COLTIVARE LE ERBE AROMATICHE

DOVE COLTIVARLE Nello scegliere l'angolo del giardino che dedicheremo alla coltivazione di piante aromatiche e medicinali dovremo porre particolare attenzione a individuare quello meno esposto a fonti di inquinamento (gas di scarico di automobili che transitano su strade vicine, trattamenti chimici eventualmente eseguiti su frutteti e coltivazioni confinanti ecc.). Sono soprattutto tre le variabili da calcolare nella scelta del luogo: – esposizione al sole, alcune piante sono infatti eliofile (amanti della luce) e per un rigoglioso sviluppo hanno bisogno di crescere in zone esposte alla luce del sole per molte ore al giorno; altre invece vegetano bene solo in ombra o penombra; – esposizione, al vento, quasi tutte le aromatiche chiedono di essere coltivate in luoghi riparati dal vento (ciò assicura tra l'altro anche una certa protezione dal freddo); tipo di terreno, si consiglia quasi sempre di scegliere terreni ben drenati così da evitare i temuti ristagni d'acqua; l'eccessiva umidità, infatti, oltre a facilitare lo sviluppo di malattie crittogamiche compromette le qualità medicamentose e aromatiche delle piante.

CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE

• Mantenete il terreno libero dalle erbacce che, oltre a privare di elementi nutritivi le piante cui siamo interessati, possono provocare il soffocamento delle radici e il ristagno idrico.

• Eseguite frequenti zappettature per arieggiare il suolo facilitando il drenaggio dell'acqua.

• Controllate periodicamente la sanità delle piante in modo da riuscire a intervenire prontamente in caso di attacco di parassiti o malattie crittogamiche. Più facilmente riuscirete così a utilizzare prodotti e mezzi di intervento compatibili con l'ambiente.

• Provvedete a sorreggere le arbustive con tutori e sostegni. Controllate lo sviluppo di cespugli, siepi o cespi con opportune potature. Nel caso si tratti di piante con esteso e vigoroso apparato radicale, provvedete a piantarle in terra all'interno dei vasi di allevamento.

• Eliminate periodicamente rami secchi, foglie morte, fiori appassiti.

• Provvedete per tempo ad affiancare esemplari giovani alle perenni più vecchie.

• Alla fine della stagione vegetativa predisponete l'angolo delle aromatiche e medicinali per l'inverno: estirpate le annuali morte; potate e pacciamate con paglia la base di biennali e perenni, in modo che le radici rimangano protette dal gelo; ritirate all'interno quelle specie che non sopportano le temperature basse e quindi avrete mantenuto in vaso.

• Sempre a fine stagione vegetativa, private delle infiorescenze con i semi quelle piante

(quali finocchio o levistico) che altrimenti si autoseminerebbero da sole, provocando fenomeni di infestazione nel resto del giardino.

• Con l'arrivo della primavera ripetete la lavorazione del terreno anche in prossimità delle piante biennali o perenni, praticando anche una leggera concimazione con composto o letame maturo.

RACCOLTA

Alcune piante o loro parti possono essere raccolte praticamente lungo tutto il corso dell'anno (rosmarino, salvia ecc.), per altre occorre fare particolare attenzione a effettuare la raccolta quando in loro è maggiore la concentrazione di proprietà aromatiche e la pianta può sopportare l'operazione senza risentirne. A questo proposito bisogna fare in modo che l'operazione non danneggi o indebolisca lo sviluppo della pianta.

CONSERVAZIONE

Se la pianta viene raccolta per il consumo fresco non esistono particolari precauzioni. Più cura richiedono invece le erbe destinate alla conservazione: occorre evitare di coglierle bagnate (rugia- da mattutina, dopo una pioggia o l'annaffiatura), poiché l'eccessiva umidità può dar luogo a fermentazioni e deterioramento; il momento più giusto è al mattino quando la rugiada si è asciugata ma il sole non è ancora troppo forte, oppure nel tardo pomeriggio. E bene non lavare in acqua, se proprio non necessario, le parti che si desiderano conservare, perché se ne diminuisce la proprietà aromatica o medicinale. Meglio piuttosto strofinarle delicatamente con un panno umido.

L'essiccazione

Durante la raccolta scartate le piante o le partì di esse morte o colpite da malattie crittogamiche e parassitarle. Lasciate per poco tempo le erbe raccolte al sole, per non alterarne i principi attivi e, nel caso usiate forni, è bene non superare mai la temperatura di 30-35 °C per le parti aeree e di 50-60 °C per radici e rizomi. Se non utilizzate il forno, lasciate le erbe m locali ombrosi, ventilati e asciutti, nel quali vi sia una temperatura costante di 20-30 °C che, nella stagione fredda, potrà essere mantenuta con l'aiuto di termosifoni elettrici o ventilatori ad aria calda. In genere radici, fusti e cortecce richiedono molto più tempo (15-20 gg) di foglie (8-10 gg) e fiori (3-4 gg) per l'essiccazione. Le partì come rizomi, radici ecc. devono essere accuratamente pulite ed eventualmente tagliate a pezzi (4-5 cm) prima di essere sottoposte al procedimento di conservazione. Se si tratta di fusti o steli con foglie e fiori sarà meglio raccoglierli in fasci lenti e lasciarli appesi “a testa in giù” nel locale prescelto, altrimenti è meglio stendere il prodotto in strati sottili (3-4 cm) su graticci appositamente predisposti, rigirandolo più volte nel corso del processo perché si essicchi in modo uniforme e si evitino fermentazioni. Le erbe saranno perfettamente essiccate non appena diverranno fragili, scricchiolando al tocco. Per controllare comunque la perfetta essiccazione delle piante trattate, se ne preleva una parte e si pone in un vaso a chiusura ermetica: se nel giro di qualche giorno alle pareti del vaso non appare nessuna traccia di umidità, significa che il procedimento è andato a buon fine. I contenitori più idonei a contenere le erbe sono vasetti in terracotta o vetro chiusi ermeticamente, sacchetti di carta, scatole di cartone o latta stagnata. Una volta riempiti, vi verrà apposta un'etichetta che indichi il nome del contenuto e la data di inizio conservazione; il tutto andrà poi riposto al riparo da luce, umidità, aria e polvere. Poiché con l'invecchiamento scemano le proprietà aromatiche, non eccedete mai nelle quantità di prodotto sottoposto all'essiccazione e non attendete troppo prima di consumarlo.

Il congelamento

Pulite le erbe con uno straccio umido, avvolgendole intere in fogli di polietilene — al momento dell'uso le sbriciolerete facilmente sulla pietanza — o utilizzando sacchetti appositi per la conservazione nel freezer o, ancora, vasetti di vetro se avete spazi idonei.





& lt;BR>


Condividi questo articolo