Ciclamino un regalo sempre gradito

Da tenere in casa o all'aperto, è una delle piante più vendute in questa stagione per la rifiorenza, il colore e la facilità di coltivazione. Il ciclamino dei boschi, Cyclamen europaeum, diffuso nelle Alpi e nell'Appennino settentrionale non è da confondersi con i ciclamini coltivati, tra cui il più diffuso è Cyclamen persicum, originario dell'Asia minore. Quest'ultimo, venduto come il ciclamino di casa, appartiene a una specie diversa e non è una varietà derivata dalla forma selvatica del primo.

• II nome latino Cyclamen deriva dal greco “kyklos” che significa cerchio. In alcune specie, infatti, lo stelo che porta il fiore, dopo che è avvenuta la fecondazione e si è formata la capsula contenente i semi, ripiega su se stesso avvicinandosi al terreno e formando dei cerchi (da qui il nome).

• Da sempre annoverato fra le piante regalo più scelte, Cyclamen persicum è facile da coltivare e garantisce colori sgargianti, rifiorenza continua disponibilità e costo contenuto.

Può vivere 3 anni

Cyclamen persicum raggiunge un'altezza di 20-30 cm ed è coltivato solo come pianta da serra e da appartamento. In piena terra può sopravvivere in zone a clima molto mite.

• Può vivere per tre-quattro anni, ma non è pianta longeva e, nella maggior parte dei casi, è trattata come annuale.

• Una volta sfiorita, è mantenuta con meno cure fino a quando le foglie iniziano ad ingiallire, per poi essere dimenticata del tutto.

• Privi di annaffiature, i tuberi, che sono posti in superficie, si disidratano, diventando secchi, leggeri, vuoti e non più ancorati al terreno.

Foglie decorative

Le foglie, in numero da 30 a 50 nei soggetti di pregio, dai lunghi piccioli, sono di consistenza carnosa, cuoriformi e di colore verde scuro marmorizzate in tonalità più chiare di verde, di grigio o di grigio metallico.

• Le foglie sono molto decorative e le piante, anche senza fiori, non sfigurano se vengono posizionate accanto ad altre, magari in un porta vasi a tinta unita o di colore intenso, oppure con una carta per fioristi colorata avvolta attorno al vaso.

Fiori eleganti

I fiori del ciclamino “dei fioristi” sono prodotti sempre in abbondanza, sono singoli e portati da un lungo stelo sopra le foglie. è Nella stessa pianta possono essere presenti in tre diversi stadi: boccioli verdi, boccioli già colorati, fiori schiusi. I petali possono essere interi o a bordo frangiato, rivolti all'indietro e con un'elegante disposizione elicoidale. La fioritura, in colori che spaziano dal bianco al rosa, può iniziare a novembre e si protrae fino a marzo.

• I fiori non hanno profumo.

Il tubero, cuore della pianta

II tubero è il vero “cuore” del ciclamino. E' di natura fibrosa, di forma circolare, e si può distinguere una parte convessa ed una concava. Al momento di dover trapiantare un tubero, per orientarlo in modo corretto, è bene ricordare che dalla parte convessa crescono le radici e dalla parte concava foglie e fiori.

• II tubero non deve essere coperto da terra o bagnato perché potrebbe marcire con facilità. La terra lo deve, invece, circondare, sostenendolo e abbracciandolo.

• Allo stesso modo in natura i ciclamini hanno tuberi molto superficiali che i roditori più piccoli danneggiano senza scalzare (arvicole e altri topolini). Animali di taglia maggiore come gli istrici li scalzano& lt;/B> decretandone la morte. Non si tratta in ogni caso di tuberi appetibili, il consumo è sempre parziale.

Al momento dell'acquisto

II ciclamino si acquista e fiorisce da settembre a marzo.

• La prima regola è scegliere il ciclamino da un vivaista di fiducia perché, anche se appare bella, la pianta già a 20 giorni di distanza può evidenziare problemi legati a mancanza di cure in vivaio e non ad errori compiuti a casa.

• Osservare con attenzione gli steli ed il bulbo per evidenziare eventuali marciumi.

• La migliore indagine si effettua toccando, con i polpastrelli, il tubero per valutarne la consistenza.

• Deve essere privo di rammollimenti e marciumi,

Cure stagione per stagione

II ciclamino è trattato da annuale ma con poche cure può vivere a lungo.

• Dopo la sfioritura, a fine primavera, portare il vaso all'aperto in luogo ombroso: chi ha un giardino può collocare la pianta sotto una conifera non spalcata così che goda d'ombra e umidità costante.

• In estate quando le foglie muoiono bisogna reciderle alla base. Annaffiare con moderazione perché la pianta entri in fase di riposo vegetativo. Coprire i tuberi con una manciata di foglie secche.

