Aromaterapia: Gli oli essenziali e le loro applicazioni

L'aromaterapia, così chiamata nel 1928 da Gatte Fossé, si fonda sull'utilizzo degli oli essenziali. Questi ultimi hanno una storia antica quanto è antica la presenza dell'uomo sulla terra. Dalla filosofia e dalla medicina cinesi agli Egizi, dal Tibet all'antica Roma, dal loro uso nella produzione di profumi nel medioevo alla riscoperta delle loro proprietà curative intorno al ‘600, gli oli essenziali sono giunti fino a noi contemporanei. L'aromaterapia: le essenze in aiuto del corpo e della mente.

Gli oli essenziali vengono ricavati dalle piante aromatiche. Essi sono raccolti in “tasche” – presenti in particolar modo nelle foglie e nei petali di eventuali fiori ma anche nei semi, nei frutti… ” e si compongono di sostanze organiche diverse – alcoli, aldeidi, chetoni, fenoli, esteri, eteri, acidi organici… – Questi oli sono di consistenza oleosa ma molto volatili, vale a dire che passano facilmente allo stato gassoso. Vengono ricavati dalla pianta attraverso la distillazione in corrente di vapore acqueo o, nel caso degli agrumi, tramite pressatura. In generale tutti questi oli sono attivi ” vale a dire che “curano”, ai attivano in quelle parti del corpo in cui ve ne è necessità ” ed esercitano una funzione rivitalizzante ” migliorano, sostengono la salute psicofisica del nostro organismo anche quando si è “sani”, non si hanno particolari patologie o disturbi ” Come accennato poco sopra la loro composizione chimica è molto complessa e non esente da una certa tossicità.

Per ogni olio esiste dunque una dose massima e una dose minima da utilizzare: al di sotto della dose minima la sostanza non esercita alcun beneficio mentre mantiene solo la sua caratteristica di tossicità; al di sopra della dose massima la sostanza risulta altamente tossica. Per questo motivo è consigliabile, se non “obbligatorio”, consultare il medico e attenersi sempre alle dosi e alle modalità d'uso riportate sui singoli prodotti. Ogni olio ha un'azione molto vasta ” anche se vengono comunque fatte delle classificazioni in base a cui associarli a determinati disturbi ” e in generale hanno tutti delle proprietà antibatteriche, antivirali, cicatrizzanti, diuretiche, antispasmodiche, agiscono, riequilibrandoli, sul sistema endocrino e sulla psiche. Occorre evitare il ricorso all'aromaterapia in caso di meningite batterica, appendicite, infezioni renali; non vanno somministrate ai lattanti e alle donne gravide (almeno nei primi 4 mesi); occorre molta attenzione nel caso di persone anziane (gli oli non vanno utilizzati puri) e bambini.

Diverse modalità d'uso degli oli essenziali

Per via aerea

Le fumigazioni: inalazione dei vapori liberati dall'acqua riscaldata in cui sono state versate delle gocce d'olio essenziale. Si possono utilizzare diffusori che sfruttano il calore delle candele ma si può versare la sostanza dunque consigliabile utilizzarli nelle sale d'attesa, negli studi medici, negli ospedali… Le fumigazioni sono molto utili nel caso di mal di gola, raffreddori… – in questo caso si possono fare delle vere e proprie inalazioni avvicinando il viso ad un recipiente da cui esce il vapore e coprendosi il capo con un asciugamano – Occorre tenere anche in considerazione che tramite l& apos;olfatto ” nervo olfattivo – gli oli agiscono sul sistema nervoso, provocando effetti benefici, oltre che a livello fisico, anche sullo stato d'animo. Due facili “ricette”. Per ritrovare l'equilibrio si possono aggiungere all'acqua 3 gocce di olio di geranio, una di olio di rosa e 3 di cedro. Per sentirsi più “energici” bastano 2 gocce di menta, 2 di pino e 2 di rosmarino.

