Come fare a recuperare un capo macchiato di candeggina

Aiuto, la camicia nuova, si è macchiata di candeggina!!! Come ci si deve comportare di fronte ad una catastrofe del genere? Come fare a sconfiggere le macchia di candeggina? è recuperabile, si può?

Purtroppo la candeggina, che altri non è che ipoclorito di sodio, non è un prodotto che macchia solo ma è un prodotto che addirittura decolora: infatti, penetra nelle fibre del tessuto ed asporta il pigmento colorato, quindi non c'è modo per eliminare la macchia, poichè di macchia non si tratta!

Quindi come risolvere la situazione?
La prima soluzione, che verrebbe in mente, è indubbiamente, quella di provare nuovamente a tingere il capo, con i prodotti fai da te, del supermercato ma essendo il capo, solo in parte decolorato, il colore, non tingerebbe in modo uniforme .
Un ennesima possibilità, per avere il capo tinto in modo uniforme, potrebbe essere una decolorazione totale, da effettuarsi con i prodotti decoloranti del supermercato, seguita da una ricolorazione: ma anche in questo caso il risultato potrebbe non essere dei migliori!
Qualora, il capo macchiato è di un colore scuro, magari nero o blu e la macchia non è piccola, è opportuno rivolgersi ad una lavanderia/tintoria, che può ritingere il capo con risultati anche discreti altrimenti, o si getta il capo, o si ricorre alla propria fantasia.

Come? Ecco una simpatica soluzione, che consiste nel trasformare il capo in un tessuto fantasia con l'uso della stessa candeggina, utilizzando uno spago e un po' di candeggina diluita, si crea infatti un puro stile anni '60-'70!

Istruzioni

  1. Attenzione, prima di iniziare, si raccomanda di utilizzare guanti in plastica o in lattice ed una candeggina che profumata, onde far lacrimare gli occhi ed affibbiare al capo, un cattivo odore!
  2. Il procedimento è semplice, basta prendere il capo incriminato e attorcigliarlo, facendo dei nodi ben stretti e ben pensati in diversi punti, ad esempio nel caso di una camicia, sulla parte frontale, sulle maniche oppure intorno al collo, andando ad inglobare la macchia originale.
  3. Questa operazione, può essere fatta ripiegando il capo su se stesso o appunto, utilizzando un filo di spago, attorcigliando e legando molto stretta la maglietta, proprio come quando si prepara un arrosto: l'importante è che i nodi siano ben stretti per non far passare troppa candeggina e soprattutto, onde evitare che si aprano nell'ammollo.
  4. Terminata questa fase, immergere la maglietta, in una miscela di acqua e candeggina, considerando, che una concentrazione di candeggina piuttosto alta, avrà un'azione decolorante decisa, mentre se si desidera una decolorazione più tenue, è bene scalare la diluizione.
  5. Lasciare quindi in amollo la maglietta, per un tempo variabile, anche in questo caso, a seconda del risultato desiderato: per una decolorazione più decisa i tempi sono più lunghi, mentre, per una decolorazione blanda, i tempi sono più corti.
  6. In linea di massima, è comunque consigliabile una tempistica che va dai 3/4 d'ora, a massimo 2 ore di ammollo, in quanto un'esposizione prolungata alla candeggina, rischia di indebolire troppo le fibre del tessuto, arrivando a bruciarle e ad ingiallire il capo.
  7. Dopo l'ammollo, procedere quindi a sciacquare il capo con particolare cura, onde evitare di macchiare di candeggina i vestiti che si hanno indosso, quindi, snodare il groviglio del capo e … magia: davanti ai propri occhi, il capo, si rivela decorato, con un disegno gradevole più o meno accentuato, di arte contemporanea, risultato solo della propria fantasia!
  8. E così, sulla manica, si svela un fiore, mentre proprio nell'angolo in cui era caduta la goccia della discordia, ecco rivelarsi un cuore … le parti di tessuto interne ai nodi sono rimaste del colore originale, mentre le altre, hanno subito la decolorazione.

A questo punto, soddisfatti del lavoro svolto, procedere con il normale lavaggio, con sapone ed ammorbidente, seguito dalla classica asciugatura e stiratura, quindi indossare il capo, ritornato nuovo di zecca.

Scritto da Michela Galli

Fonte: comefare.com

Condividi questo articolo