• La formazione dei germogli fiorali avviene alla fine dell'estate e nella prima parte dell'autunno. Per stimolare un'abbondante fioritura iniziare a bagnare con regolarità e riportare la pianta in piena luce, ma non al sole diretto.

• In autunno o in inverno, al momento della fioritura, aumentare l'umidità con la tecnica del sottovaso con fondo di ghiaia ricoperta d'acqua e mantenere il terriccio sempre umido. «Staccare i fiori e le foglie appassite alla base per non lasciare materiale sul quale si possano sviluppare i marciumi. Prendendo lo stelo o lo scapo fra le dita si scorre fino alla base e con una leggera torsione si spezza.

Contro il caldo e il freddo

II ciclamino teme soprattutto le condizioni ambientali non idonee.

• Se il terriccio è umido e si verifica un repentino abbassamento della temperatura, la pianta potrebbe afflosciarsi: bisogna riportare la pianta ad una temperatura più alta, ma sempre non sopra il5°C.

• Quando la pianta si affloscia ed il terriccio è umido, come sopra, ma le foglie si presentano avvizzite, si tratta di uno sbalzo termico verso l'alto eccessivo: raccogliere le foglie ricadenti ed avvolgere il vaso in un giornale come se fosse incartato in modo da sostenere la parte verde priva di tono. Immergere il vaso in acqua, ad un livello pari alla base del tubero, per mezz'ora.

• Lasciare drenare la pianta, riportandola ad una temperatura minore, non superiore ai 15° C.

• Togliere il giornale soltanto dopo un'intera giornata così da facilitare la ripresa di tono dei tessuti vegetali.

Posizione e luce

II ciclamino richiede di essere posto in piena luce ma, come anche i soggetti spontanei, mai esposto ai raggi del sole direttamente. In autunno avanzato, in inverno ed in primavera sopporta il sole del mattino o della sera, purché non sia troppo forte, rivelandosi un'ottima pianta da davanzale.

Temperatura

E' spesso il fattore che, con l'umidità ambientale insufficiente, determina i frequenti insuccessi. Non ama il caldo eccessivo degli appartamenti, ma preferisce ambienti ben aerati e freschi fra gli 8 ed i 15 °C. E' perfetto sulle scale vetrate, fuori della porta di ingresso, nella stanza più fredda della casa, nello spazio che si crea fra i doppi vetri purché non rivolti a sud perché teme gli sbalzi di temperatura.

Terriccio

II terriccio ideale per lo sviluppo e la fioritura dei ciclamini è un terriccio ricco fatto di terra grassa, terra di foglie, torba e sabbia in parti uguali.

Si rinvasa ogni anno dopo la caduta delle foglie in un vaso di coccio. Il tubero dovrà restare per metà fuori del terreno. Evitare vasi troppo grandi perché ridurrebbero la fioritura. Assicurare un buon drenaggio sul fondo del vaso.

Acqua

Esiste un solo modo per annaffiare il ciclamino senza danneggiarlo: bagnarlo da sotto ponendo l& apos;acqua nel sottovaso. Anche la messa in acqua del vaso, come talvolta si fa per le orchidee, è del tutto sconsigliata. La terra deve essere umida, specie quando vi è l'emissione di nuove foglie e durante la fioritura, ma mai inzuppata.

Bagnare una volta ogni quattro giorni nel periodo della fioritura, ogni otto quando non vi sono fiori. Mettere l'acqua nel sottovaso, attendere mezz'ora, eliminare quella rimasta. Il ciclamino ama gli ambienti umidi e con umidità costante. Mettere nel sottovaso, largo quanto la circonferenza dello sviluppo fogliare, due centimetri di ghiaia o argilla espansa da tenere sempre coperta con un velo d'acqua. Non irrorare.

Concimazione

Per la concimazione durante il periodo di emissione e crescita delle foglie fino al termine della fioritura impiegare ogni 15 giorni un prodotto liquido per piante da interno ai dosaggi consigliati.& lt;/P>

Per avere nuove piante

La divisione è il metodo più facile di propagazione dei ciclamini, anche se è possibile la semina, ma richiede un anno di lavoro per avere i primi risultati. Con la divisione, nella tarda primavera, basterà dividere i tuberi con un coltello affilato in due porzioni, ognuna con un buon numero di gemme. Le due porzioni vanno rinvasate separate in vasi di 8 cm di diametro. Mantenere la composta umida e la temperatura costante intorno ai 16° C. Rinvasare quando il tubero si accresce ed il vaso diventa piccolo.

Il ciclamino dei fioristi in genere si coltiva in ambiente protetto e fiorisce in inverno. Nelle zone più miti. può stare anche all'aperto pero fiorisce tra marzo e aprile.

Tratto da: Casa in fiore Anno 12 Novembre 2009

Condividi questo articolo