Per via cutanea

Gli oli essenziali vengono assorbiti abbastanza rapidamente dall'epidermide, i principi attivi penetrano con molta facilità e l'assorbimento è meno rischioso rispetto a quello per via respiratoria o per via digestiva. Sulla pelle si possonoutilizzare i dosaggi più forti consentiti per ogni specifica sostanza aromatica. Occorre sempre fare molta attenzione però, perché alcuni oli sono particolarmente irritanti per la pelle, le mucose e provocano fastidiose bruciature, inoltre tutti non devono entrare in contatto con occhi, orecchie e tutte le zone particolarmente sensibili e delicate. Occorre usare con cautela gli oli essenziali di santoreggia, timo zygis, garofano, cannella, menta piperita, salvia, rosmarino, eucalipto, maggiorana ” e tutti quelli contenti chetoni che si caratterizzano per il loro neurotropismo ” Se si utilizzano gli oli essenziali per dei massaggi occorre diluirli in un olio vegetale ” di mandorle dolci, di jojoba o di germe di grano ” solitamente su 6 gocce di olio essenziale bastano 20ml di olio vegetale. A scopi curativi, gli oli si possono applicare:
- sulla colonna vertebrale per riequilibrare il sistema nervoso (lavandola, mandarino…)
- sul torace, per agire sui bronchi (oli come quello d'eucalipto, di mirto comune…)

- sull'addome per agire sugli organi interni (oli che attivano le funzioni digestive come rosmarino o cannella, oppure oli antispasmodici)
- sul plesso solare per quietare gli stati ansiosi (occorre unire degli oli ricchi di esteri con altri Eucaliptoricchi di eteri)
- sulla zona della ghiandola surrenale per attivarne le funzioni (oli ricchi di terpeni: pino silvestre…)
- sulla gola o sulla nuca nel caso di infiammazioni o
- le tempie, la fronte, i lobi delle orecchie e la nuca nei casi di cefalee e di emicranie (menta piperita, lavandola angustifolia…).Per un massaggio rilassante occorrono 2 gocce di Ylang Ylang, 2 di melissa e 2 di lavanda, mescolate a 20ml di olio vegetale. Per tonificare invece, nella stessa quantità di olio vegetale, 2 gocce di rosmarino, 2 di ginepro e 3 gocce d'arancio.

Gli oli essenziali sono componenti fondamentali di creme, gel e oli grassi vegetali. L'indicazione generale per un uso terapeutico di questi prodotti è di 1-2 volte al giorno.

Per via orale

Si possono usare gli oli puri mettendoli direttamente sulla lingua servendosi dell'indice ” da una a sei volte al giorno ” Gli oli essenziali possono anche essere assunti unitamente ad
altri alimenti, per esempio il miele, lo yogurt, lo zucchero ” meglio se integrale ” L'assunzione per via orale deve essere effettuata solo in situazioni che lo necessitano effettivamente e, in ogni caso, si possono assumere da una a tre gocce per 1/3 volte al giorno, per un adulto di 70 kg.

Nell'acqua

Sfruttando le differenti proprietà degli oli ” rilassante, tonificante, stimolante, anticellulite… – se ne possono aggiungere da 5 fino a 12 gocce ” per un massimo di tre oli diversi ” all'acqua che si utilizza per il bagno – acqua tiepida (28-30°C) o calda (35-38°C) – In questo modo le proprietà delle sostanze aromatiche agiscono sia attraverso l'epidermide sia tramite l'inalazione dei vapori dell'acqua calda. Se si preferisce si possono immergere anche solo piedi e mani. Si utilizza una bacinella con dell'acqua calda e 8/10 gocce d'essenza. Maniluvi e pediluvi sembrano essere ancora più efficaci della completa immersione del corpo perché in mani e piedi ci sono molti punti riflessologici che corrispondono a diversi organi.

Buone abitudini. Il bagno mattutino andrebbe arricchito con 2 gocce di menta, 3 di rosmarino e 2 di limone, mentre quello serale con 4 gocce di lavanda, 2 di bergamotto, 3 di sandalo.

Qualche regola de seguire sempre:
- non mescolare più di 3 oli alla volta
- anche nelle cure d'urto non si devono superare le 2/3 settimane di applicazioni/assunzioni
- per i prodotti che contengono oli essenziali (creme, gel…) attenersi sempre ai fogli illustrativi- nel caso di inalazioni attenzione a bambini o adulti sofferenti d'asma
- non usare più di 3 gocce nel caso si utilizzi un olio da solo
-
consultare sempre un medico prima di utilizzare le essenze
- in qualsiasi “forma” si utilizzino gli oli essenziali si tenga sempre presente la loro tossicità

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