Cibo al sicuro

Tondi, quadrati, rettangolari. Trasparenti o colorati. Di vetro, in plastica o ceramica. Economici o cari quanto una cena al ristorante. Ce n'è davvero per tutti i gusti. Ma quali sono i contenitori più adatti per riscaldare o scongelare il cibo nel microonde, un elettrodomestico ormai prepotentemente entrato nelle nostre case? Abbiamo cercato di scoprirlo prendendo in esame nove prodotti.

C'è chi nasce tondo e chi quadrato

Quelli selezionati sono tutti contenitori in plastica provvisti di valvola sul coperchio (da tenere chiusa durante il congelamento e aperta per il riscaldamento), usati normalmente per la conservazione in freezer o frigorifero e per riscaldare il cibo, ma non adatti per la cottura. A differenza, infatti, delle ciotole in vetro, pirex e ceramica, che possono essere utilizzate anche a temperature molto alte, i contenitori in plastica possono sopportare un calore decisamente meno elevato. Ad esempio, il polipropilene (indicato con il simbolo PP), che è usato per la realizzazione della maggior parte di questo tipo di oggetti, oltre i 160° C rischia di fondersi.

La nostra attenzione si è concentrata sui contenitori di forma quadrata o rettangolare (con capacità di circa un litro), che meglio si adattano agli spazi ristretti di frigorifero e dispensa, ma che presentano problemi maggiori nella distribuzione del calore e nella chiusura ermetica rispetto ai contenitori rotondi. Questi, senza angoli, permettono infatti alla gomma del coperchio di aderire meglio, a vantaggio di una migliore conservazione dei cibi. E anche del trasporto, per chi ad esempio porta il pranzo in ufficio.

Cinque ciotole su nove, però, non raggiungono la sufficienza nella prova della tenuta ermetica (che, insieme a quella per la distribuzione del calore, pesa molto sul giudizio finale). L'unica davvero a prova di goccia è Belli e Forti, che però ha altri punti deboli.

La plastica non cede sostanze sgradite

Ancora oggi quando si parla di microonde e plastica qualcuno storce il naso, temendo che sotto l'effetto del calore il materiale di cui è fatto contenitore possa cedere qualcuno dei suoi componenti agli alimenti. Per questo abbiamo verificato se durante l'utilizzo ci sia il rischio di “migrazioni”, ovvero di passaggio di sostanze nocive dalla plastica dei contenitori al cibo. Buona notizia: nessuno dei prodotti analizzato è pericoloso. Anzi sono stati tutti promossi a pieni voti.

Occhio a non scottarvi le dita

Qualche problema in più lo abbiamo riscontrato nella sicurezza termica. Molti contenitori raggiungono temperature troppo alte, che rischiano di ustionare chi li maneggia. Giudizi accettabili solo per Tupperware e Snips.
Segnalazione, ma stavolta in negativo, per Belli e Forti, che nella prova della sicurezza sull'emissione del vapore ottiene l'unico punteggio insufficiente: con 250 ml di acqua portata a ebollizione, il coperchio è saltato, la valvola non ha dunque fatto il suo lavoro.

Colore e danneggiamenti i punti deboli

Altro punto debole di questi contenitori è il trasferimento di colore dal cibo alla plastica: per evitare il problema, che, precisiamolo, è solo di tipo estetico e non pone problemi per la salute, alcuni produttori invitano a non usarli per contenere salsa di pomodoro o carote. Un'indicazione che consideriamo quantomeno peculiare, trattandosi di contenitori per il cibo. Anche l'utilizzo di zuccheri e grassi può causare microfusioni e/o deformazioni delle scatole di plastica: problemi che si presentano sopratutto per i prodotti di Snips e Ikea.

Attenzione al freezer

Qualche volta non è presente l'indicazione sull'utilizzo dei contenitori in freezer, ma non è un problema: basta usare un po' di attenzione quando li tirate fuori e soprattutto non farli cadere, altrimenti l'irrigidimento della plastica dovuto al freddo ne potrebbe causare la rottura.
Nessun problema, invece, per gli shock termici: dal forno caldo all'immersione in acqua fredda, tutti i campioni hanno resistito alla perfezione.

Il migliore questa volta è il più caro

La palma di prodotto Migliore del Test, sia per l'assenza di colorazione da cibo sia per i danneggiamenti, è andata a Tupperware. Una qualità che però si paga. E cara. Il contenitore della multinazionale americana costa 24,80 euro, una differenza davvero esorbitante, a fronte dell'euro e mezzo del Miglior Acquisto.

