Carciofo

Un po' di storia Il carciofo è una pianta perenne tipicamente mediterranea presente allo stato spontaneo nelle zone più calde, Vegeta anche in clima mite e asciutto anche e si adatta bene a climi relativamente freddi, ma teme gli sbalzi di temperatura e le brinate. La coltivazione per uso alimentare è quasi certamente dovuta agli italiani a partire dal XV secolo.

La radice è fittonante e da essa, a primavera, spuntano le foglie di colore grigio verde e dal centro della rosetta finale a primavera spunta un fusto ramificato che termina con un capolino fiorale. Questi capolini, parte commestibile del carciofo, hanno la base ingrossata, carnosa, con brattee (comunemente dette foglie) a forma di scaglie che in alcune varietà terminano con una spina. I carciofi sono una vera e propria miniera di principi attivi e, quando è la stagione, vale la pena di inserirli abitualmente nella nostra alimentazione. La medicina popolare ha sempre attribuito al carciofo particolari virtù terapeutiche, probabilmente a causa dell'aroma particolare.

Informazioni e consigli dietetici

I carciofi, che sono dotati di proprietà regolatrici dell'appetito, diuretiche, disinfettanti intestinali, hanno pochissime calorie (22 per un etto) perché la maggior parte dei carboidrati è presente sotto forma di inulina, ma fornisce invece molta fibra e una buona quantità di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio. l'inulina é un polisaccaride (o amido) che l'organismo metabolizza in modo diverso dagli altri zuccheri, i carciofi, possono essere cucinati in svariati modi: alla romana, alla giudia, alla siciliana, fritti, solo per citare alcune delle ricette più conosciute. Quando sono giovani e teneri, invece, è consigliabile mangiarli crudi, tagliati a fettine, conditi con olio, limone e qualche fogliolina di menta. Una volta cotti, i carciofi si conservano male e devono, quindi, essere consumati entro breve tempo. In frigorifero, con una temperatura di 0-1 °C ed un'umidità relativa del 95%, i carciofi si possono conservare per 30 giorni. è consigliato, alle persone che soffrono di malattie del fegato perché contiene acidi caffeil-chimici, presenti soprattutto nelle foglie, nelle brattee e nel cuore. Per il contenuto di fibra indigeribile e di acidi organici (tannino), il carciofo può risultare irritante per l'intestino dei bambini, quindi conviene proporlo dopo i tre anni. Crudi o cotti, brevemente stufati o a vapore, con un impiego modesto di condimenti, i carciofi sono un contorno particolarmente raccomandabile per chi ha problemi di colesterolo alto, diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite.

tratto da:http://ict.ticino.com/ricette/carciofo

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