Buoni matrimoni in giardino

Fate sposare le piante seguendo le loro affinità: è il metodo più semplice, dettato dal buon senso ma confortato anche da ricerche scientifiche, per avere piante sane in modo ecologico.

Le carote amano la cipolla, le fragole adorano i porri e le rose non possono più vivere senza Faglio: sono buone associazioni di piante che creano circoli virtuosi in cui ognuna si avvantaggia delle caratteristiche dell'altra.

Allo stesso modo, ci sono matrimoni da evitare a tutti i costi: mai piantare cavoli nei pressi dell'origano, non faranno che indebolirsi a vicenda, mentre l'origano sarà un ottimo vicino per le cucurbitacee, che riesce a proteggere dagli afidi.

La pratica di creare associazioni vantaggiose, molto diffusa in passato e poi quasi dimenticata, sta conoscendo un nuovo momento favorevole grazie alla curiosità e alle motivazioni dei giardinieri interessati al biologico. Non si tratta di “attrazione fatale”, c'è una spiegazione razionale alla base di queste influenze positive o negative che le piante esercitano una sull'altra: se il mais ama i fagioli, è perché questi gli forniscono l'azoto che gli è necessario. Le leguminose, infatti, hanno la proprietà di fissare l'azoto dell'aria e di liberarlo nel suolo nel corso del loro sviluppo; ed ecco perché l'associazione tra graminacee e leguminose si rivela una delle più interessanti. Altri buoni o cattivi vicinati sono legati alla liberazione di composti biochimici: le piante possono produrre sostanze velenose o allelopatiche, che agiscono sui fenomeni di accrescimento e sviluppo di altre specie vegetali, un meccanismo naturale per eliminare le loro concorrenti. Spesso, poi, i buoni matrimoni sono legati a questioni di protezione reciproca da nemici comuni: le secrezioni radicali di calendula e tagete combattono efficacemente i nematodi, vermi parassiti del suolo e delle piante. Allo stesso modo, Faglio, la cipolla e lo scalogno emettono sostanze repellenti, se non tossiche, per gli insetti. Per ottenere una buona protezione, quindi, basta piantare l'aglio nei pressi dei rosai o la cipolla tra le file delle carote. In quest'ultimo caso, inoltre, si avvia uno scambio di favori: se la mosca della carota è disturbata dalle emissioni delle cipolle, la mosca della cipolla è a sua volta disorientata dall'odore della carota, che impregna l'ambiente in cui cresce il suo bersaglio rendendolo irriconoscibile.Gli effetti delle buone associazioni di vegetali sono molto spesso vanificati o nascosti da trattamenti antiparassitari intensivi, ma conservano tutta lo loro efficacia nel giardinaggio biologico.

Tratto da: Giardinaggio anno 7 n° 4 Aprile 2008

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