Perdipiù, trovarla sul mercato non è neanche semplice: il marchio non è distribuito nei negozi e per poterlo acquistare bisogna contattare il venditore o la venditrice di zona, che saranno ben lieti di organizzare una dimostrazione direttamente a casa vostra. Anche se magari volevate comprarvi una sola piccola scatola per il vostro pranzo in ufficio…

Con le altre marche i prezzi scendono, e drasticamente. Da notare che i contenitori di Lidl non sono sempre disponibili in assortimento.

Plastica e pirex: due mondi a confronto

A seconda dell'utilizzo che se ne fa, la scelta del contenitore giusto non è solo questione di gusti. Vediamo i pro e i contro dei box in plastica e di quelli in pirex.

Vantaggi della plastica. Sono leggeri e resistenti, ideali da portare in giro; in generale economici.

Svantaggi della plastica. Non si possono usare per la cottura; sono più difficili da pulire; si usurano facilmente; alcuni cibi possono lasciare residui di colore e odore.

Vantaggi del pirex. Possono essere utilizzati anche per la cottura, sono facili da pulire e non presentano residui di colore o odore, neanche dopo un lungo utilizzo. Si prestano ad essere usati anche per servire il cibo a tavola.

Svantaggi del pirex. Sono piuttosto pesanti e fragili.

Come utilizzarli al meglio

!) Subito dopo l'acquisto, e comunque prima di utilizzarli, lavate sempre i contenitori, per eliminare polvere e sporco.

2) Quando chiudete il coperchio, fate attenzione che i bordi aderiscano bene, per evitare fuoriuscite.

3) Per far uscire più aria possibile e permettere così una migliore conservazione dei cibi, quando chiudete il coperchio esercitate anche una certa pressione con la mano.

4) Dopo il riscaldamento estraete sempre il contenitore con le presine.

5) Per evitare di danneggiarlo, quando estraete il contenitore dal freezer aspettate un minuto prima di togliere il coperchio: quindi toglietelo afferrandolo dagli angoli.

6) Fate raffreddare il coperchio su una superficie piana, per evitare che si creino deformazioni. & lt;/P>

7) La valvola permette di passare dal congelatore al microonde senza togliere il coperchio.

8) La valvola va tenuta chiusa durante la conservazione, aperta nel riscaldamento e scongelamento.

9) Verificate sulle istruzioni se il contenitore si può lavare in lavastoviglie.

Con tupperware si fa festa

Qualità, affidabilità, ma anche prezzi alti sono i tratti distintivi di Tupperware. Così come il metodo di vendita, solo a domicilio, attraverso dimostrazioni a piccoli gruppi di persone. Abbiamo voluto provarlo per voi. Attraverso il sito (tupperware.it) abbiamo espresso il nostro interesse: dopo un paio di giorni una venditrice ci ha contattato per organizzare un incontro… anzi un “party con le amiche”, come lo definisce lei. In realtà, una dimostrazione di scatole per tutti i gusti. In un'oretta, la solerte dimostratrice ha cantato in lungo e in largo le lodi dei contenitori. Valutate, prima di lanciarvi nella festa, che si tratta di un sistema di vendita che induce all'acquisto: è chiaro che è un po' difficile, dopo aver fatto scomodare il venditore, non comprare almeno una scatola… noi (in quattro) alla fine ci siamo lasciati convincere a sborsare ben 156 euro. Comunque, se siete disposti a spendere tempo e denaro, il servizio funziona bene. La consegna a domicilio è gratuita.

Il nostro test

Abbiamo preso in esame nove contenitori in plastica per freezer e microonde, provvisti di valvola sul coperchio. Per verificare la distribuzione della temperatura abbiamo utilizzato dello spezzatino, molto denso ed eterogeneo, preparato con pomodori e carote.

Scongelare. I contenitori con il cibo sono stati messi in freezer per 48 ore a -20°C. Lo scongelamento è avvenuto nel microonde a contenitore chiuso, in modalità defrost (100 W), per 18 minuti. Dopo 5 minuti è stata misurata la temperatura in 5 diversi punti.

Riscaldare. Abbiamo voluto verificare la distribuzione del calore anche dopo un riscaldamento di 5 minuti alla massima potenza, dopo aver lasciato i contenitori nel frigorifero a 6° C per 24 ore.

Fonte: www.altroconsumo.it

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