Azzurro, violetto, bianco e rosa sono i colori della profumatissima lavanda

La lavanda è un rustico arbusto sempreverde che regala una profumatissima fioritura da maggio a ottobre. è ideale per realizzare aiole e bordure, ma alcune varietà dallo sviluppo contenuto si prestano a essere coltivate anche in vaso. Oltre alla conosciuta lavanda a fiore azzurro o violetto, vi sono anche varietà a fiore bianco o rosa. Come usare le infiorescenze per profumare la biancheria.

In passato non c'era giardino o angolo dell'orto in cui le nostre nonne non coltivassero qualche cespuglio di lavanda, pianta conosciuta e apprezzata fin dai tempi più remoti (unguenti a base di lavanda erano utilizzati già nell'antico Egitto). I suoi fiori di colore azzurro o violetto più o meno accentuati, dopo essere stati essiccati venivano posti in piccoli sacchetti di lino (o cotone) che, messi tra la biancheria, la profumavano deliziosamente.

Oggi, purtroppo, le cose non sono più le stesse: non ci sono più i giardini e gli orti di un tempo, e di lavanda ne viene coltivata gran poca. Da qualche anno a questa parte, però, alcuni vivaisti specializzati hanno iniziato a mettere in commercio interessanti varietà di questo arbusto, anche a fiori di colore bianco o rosa, destando grande interesse tra gli appassionati. In questo articolo vi presentiamo pertanto le specie e/o varietà di lavanda più facilmente reperibili, invitandovi a coltivarle nel giardino di campagna per realizzare profumatissime bordure o aiole in fiore da maggio a ottobre.

COME SI PRESENTA LA PIANTA

La lavanda è un rustico arbusto sempreverde originario delle coste del bacino del Mediterraneo, delle isole Canarie e dell'India. La pianta è costituita da fusti molto ramificati fin dalla base, a sezione quadrangolare, i quali in giovane età si presentano ricoperti di una sottile peluria grigia, che a maturità scompare. Le foglie6 cm e larghe dai 3 ai 5 mm e presentano, come i giovani fusti, una sottile peluria grigia. I fiori, di piccole dimensioni e raccolti in infiorescenze, sono solitamente di colore azzurro o violetto più o meno accentuati, anche se in questi ultimi anni sono reperibili in commercio anche varietà con fiori bianchi o rosa. I fiori, che presentano un fragrante e penetrante profumo, vengono utilizzati a livello casalingo una volta essiccati, per preparare profuma – biancheria o pot-pourri per la casa, mentre a livello industriale si impiegano, allo stato fresco e/o secco, per estrarre un olio essenziale, con cui si confezionano preparati diuretici e sedativi, e per produrre profumi.

LE PIù BELLE LAVANDE

Alcune tra le più belle varietà di lavanda derivano dalla Lavandula angustifolia, conosciuta anche come lavanda inglese.

Tra queste vi consigliamo di coltivare, per esempio:

Lavandula angustifolia «Hidcote», per la prolungata fioritura. La pianta raggiunge un'altezza di 40-50 cm; fiorisce da maggio a ottobre con una moltitudine di fiori di colore violetto scuro;

Lavandula angustifolia «Munstead», per la vegetazione particolarmente compatta della chioma. La pianta raggiunge un'altezza di circa 50 cm ; fiorisce da maggio a settembre regalando una ricchissima fioritura di colore azzurro accentuato;

Lavandula angustifolia «Nana Alba», per l'insolito colore dei suoi fiori e per l'altezza contenuta. La pianta raggiunge un'altezza di circa 30-40 cm; fiorisce da maggio a settembre producendo fiori di un insolito colore bianco crema;

Lavandula angustifolia «Nana Compacta»,  per le ridotte dimensioni che raggiunge l'arbusto, ideale quindi da coltivare in vaso e per realizzare basse bordure. La pianta ha infatti un'altezza di soli 30-40 cm; fiorisce da maggio a ottobre con una infinità di fiori di colore azzurro accentuato;

