o seduti al pc, quando solleviamo pesi o stiriamo. Come non preoccuparci della nostra postura durante il sonno, visto che dormendo spendiamo circa un terzo della nostra esistenza? Superata l'antica convinzione che contro dolori e mal di schiena fosse utile dormire sul duro, una ricerca pubblicata su The Lancet pochi anni fa, condotta dallo spagnolo Kovacs, dimostrò che i benefici maggiori sul mal di schiena provenivano da un materasso di media rigidità: meno dolore al risveglio, minor ricorso ad antidolorifici. Lo studio mostrò che un materasso non duro permette con più facilità di dormire in posizione fetale, ottimale per chi soffre di lombalgia – grazie al minor attrito a livello di spalle e fianchi – mentre chi dorme sul rigido ha una frequenza cardiaca più elevata e mantiene in attività il muscolo erettore spinale, come in una tensione continua. Come era già noto, anche un supporto troppo morbido disallinea la colonna vertebrale, per via della famosa forma “a conca” che assume.

è proprio questo il punto cruciale nella scelta di un buon materasso o guanciale: che assicurino l'allineamento della colonna vertebrale e l'assenza di pressione, nei limiti del possibile. Devono adattarsi al corpo e rispettarlo, non il contrario. Se il materasso non protegge la curva naturale a S della colonna vertebrale, i muscoli, le articolazioni in postura innaturale restano in tensione, contratti, e generano rigidità al risveglio; mentre se l'attrito è troppo intenso nei punti di maggior contatto corpo-superficie (testa, spalle, lombari-anche, talloni), la circolazione va in stasi e si ha gonfiore, dolore o torpore. Insomma, si va ben oltre il già di per sé fastidioso girarsi e rigirarsi nel letto tutta la notte.

Ora la tecnologia ci permette di avere a disposizione materiali che garantiscono tali comfort, elastici ed allevia-pressione. Ad aiutarli anche le nuovissime reti composte di ammortizzatori montati su doghe, a 4 o più zone di portanza differenziata. Per tutti i nuovi materassi atossicità certificata, fibre anallergiche, antibatteriche e antimicotiche e lavorazioni ecocompatibili. Ultimo consiglio degli esperti statunitensi: non abbiate timore di provare il materasso prima di acquistarlo, anche 15-20 minuti, nella posizione in cui abitualmente dormite e fatelo nel tardo pomeriggio, quando si è più sensibili a eventuali sensazioni di disagio fisico.

Dormire sul fianco

è la posizione ideale per chi soffre di mal di schiena, lombalgia, sciatalgia. Ancor meglio, soprattutto in fase di dolore acuto, porre un cuscino tra le ginocchia: il bacino resterà allineato con la colonna vertebrale. Un cuscino di forma anatomica che si inserisca nell'incavo del collo garantirà il giusto sostegno alle vertebre cervicali.

Supini

Dormendo a panda in su sarà meglio sistemarsi un cuscino sotto le ginocchia, ricreando la fisiologica curva a S della colonna e ottenendo sollievo in caso di lombalgie. Se si accusano dolori cervicali il segreto è di poggiarsi su un cuscino relativamente basso, iniziando dalla parte alta delle spalle.

Proni

Dormire a panda in giù è la posizione meno indicata per chi ha problemi di schiena, perché la colonna vertebrale tende a curvarsi ad arco e i dolori possono peggiorare. Se però è l'unica posizione congeniale al vostro sonno mettete un cuscino sotto il bacino e un guandale basso perla testa.

Di Maria Gullo

Fonte: Salute Repubblica

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