Arredare con i tappeti

Come scegliere un tappeto Basta un tappeto per cambiare l'atmosfera dell'ambiente e conferire al locale a cui lo destinate una nuova personalità. Non deve essere necessariamente un tappeto particolarmente prezioso come quelli orientali. Ne esistono in commercio di varie fatture, materiali e prezzi. Potete quindi sceglierne uno pregiato o antico, e in tal caso se non siete degli esperti è bene che vi facciate seguire nell'acquisto da chi li conosce, oppure optare per un tappeto moderno, di forma inusuale o coloratissimo, che sarà sicuramente d'effetto. Lo stesso ambiente, a seconda del tappeto scelto, cambierà volto.

Le texture differenti dei tappeti, oltre ai materiali e al colore, sono quelle che determinano l'identità di questo complemento d'arredo. I tappeti possono essere annodati a mano (la lavorazione più antica e costosa perché artigianale e uguale oggi a quella di centinaia di anni fa) e in tal caso vanno scelti di una dimensione che non copra l'intero pavimento. Ne esistono anche di annodati a macchina: meno costosi dei primi, non raggiungono però la stessa qualità possono utilizzare meno colori di quelli fatti a mano. Vi sono poi i tappeti taftati, che usano fibre diverse fra cui lana, acrilico, seta, e che vengono realizzati su un disegno predefinito su base di tela, sul quale, utilizzando uno strumento apposito simile a una pistola, sono inseriti a mano i ciuffi del vello, che sono fissati poi con una colla lattex.

Il Kilim, infine, è un tipo di tessuto realizzato con la tecnica dell'arazzo, in cui sono utilizzati nella trama fili di colori differenti, che passano sopra e sotto l'ordito. Ad ogni cambio di colore corrisponde una fessura, uno stacco voluto. Il Kilim non ha vello, quindi dritto e rovescio del tappeto sono uguali.

I materiali del tappeto

I principali materiali con cui vengono realizzati i tappeti sono:

- La lana: le più pregiate provengono da Tibet e Nuova Zelanda e sono ricche di lanolina, che ne aumenta la resistenza. La lana riscalda l'ambiente, soprattutto se il tappeto è appoggiato su superfici per loro natura “fredde”, come il marmo o la pietra. La lana, poi, è un materiale atossico, che protegge dall'umidità e naturalmente dotata di un grande potere ignifugo.

- Il cotone: questo materiale è di solito utilizzato per la trama e l' ordito dei tappeti. Se realizzati tutti in cotone, i tappeti, anche se temono l'esposizione alla luce solare diretta, sono semplici da pulire, e assicurano colori brillanti.

- La seta: se utilizzata insieme alla lana nella realizzazione del tappeto, lo rende particolarmente luminoso.

- L'aquatech: composto da poliuretano e poliamminide, è un filato sintetico hi-tech dalle grandi prestazioni, che lavorato assume l'aspetto della paglia intrecciata. E' un materiale dotato di grande resistenza agli agenti atmosferici, ai raggi solari e all'acqua salata o di piscina.

Eco tappeto

Per fare un tappeto possono essere utilizzati anche i materiali più impensati: gomme delle biciclette, jeans, pneumatici, carta di giornale, sari delle donne indiane. Avremo allora un tappeto ecologico, come Cyclo, vincitore nel 2011 del prestigioso Reddot Design Award, premio annuale conferito a nuovi prodotti di design. Un tappeto nato per gli ambienti interni ma utilizzabile anche all'aperto, dato che resiste all'acqua e ai raggi solari. Per realizzarlo l'azienda belga Papilio ha tagliato le gomme delle biciclette, che sono poi state assemblate con una struttura tessuta. Anche il processo di lavorazione è totalmente green: non prevede infatti l'uso di nessun prodotto chimico, o di finitura. Una vera e propria operazione di riciclaggio eco-responsabile, per dare vita ad un complemento d'arredo originale e resistente.

Manutenzione del tappeto


Se i tappeti sono realizzati con fibre naturali come la lana tenete conto che queste sono fotosensibili e quindi, nel tempo, potrebbero pian piano modificare il proprio cromatismo in di utilizzare un apposito sottotappeto con funzione antiscivolo ma che evita anche che venga eventualmente rilasciato il colore su parquet, marmo o moquette. Per la pulizia quotidiana dei tappeti in lana basta passarvi sulla superficie l'aspirapolvere. Per lavarli, invece, si consiglia di sottoporli a lavaggi a secco in una tintoria o lavanderia specializzata. E' sconsigliato sulla lana il lavaggio con il vapore, che potrebbe con le alte temperature rovinare la qualità di tale materiale.

Anche i tappeti in Aquatech possono essere quotidianamente puliti con un aspirapolvere senza spazzole, mentre periodicamente utilizzando una soluzione di acqua fredda a cui aggiungere una piccola quantità di detersivo neutro. Vanno evitati detergenti con candeggina, spazzole abrasive e anche il lavaggio a secco. Le singole macchie possono essere invece tamponate con un panno pulito.

Non utilizzare spazzole, utensili abrasivi, candeggianti o solventi. Non lavare a secco.

Nella pulizia dei tappeti antichi o comunque contenenti seta occorre procedere con particolare cura. Non usate mai il tradizionale battitappeto che potrebbe rovinarli ma preferite sempre l'aspirapolvere per la manutenzione quotidiana, facendo attenzione a passarla in direzione delle fasce laterali e non delle frange. Se volete poi pulirlo in casa in maniera più accurata potete utilizzare una soluzione composta in parti uguali di acqua e aceto bianco, a cui potete aggiungere qualche goccia di shampoo neutro, in cui intingere un panno che poi andrà strizzato in modo che rimanga umido ma non imbevuto del liquido. Potete poi affidarlo, per una pulizia da effettuare una volta l'anno o ogni due anni, a seconda dell'ambiente e quindi al calpestio e al passaggio a cui è sottoposto il tappeto, a un centro specializzato, evitando i lava secchi tradizionali, che utilizzano solitamente sostanze chimiche dannose per le fibre del tappeto.

Fonte: www.arredamento.it

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