CAVOLI ALLEATI DEL BENESSERE

Ortaggi invernali per eccellenza, apportano all'organismo vitamine e minerali in quantità. A scopo terapeutico sono eccezionali anche crudi, da applicare sulla pelle per alleviare dolori, decongestionare e guarire piccole lesioni (dall'acne alle lievi scottature). Considerato a lungo un alimento “povero” e poco gradevole, il cavolo, nome botanico Brassica oleracea, possiede tali virtù da essere tornato alla ribalta come alimento e ingrediente curativo.

• Se in passato era importante in quanto uno dei pochi vegetali freschi da consumare in inverno, ora che le diverse varietà di cavolo sono disponibili praticamente tutto l'anno, si consiglia di portarlo in tavola almeno una volta alla settimana, non solo per nutrire ma per proteggere e curare.

Le varietà

All'eterogenea famiglia del cavolo, appartengono il cavolo (con foglie rosso scuro), il cavolo vena o Milano (dalle foglie chiare e rugose), il cavolo rapa, i cavolfiori, i broccoli, i cavoIini di Bruxelles e altri.

• A tavola si consumano crudi, tagliati a fette sottili e in insalata, oppure cotti al vapore, lessati o per la preparazione di minestre o altri piatti.

• A scopo terapeutico si usano solo i cavoli a foglia.

Una tradizione millenaria.

II cavolo era conosciuto fin dall'antichità: leggende, proverbi e modi di dire sono letteralmente infarciti di cavoli, sia che li dipingano come fonte di vita (i bambini nascono sotto i cavoli), sia come còse sgradevoli.

• II cavolo era impiegato anche a scopo terapeutico già dai tempi dei Romani: lo consideravano una panacea Catone il Vecchio, Galene, Plinio, Ippocrate e molti altri uomini illustri dell'epoca. « Storie più o meno attendibili di guarigioni quasi miracolose dovute all'impiego del cavolo si susseguono in tutta la storia medica.» Nel corso dei secoli, con i cavoli si sono curate numerosissime affezioni: ulcere, ferite, piaghe infette,& lt;B> dolori articolari, ascessi, nevralgie, disturbi intestinali, problemi di gola, raffreddori, tremori… e l'elenco potrebbe continuare ancora a lungo.

• Tra gì i impieghi più curiosi, c'è la convinzione che l'uso del cavolo consenta di bere molto vino senza risentire degli effetti dell'alcol.

Il succo di foglie

II succo delle foglie di cavolo è un rimedio curativo eccellente per un'enorme quantità di problemi: è cicatrizzante, depurativo, disinfettante, decongestionante e riequilibrante. Si prepara al bisogno, centrifugando o schiacciando con le mani le foglie fresche del cavolo (varietà a foglia).

Uso interno

II succo fresco da bere (ricchissimo di vitamine) è indicato in caso affaticamento generale, anemia, ascessi, artrite, colite (in questo caso meglio succo di cavolo e di carota insieme), fragilità capillare, acne, demineralizzazione, influenza, disturbi intestinali, scorbuto, problemi di stomaco o di fegato. In passato questo rimedio si impiegava anche per l'eliminazione dei parassiti intestinali. Sembra inoltre influenzare positivamente l'umore e contrastare l'eccessivo nervosismo.

• II dosaggio consigliato varia da mezzo a due bicchieri al giorno, secondo il tipo di disturbo.

II succo di cavolo fresco addolcito con miele è ottimo anche per effettuare dei gargarismi e da bere in caso di bruciori di e raucedine, mentre una o due gocce di succo fresco si possono applicare agli quando sono stanchi e arrossati.

• Alcuni instillano alcune gocce di succo, con l'aggiunta di una goccia di limone, anche nelle orecchie in caso di infiammazioni.

Contro le bronchiti e le affezioni delle vie aeree si consiglia il decotto: si lascia sobbollire a fiamma molto bassa 60 g di cavolo in mezzo litro d'acqua. Dopo un'ora spegnere la fiamma, filtrare e addolcire con miele.

Uso estemo

La letteratura medica riporta numerosi successi terapeutici ottenuti semplicemente con applicazioni esterne delle foglie di cavolo. Il perché queste applicazioni risultino così efficaci non è ancora stato scoperto, ma gli esempi riportati sono talmente tanti da fare passare in secondo piano i meccanismi d& apos;azione, complessi ma collaudati da un uso millenario.

• In questo caso le foglie si schiacciano con le mani, in modo da farne uscire il succo, poi si applicano in due o tre strati sulle parti da trattare e si esegue una bendatura morbida per tenerle ferme. Alcuni preferiscono frapporre strati di ovatta tra le foglie e la benda, per evitare di bagnarla.

& lt;P>• Si tengono per almeno 3-4 ore, meglio se per tutta la notte, e poi si rimuovono e si sciacqua la parte con acqua tiepida. Molto spesso le foglie sembrano assorbire “gli umori cattivi” del corpo (come li chiamavano i medici del passato) e quindi assumono un aspetto strano. Dopo ogni impiego, vanno buttate via.

Le applicazioni si possono ripetere, secondo la serietà del problema, per periodi variabili da pochi giorni a diverse settimane.

• Queste applicazioni sono indicate su lesioni della pelle (acne, foruncoli, ascessi, herpes, piccole ferite), in caso di sinusite o problemi alle vie aeree ( da applicare su volto, gola o schiena, secondo il disturbo), in caso di contusioni e traumi, dolori alle articolazioni o ai muscoli. Servono anche a decongestionare le gambe gonfie, i geloni, i dolori lombari, le nevralgie, i morsi di insetti, le scottature. Si applicano al ventre per alleviare i dolori mestruali o disturbi dovuti alla digestione.

Effetto sicuro e delicato

Le ricerche scientifiche effettuate su questi vegetali hanno evidenziato le sostanze che li rendono preziosi per uso interno (tra cui i flavonoidi), mentre ancora non si conosce quale sia il motivo dell'efficacia per uso esterno su numerose affezioni, tramite applicazioni.

Quel che è certo per tutti, è che i cavoli sono preziose fonti di minerali e vitamine (in particolare contengono calcio, ferro, rame, manganese, fosforo e vitamina C, B e A), che saziano apportando poche calorie e che svolgono una delicata azione depurativa e diuretica.

Amico anche della bellezza

Le foglie schiacciate di cavolo si possono applicare sulla pelle del viso per eliminare le impurità e donare luce all'incarnato. In questo caso basta tenere questa singolare “maschera” per mezz'ora e poi sciacquare con acqua tiepida.

• Le applicazioni un po' più prolungate (anche tutta la notte) sono invece benefiche contro la cellulite e il grasso localizzato, in quanto riattivano la circolazione, depurano e favoriscono il riassorbimento dei liquidi.

Attenzione a . . .

Quando vi sono disturbi seri, il cavolo può aiutare la guarigione, ma sono necessario altre cure e l'intervento del Medico.

• In genere è un rimedio molto ben tollerato, ma in caso di allergie o intolleranze è meglio procedere con cautela.

Per quanto riguarda l'uso alimentare dei cavoli, in genere si imputa allaeccessivamente prolungatain acqua la fama di alimento“indigesto”

. Per ovviare gli esperti consigliano di consumare i cavoli a foglia crudi, conditi con olio, sale e succo di limone.

Tratto da: Casa in fiore N°11 Novembre 2008

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