Cipolle, oltre all'odore c'è di più

La cipolla è il bulbo di una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle Liliaceae, originaria dell'Asia occidentale e coltivata già dai Babilonesi più di 400 anni fa; apprezzata a tavola da Romani, Egizi e Greci, oggi è diffusa in tutto il mondo. Adatta sia come aromatizzante che per il consumo diretto, può essere utilizzata cotta o cruda. Il suo tipico odore è determinato da composti solforati, responsabili anche del famigerato effetto lacrimogeno.


Queste sostanze sono volatili a temperatura ambiente e idrosolubili, quindi, per ridurne l'effetto, è sufficiente conservare le cipolle in frigorifero o immergerle per qualche minuto in acqua fredda prima di tagliarle.
Oltre alla lacrimazione, un altro classico inconveniente dell'uso in cucina di questo ortaggio è il fastidioso odore che rimane “attaccato” alle mani per diverso tempo e così difficile da mandare via.
Una pasta lavamani tutta naturale, composta da 1 parte di acqua e da 3 parti di Bicarbonato risolverà il problema senza irritare la pelle.

La cipolla “a nudo”
Esistono molte varietà di cipolle che si differenziano tra di loro principalmente per l'utilizzo finale: le più pregiate sono quelle ovali di Tropea, rosse e dolci, perfette per essere consumate crude, quelle bianche e rotonde sono invece più indicate per essere cotte. Ultimamente riscuote discreto successo anche la marmellata di cipolle, da gustare con i formaggi stagionati.
La cipolla contiene molta vitamina C, che svolge un'azione antinfluenzale, oltre a calcio, ferro e fosforo, di grande aiuto contro la stanchezza fisica e mentale, l'astenia e l'esaurimento. Presenti in quantità minori, zinco, sodio e potassio mantengono i tessuti elastici e il colorito sano.
Svolge inoltre un'azione antiemorragica, e tonificante per i vasi sanguigni; contiene principi antibiotici naturali – detti fitoestrogeni – e sostanze diuretiche. Assunta cruda, questa verdura stimola poi la secrezione dei succhi gastrici e biliari, favorendo la digestione. Infine contribuisce ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue e a ridurre la pressione arteriosa.

Tra le molte preparazioni che prevedono l'utilizzo di questo bulbo come ingrediente base, probabilmente la più celebre è la zuppa di cipolle, tipico piatto francese, un tempo considerato “povero”, e oggi trasformato in una ricercata “soupe à l'oignon”, servita anche dai migliori ristoranti parigini.
Vediamo come realizzare la versione classica e un'interpretazione “nostrana” di questa gustosa ricetta.

Zuppa di cipolle gratinata
Ingredienti per 4 persone: 1kg di cipolle bianche, 1 litro e mezzo di brodo di carne, 100g di burro, 120g di groviera grattugiato, alcune fette di pane francese raffermo, 1 cucchiaio di farina bianca, sale e pepe, Bicarbonato (per la pulizia delle mani)

Affettare le cipolle e soffriggerle per una decina di minuti con il burro in una casseruola a fuoco molto basso.Cuocere fino a che le cipolle risulteranno sfatte, quindi unire tutto il brodo rimasto e continuare la cottura per farlo ridurre.
Nel frattempo, affettare il pane cospargerlo con un po' di formaggio grattugiato e farlo tostare in forno fino a quando il formaggio si sarà sciolto.
Disporre sul fondo di una teglia da forno una parte delle fette di pane e ricoprirle con la zuppa.
Coprire con il rimanente pane e il resto del formaggio mettere in forno caldo a gratinare fino a quando si forma una crosta dorata.

Zuppa di cipolle rosse
Ingredienti per 4 persone: 1kg di cipolle rosse di Tropea, olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di farina, 1l di brodo di carne, parmigiano grattugiato, sale, pepe, crostini, Bicarbonato (per la pulizia delle mani)

Tagliare le cipolle a fette sottili, dopo averle lavate sotto l'acqua corrente, farle rosolare nell'olio di oliva fino a renderle dorate.
Aggiungere la farina e mescolare bene; aggiungere il brodo di carne e far ridurre a fuoco moderato fino a ottenere l'addensamento voluto. Salare, pepare e servire la zuppa calda con i crostini e una spruzzata di parmigiano.
Per rimuovere l'odore che può persistere sulle mani dopo la preparazione si può utilizzare una pasta lavamani naturale realizzata con acqua e Bicarbonato

Fonte: bicarbonato.it

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