BUGANVILLEE Coltiviamole così

Le buganvillee iniziano a perdere le foglie e a soffrire appena le temperature scendono sotto i 6-8 °C. Crescono senza problemi nelle regioni dell'Italia meridionale dove, grazie agli inverni miti, vengono coltivate in piena terra. Nelle altre regioni vanno tenute in vaso e riparate in luogo fresco e luminoso dai primi di ottobre a metà-fine aprile.

ESPOSIZIONE

Per avere colori più intensi e una maggiore resistenza a sporadici abbassamenti di tempertura, sotto i 6 °C vanno esposte a sud.

TERRENO

Ricco, sciolto e ben drenato, deve avere pH neutro o tendenzialmente basico.

PIANTAGIONE

Può essere effettuata tutto l'anno. In vaso si utilizza terriccio universale, arricchito con un 20 per cento di sabbia; in piena terra si pone sul fondo della buca uno strato drenante di cocci e sassi.

CONCIMAZIONI

In primavera si somministra un concime granulare a cessione programmata, secondo le modalità indicate sulla confezione. In autunno è bene incorporare, con una lavorazione superficiale, qualche manciata di stallatico pellettato attorno al colletto.IRRIGAZIONI

Nel periodo vegetativo occorre bagnare frequentemente, evitando però i ristagni. Nel periodo autunno-invernale bisogna bagnare solo quando la terra si asciuga.

POTATURA

A fine inverno si accorciano tutti i rami principali di circa un terzo e si eliminano quelli malformati o secchi.

CIMATURA

In estate si effettua una leggera cimatura Quando i fiori iniziano ad appassire, si tagliano i getti laterali secondari e il fiore apicale. Eliminate alcune foglie del moncone rimasto, nasceranno nuovi getti fioriferi all'inserzione dei piccioli apicali.

MOLTIPLICAZIONE

A fine inverno si moltiplica per talea legnosa, prelevando rametti lignificati lunghi 5 cm, da piantare in vaschette riempite con terriccio universale e sabbia in parti uguali. Inserire poi i contenitori in un sacchetto di plastica trasparente, che andrà tenuto chiuso, sistemare in luogo ombreggiato e bagnare spesso. Dopo circa un mese e mezzo le talee avranno radicato: è il momento di toglierle dal sacchetto e rinvasarle, con il loro pane di terra, in vasi singoli, riempiti con terriccio universale. Trascorsi due-tre anni, la pianta andrà travasata, in primavera, in un contenitore più grande rispetto al precedente di almeno 6 cm.

Tratto da. Gardenia n°303 Luglio 2009

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