Artrosi del ginocchio Per gli anziani prima causa di disabilità

Un convegno a Pisa per fissare indicazioni terapeutiche univoche contro la prima causa di disabilità per gli anziani. Attualmente, il disaccordo tra i diversi specialisti genera confusione nei pazienti.

Un seminario per discutere di gonartrosi, una grave malattia del ginocchio che rappresenta la prima causa di disabilità per gli anziani, tanto che un paziente su cento è costretto a dotarsi di una protesi per poter camminare. Eppure forse, con una maggiore chiarezza terapeutica, questa percentuale potrebbe ridursi. Proprio per questo domani, alla facoltà di Medicina a Pisa, si svolgerà un convegno nel quale verranno presentate e discusse le raccomandazioni terapeutiche per combattere la malattia.
L'iniziativa è della Società italiana di medicina generale (Simg), di Ortopedia e traumatologia (Siot), di Medicina fisica e riabilitativa (Simfer) e di Reumatologia (Sir). Promotori i presidenti delle quattro Società: Claudio Cricelli della Simg, Stefano Bombardieri della Sir, Alessandro Faldini della Siot e Alessandro Giustini della Simfer. Alcuni dati statistici possono dare un'idea della diffusione e della gravità, anche in termini di costi sociali ed economici, della malattia. Basti pensare che questa malattia reumatica, comprendendo tutte le fasce della popolazione, colpisce nella forma sintomatica circa quattro milioni di persone. I costi totali, diretti o indiretti, si aggirano intorno ai 6,5 miliardi di euro con una spesa globale annua pro capite di circa 500 euro.
Il problema principale nell'approccio alla gonartrosi è la confusione sulla terapia: non c'è infatti accordo tra i medici sui modi di affrontarla e curarla. Normalmente il paziente si rivolge all'inizio al medico di famiglia, per poi passare a uno o più specialisti. Il risultato di questo iter è spesso un “coro a più voci”: reumatologi, ortopedici, esperti di riabilitazione, non sempre in armonia tra loro. Da qui nasce la confusione per il paziente, che spesso si sente dare consigli diversi e in contrasto fra loro.

Fonte:www. tuoquotidiano.it

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