Basilico

Ocimum Basilicum, un altro profumato figlio della famiglia delle Labiate. Pianta erbacea annuale, non cresce oltre i 50 cm di altezza, ha foglie di forma leggermente allungata e ovale, solitamente di un verde brillante. I suoi piccoli fiori sono bianchi. In realta' esistono circa 40 tipi di basilico che si differenziano per colore, aroma e dimensioni delle foglie.

 I piu' noti sono sicuramente: il basilico genovese, con foglie verde scuro e strette, dall'aroma molto forte; il basilico napoletano, con le foglie piu' grosse, dall'aroma piu' delicato e con un vago sentore di menta; l'Ocimum minimum, ovvero il basilico nano, con foglie molto piccole e dalla profumazione intensa; infine il tipo 'mammouth', dalla foglia larga e solitamente piu' adatto ad essere essiccato. Esistono anche delle varieta' di basilico con foglie colorate che vengono coltivate essenzialmente a scopo decorativo, per esempio il basilico a foglie rosse o l'opale scuro. Questa pianta e' di facile coltivazione, si semina intorno ad aprile – comunque con temperature non al di sotto dei 13°, magari proteggendo il terreno con del tessuto non tessuto – quindi, una volta cresciute le piantine, queste vanno trapiantate in vaso o direttamente nel terreno ad una distanza di circa 20 cm l'una dall'altra. Il terreno deve essere ben drenato e 'leggero'. Il basilico ama le posizioni soleggiate e necessita di annaffiature abbondanti – senza mai esagerare! Le foglie vengono solitamente consumate fresche ma si possono anche surgelare, essiccare o conservare in vasetti di vetro sott'olio con l'aggiunta di pochissimo sale grosso – questo vi consentira' poi di utilizzare un delizioso olio aromatizzato! L'essiccazione modifica l'aroma del basilico che diventa leggermente amarognolo ed aumenta il sentore di menta. Per consentire alla pianta di svilupparsi al meglio occorre togliere le infiorescenze, in questo modo la pianta continuera' a produrre profumatissime foglie fino ai primi freddi. Un consiglio: staccate foglie e infiorescenze usando sempre e solo le mani. Il momento migliore per cogliere le foglie e' nel periodo appena precedente la fioritura.
Il nome di questa pianta, probabilmente originaria dell'India, comunque diffusa sin dall'antichita' in Asia tropicale ed Africa e nota in Occidente sia ai Greci sia ai Romani, sembra derivare dal termine greco basilikos, 'regale', e dunque: 'profumo – ocimum – regale'. Il basilico era spesso legato a tradizioni popolari che gli attribuivano poteri magici o lo eleggevano a simbolo dell'amore terreno. In molte culture era considerato pianta sacra e richiedeva particolari cerimoniali per la sua raccolta. Lontano da magia e riti, ancora oggi si ritiene che l'aroma del basilico sia poco gradito da mosche e zanzare, per cui molti lo utilizzano come naturale difesa contro tali insetti.
In cucina il basilico e' noto soprattutto come ingrediente fondamentale del pesto, ma non solo! Profuma sughi e minestre - intramontabile il 'classico' sugo al pomodoro fresco e basilico per condire un bel piatto di spaghetti -, ottimo con le uova strapazzate o le frittate, profuma le insalate di pomodoro, accompagna delicatamente zucchine, melanzane e peperoni grigliati. Si sposa bene anche col pesce, in particolare sembra essere l'aroma adatto per aragoste e triglie. Un consiglio: poiche' perde rapidamente il suo aroma, aggiungetelo alle vostre pietanze a fine cottura e, se lo usate nelle insalate di pomodoro, non tagliatelo col coltello ma spezzatelo con le mani.
Il basilico viene anche utilizzato in fitoterapia: per aiutare il processo digestivo; come antispasmodico in caso di spasmi addominali; per contrastare la formazione di gas intestinali; per attenuare emicranie sia di origine nervosa sia di origine digestiva; come tonificante, per contrastare la debolezza di fisico e psiche dovuta a stress eccessivo; per calmare la tosse e fluidificare il catarro. Per regalarsi un bagno tonificante e profumato e' sufficiente immergere nell'acqua un sacchettino di tela riempito con foglie di basilico fresche. Per l'utilizzo medicinale del basilico, come di qualsiasi altro prodotto naturale, occorre attenersi alle dosi consigliate dal medico erborista e mai affidarsi al fai date. E' sconsigliato l'uso medicinale del basilico in gravidanza o durante l'allattamento – via libera invece al suo utilizzo in cucina senza mai esagerare nelle dosi.

Fonte: Casa dolce casa (Buogiorno)

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