Coltivare L'aglio

L'aglio è uno degli ortaggi più conosciuti fin dalle epoche più remote. Dai Greci e dai Romani era considerato una pianta sacra ed era introdotto in abbondanza nel cibo dei soldati perché ritenevano che infondesse forza e coraggio in combattimento.

Ai giorni nostri l'aglio è coltivato ovunque e utilizzato come aromatizzante delle vivande e come conservante naturale nelle marinate e negli insaccati. Le sue virtù terapeutiche sono conosciutìssime: abbassa la pressione arteriosa e debella i parassiti intestinali, ha proprietà antisettiche, fungicide e battericide, contribuisce a prevenire l'arteriosclerosi, l'asma e i disturbi delle vie respiratorie; il suo sapore forte e aromatico non lo rendono sempre gradito a tutti. L'aglio è una Lilliacea relativamente facile da coltivare, si riproduce per via vegetativa dato che le forme attualmente più coltivate hanno perso totalmente l'attitudine alla formazione dei semi. Si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno anche se predilige quelli leggermente basici. Le cultivar di aglio si dividono in due principali varietà. Il più conosciuto è quello cosiddetto “aglio bianco o comune”, con tuniche bianche, coltivato in tutte le regioni, molto rustico e produttivo con 8-15 bulbilli che formano il bulbo, tardivo e di buona conservabilità. La seconda varietà è “l'aglio rosa” con tuniche rosa pallido, molto meno conosciuto del primo e coltivato in zone limitate del centro Italia. Di crescita più precoce anche se meno conservabile, l'aglio rosa è un ortaggio da riscoprire, presenta un numero ridotto di spicchi (6-10) disposti intorno ad uno scapo centrale, grazie alla sua precocità può essere consumato già all'inizio dell'estate fino a tutto l'autunno, ha un sapore più delicato di quello bianco,per questa sua caratteristica è di solito gradito anche da chi non sopporta l'odore di questo ortaggio.

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