Lavandula angustifolia «Rosea»,

per l'insolito colore dei suoi fiori. Come la precedente varietà è ideale da coltivare in vaso e per realizzare basse bordure, viste le ridotte dimensioni dell'arbusto. La pianta raggiunge infatti un'altezza di soli 30-40 cm; fiorisce da maggio a settembre e i suoi fiori sono di un gradevolissimo colore rosa tenue. Oltre alle varietà derivate da Lavandula angustifolia che vi abbiamo presentato e illustrato, vi sono altre specie e/o varietà di lavanda altrettanto interessanti. Tra queste vi suggeriamo di coltivare, per esempio:

Lavandula dentata, per il notevole sviluppo e l'esuberante vigoria, nonché per le originali foglie a margine dentato. La pianta raggiunge un'altezza di circa 60-80 cm; fiorisce da maggio a settembre regalando una moltitudine di fiori di colore violetto chiaro.

Lavandula Hybrida, per il notevole sviluppo e per l'adattabilità a qualsiasi tipo di terreno. La pianta raggiunge un'altezza di circa 70-80 cm; fiorisce da maggio a ottobre con una profusione di fiori di colore rosa-violetto.

Lavandula x intermedia «Dutch», per il notevole sviluppo e l'esuberante vigoria. La pianta raggiunge infatti un'altezza di circa un metro; fiorisce da giugno a settembre con una gran quantità di fiori di colore violetto. Cresce bene ovunque, anche in zone con inverni molto rigidi.

Lavandula stoechas  (conosciuta anche come lavanda francese), per i vistosi fiori che presentano alla base caratteristiche brattee. La pianta raggiunge un'altezza di circa 80 cm; fiorisce da giugno a settembre emettendo profumatissimi fiori di colore variabile, che va dal rosa chiaro, al violetto, fino al blu intenso. è indicata solo per zone a clima mite.

DOVE E QUANDO METTERLA A DIMORA

La lavanda è un arbusto che si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ad eccezione di quelli argillosi e di quelli acidi; in ogni caso il suolo deve essere ben drenato, in posizioni di pieno sole. Data la sua rusticità, la lavanda cresce in qualsiasi clima, dalle zone costiere a quelle di media montagna. Per realizzare una bordura (o aiola) di lavanda che regali la sua inebriante fioritura già dalla prossima primavera-estate, procuratevi esemplari coltivati in vaso, reperibili nei più forniti vivai e garden center, e procedete per tutto marzo alla loro messa a dimora. Vangate il terreno sino a una profondità di circa 30-35 cm, incorporandovi al contempo 5 kg per metro quadrato di letame o compost ben maturo. Dopo aver scavato una buca poco più grande del pane di radici, ponetevi la pianta, riempite gli spazi vuoti con la terra di scavo e irrigate. Le varietà di sviluppo più contenuto vanno messe a dimora a una distanza di circa 35-40 cm l'una dall'altra, mentre per le altre la distanza va aumentata sino ai 60-80 cm. Le piante di recente impianto si devono seguire con moderate irrigazioni per tutta la stagione primaverile – estiva, alfine di favorirne l' attecchimento. Siccome la lavanda invecchia precocemente, per avere piante sempre belle e fiorifere occorre potare poco prima della ripresa vegetativa (fine febbraio-primi di marzo) i rametti sviluppatisi nell'anno precedente a 3-4 cm di lunghezza.

A marzo moltiplicatela per talea. Prelevate tre talee della lunghezza di circa 15 cm ed eliminate da esse le foglie presenti nei primi 5 cm12 cm , quindi interrate le talee per 3-4 cm. Ponete il vasetto all'aperto, ma in un luogo protetto, e mantenete il terriccio moderatamente umido: dopo quattro – cinque settimane le talee saranno radicate e quindi pronte per essere messe a dimora.

Luciano Cretti

Fonte: www.vitaincampagna.it

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