Come fare il concime

L'elaborazione del concime è un pratico, utile e lodevole esempio di come possiamo riciclare i nostri rifiuti organici. Un modo per poter rendere più fertile il terriccio del nostro orto, o quello con cui prepariamoi vasi da tenere sul terrazzo.

Il concime è un tipo di fertilizzante che si prepara con differenti materiali organici, che apportano nutrienti e migliorano la struttura del suolo, giacché ha la facoltà di convertire i rifiuti domestici in fertilizzante e materia organica preziosa per la terra.

Per procurarci il nostro concime, abbiamo bisogno dei seguenti materiali:

  • residui organici
  • terra comune
  • due contenitori
  • segatura
  • setaccio per separare il prodotto già biodegradato dalla materia organica ancora in processo < /LI>
  • un'asta o palo con cui mescolare il composto.

Una volta che abbiamo tutto il materiale occorrente non ci resta che metterci all'opera!

Istruzioni

  1. Per prima cosa, si adagia sul fondo del contenitore uno strato di segatura: questa impedirà la liberazione di cattivi odori e la riproduzione di insetti ed assorbirà l'umidità in eccesso. Dunque si aggiunge un secondo strato con i rifiuti che producono inarrestabili le nostre cucine: se questi rifiuti dovessero essere troppo secchi, dovremo aver premura di aggiungere tanta acqua come per mantenere l'umidità. Gli strati successivi si alternano sempre con uno di segatura. Prima di versare lo strato successivo di residui, è raccomandabile mescolare ed idratare gli anteriori .
  2. Anche nel caso che non ci siano residui da aggiungere, bisogna aerare ogni tre giorni per permettere la fuoriuscita dei gas prodotti dalla descomposizione e per generare ossigeno. Si aera versando il contenuto ad un altro contenitore, mescolando ed idratando con acqua per mantenere il punto giusto d'umidità. In caso che il cattivo odore prenda il sopravvento, aggiungeremo più segatura. Quando il contenitore sarà quasi pieno, stenderemo per ultimo uno strato di segatura, ed ogni tre giorni controlleremo lo stato del nostro concime.
  3. I residui della nostra cucina si trasformeraano in concime ai 60 o 90 giorni a seconda della loro natura. Ce ne accorgeremo perché il prodotto finale ci apparirà omogeneo, d'un color caffè scuro, triturato e con odore a hummus. è consigliabile setacciarlo passati due mesi , e così poter riciclarlo come materia organica per una nuova operazione di elaborazione di concime.
  4. Il prodotto che otterremo come risultato sarà utilizzato come fertilizzante giacché possiede tutti i minerali e nutrienti necessari ad aiutare le piante a crescere. Mescolato con terra comune, si può utilizzare in fioriere o giardini.
  5. Per creare il tuo proprio concime puoi utilizzare pane, gusci d'uovo, resti di caffè, polpa e buccia di frutta, vegetali, gusci di noci, erba, foglie, fiori, carta, sterco di vacca o cavallo.
  6. Invece non devi MAI aggiungere ossa, pollo, carne o pesce, olii vegetali, sterco di gatto o cane, condimenti di insalate, plastica e fibre sintetiche.

Fonte: comefare.com

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