CAVOLO,UN VERO SCRIGNO DI SALUTE!

L'ortaggio, composto per circa il 92% d'acqua è ricco di vitamine del gruppo C ed ha innumerevoli proprietà curative

Il cavolo, è un ortaggio diffuso come pochi altri, apprezzato come alimento e come rimedio medicinale, da tempi remotissimi. In epoca romana, Catone Marco Pòrcio, detto il Censore (234-148 a.C.), lo ricordiamo per aver scritto diversi libri sulla storia di Roma ed un trattato sull'agricoltura, ricco d'ammaestramenti per il figlio Marco. Catone reputava il cavolo un vegetale miracoloso perché n'apprezzava l'ottimo potere antielmintico (capace in altre parole di espellere i parassiti morti dall'intestino), lodava il succo di melograno e proponeva l'uso di vini medicati con speciali erbe, astringenti, rinfrescanti o sedative.
Il nome scientifico del Cavolo è Brassica Oleracia L. & lt;/I>, delle Crucifere. Caratteristica degli ortaggi che appartengono alla famiglia delle Crucifere è d'immagazzinare grandi quantità d'acqua nelle foglie che perciò sono carnose. Esistono in natura diverse qualità di cavolo: da foglie ( Brassica oleracea acephala o cavolo ornamentale, uno dei più preziosi ortaggi invernali, molto ricco di vitamine; i cavolini di Bruxelles ( Brassica oleracea gemmifera ) che viene spesso seminato in mezzo ad altre colture; il broccolo ( Brassica oleracea italica ), ortaggio che produce cime verdi o rossastre; il Cavolfiore ( Brassica oleracea botrytis ), ortaggio da tutti conosciuto ed apprezzato in cucina; il cavolo cinese ( Brassica pekinensis ) che è un cavolo molto esigente perché ha bisogno di molta acqua e terreno, ecc.
-Habitat naturale: il cavolo è originario dell'Europa ed è coltivato negli orti e campi della nostra regione. La pianta è dotata di un grosso fusto semi-legnoso; ha una colorazione verde glauca e foglie carnose, ricche d'acqua, di minerali e vitamine. Dalla specie spontanea sono derivate centinaia di varietà, attualmente diffuse negli orti e giardini di tutto il mondo: bellissimi i cavoli ornamentali (dalle foglie colorate rosa salmone, lillà o viola ametista).
-Principi attivi: il cavolo è composto per circa il 92% d'acqua e, come altri ortaggi della famiglia delle Crucifere, contiene un po' d'essenza solforata, dall'1 al 4% di protidi, lo 0,3% di lipidi, da l5 al 7% di glucidi, oltre ai minerali come fosforo, calcio, iodio, ecc. E' invece notevole la presenza di vitamine del gruppo C, molto meno quella delle vitamine A e B.
-Proprietà curative: l'interesse terapeutico di quest'ortaggio, dopo il declino dello scorso secolo, è rifiorito ai giorni nostri. Grazie all'indagine farmacologica condotta sulla pianta, sappiamo che il cavolo svolge un'importante azione anti- anemica per il gran contenuto di clorofilla. E' un buon diuretico. Ha potere cicatrizzante gastro-intestinale (ad esempio in caso di colite). Combatte i vermi intestinali. La sua azione antiscorbutica è conosciuta da lungo tempo: i crauti, infatti, entravano nell'alimentazione del personale di bordo, sulle navi, per prevenire lo scorbuto marino (malattia provocata dalla mancanza di vitamina C). Il più salutare tra i cavoli é certamente quello rosso, da consumare possibilmente crudo o anche cotto, in caso d'intolleranza gastrica. Il cavolo, inoltre, è antidiarroico, antiscorbutico, cicatrizzante, depurativo, diuretico, emolliente, protettore della mucosa gastrica, ipoglicemizzante, fortifica l'apparato respiratorio, ecc.

Tratto da:Il Messaggero

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