Bucato: 6 alternative naturali agli ammorbidenti chimici

Chi rinuncerebbe mai alla morbidezza di un capo pulito e profumato? Nonostante gli spot pubblicitari ci persuadono ad acquistare ogni tipo di ammorbidente: dal più profumato al più concentrato, dal più economico al più efficace… non lasciamoci ingannare: gli ammorbidenti chimici sono uno fra i prodotti più tossici per uso domestico. La maggior parte degli ammorbidenti chimici, diffusi in commercio, contengono sostanze per nulla biodegradabili. I componenti sono in prevalenza esterquat, additivi, profumi, addensanti o perlanti e coloranti. Si tratta di sostanze (additivi, fosfati, pentano, limonene, benzil acetato, coloranti artificiali) che risultano altamente inquinanti per l'ambiente e nocive per la salute dell'uomo. Possono scatenare reazioni allergiche, asma, dermatiti, soprattutto nei bambini e nei soggetti più sensibili, nonché danni al sistema nervoso.

 

Sono state riscontrate correlazioni fra l'insorgenza di malattie come il cancro, danni al fegato e ai reni e l'uso di ammorbidenti convenzionali contenenti queste sostanze tossiche. Nonostante tutto la soluzione c'è!

Siete pronti a rinunciare agli ammorbidenti commerciali senza privarvi della morbidezza dei tessuti? Basta seguire i nostri sei suggerimenti per disintossicare il bucato e renderlo sempre più naturale ed ecologico:& lt;FONT size=2>

  • 1) Sciogliere mezzo bicchiere di BICARBONATO DI SODIO in acqua e aggiungere in lavatrice per il lavaggio degli indumenti. Il bicarbonato riduce l'elettricità statica dei tessuti e addolcisce l'acqua ( in chimica si definisce una “sostanza tampone“)
  • 2) L'elettricità statica è la ragione per cui i tessuti, senza sostanze ammorbidenti, si seccano e si elettrizzano per strofinio. Per eliminare questo inconveniente chiedete in prestito DUE PALLINE DA TENNIS a qualche giocatore incallito magari vostro vicino! Strano ma vero: lasciarle rotolare nell'oblò renderà i vostri capi morbidi e più ecologici che mai. Gli unici svantaggi che possono rendere questo metodo poco praticabile sono un'eventuale allergia alla gomma delle palline o l' effetto inquinante sui capi d'abbigliamento causato da quel particolare processo chiamato off-gassing generato dal calore prodotto durante il lavaggio e il contatto fra la gomma e i tessuti.
  • 3) Un'alternativa come addolcente può essere l'aggiunta di un bicchiere d'ACETO all'acqua di lavaggio anche se il potere stabilizzante del bicarbonato sul PH dell'acqua è sicuramente più efficace dell'aceto.
  • 4- Un'altra alternativa per ridurre l'elettricità statica consiste nell'inserire un FOGLIO DI ALLUMINIO accartocciato a sfera nella lavatrice insieme ai vestiti. Renderà morbidi anche i capi più delicati nonostante la tesi diffusa secondo la quale un'eccessiva esposizione all'alluminio può provocare effetti negativi per la salute.
  • 5- Altro consiglio per ridurre l'elettricità statica è di dividere il bucato separando i tessuti naturali da quelli sintetici, colpevoli dell'elettrizzazione degli abiti in misura maggiore rispetto alle fibre naturalicome il cotone, il bambù, la canapa e il lino.
  • 6- Se la miscela di bicarbonato e aceto non vi soddisfa, nonostante i suoi numerosissimi pregi, potete provare alcuni degli ammorbidenti naturali ed ecologici, a base di acido citrico, disponibili nei migliori negozi per la casa, nei supermercati biologici, nelle botteghe del commercio equo e solidale, ma ormai anche nelle grandi catene di distribuzione, molto spesso venduti sfusi.

< FONT face=Arial>Ricordiamo che acquistando tessuti il più possibile naturali si assicura un lavaggio a prova di morbidezza. Per risparmiare tempo e soldi e soprattutto per la salute e per l'ambiente questo e altro ancora!

Michela Silvestri

Fonte: greenme.it

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