Come pulire la moquette

La moquette, rappresenta sicuramente la forma più comune di copertura dei pavimenti. Spesso, si tende a pensare che essa possa rappresentare il covo migliore della polvere di una casa, ed in realtà, la moquette è in grado di trattenere ben l'80% delle polveri dell'aria. Se da una parte ciò rappresenta un enorme vantaggio, dall'altra prevede ovviamente anche una pulizia costante. Ma la moquette, oltre a trattenere la polvere, dare all'ambiente casalingo e lavorativo quel tocco di eleganza che non guasta mai, porta con sé anche altre numerosi vantaggi, come quello per esempio di isolare dal rumore (ecco perché la si impiega soprattutto in alberghi o in ambienti lavorativi, o ancora, se utilizzata nelle case, negli studi o nelle camere da letto), isolare termicamente e rendere esteticamente gradevoli alcuni ambienti caratterizzati magari da pavimentazioni vecchie e mal ridotte.

I materiali di cui sono costituite possono essere svariati: vanno dal cotone al nylon, alla lana, alla seta, angora, fibra di cocco ed addirittura alghe. Anche i tipi di moquette sono molteplici: a pelo raso, bouclè e a pelo lungo, quest'ultima, croce e delizia per le casalinghe poiché comporta una più frequente pulizia.

Nel corso di questa guida, vi parlerò nello specifico proprio della pulizia della moquette. Sicuramente, rispetto ad altri tipi di pavimentazioni, la moquette richiede una pulizia più costante poiché tende anche a sporcarsi frequentemente.

Innanzitutto, per una questione di igiene, è consigliabile passare spesso l'aspirapolvere, almeno 3-4 volte nel corso della settimana, onde evitare un eccessivo accumulo di polvere. Eventuali scale o ingressi, sarebbero le stanze sulle quali concentrare in modo particolare la nostra attenzione. Se in casa vivono bambini oppure animali domestici, allora la pulizia dovrà essere ancora più sistematica.

Come procedere?

Potete in primo luogo spolverizzare del bicarbonato sulla superficie e successivamente passare l'aspirapolvere.

In un secondo momento, strofinate in modo delicato con uno scopone rigido imbevuto di aceto bianco.

Dopo aver fatto asciugare, passare nuovamente sulla moquette l'aspirapolvere.

In caso di macchie, il lavoro diventa di gran lunga più faticoso. Innanzitutto, si dovrebbe individuare la natura della macchia, poiché ciascuna macchia ha un trattamento differente.

Le recenti moquette, in realtà, sono realizzate con materiali antimacchie che consentono una semplice pulizia attraverso un panno umido oppure imbevuto del prodotto specifico. Ma se invece le macchie risultano difficili da rimuovere, si può sempre far riferimento ai classici e sempre validi rimedi della nonna.

A seguire, vi elencherò quelle che potrebbero essere le macchie più comuni con relativo metodo per eliminarle dalla nostra moquette.

Se avete degli animali in casa, può succedere che la moquette possa sporcarsi di urina, provocandone la conseguente macchia: in questo caso, è consigliabile tamponare con acqua minerale gasata e pulire poi con il classico prodotto per moquette diluito, prima di sciacquare.

In caso di macchie di caffè, realizzate una soluzione composta da alcool ed aceto in parti uguali e poi tamponate sulla macchia con un panno.

In caso di macchie di fango, acqua fredda e aceto può rappresentare la soluzione ideale.

Per le macchie di inchiostro, tamponate con acqua minerale gasata e poi sciacquate con acqua tiepida.

Per macchie di smalto, tamponare con l'acetone, facendo attenzione a non versare troppo solvente sulla moquette.

In caso di gomme da masticare, mettete tutto intorno dei cubetti di ghiaccio contenuti in un sacchetto in modo da congelare il chewing-gum e successivamente raccogliete i pezzetti.

Se, tuttavia, non conoscete la natura della macchia che dovrete trattare, meglio fare prima una prova su un pezzettino di moquette, specie se la macchia che andrete ad eliminare ha un'ampiezza considerevole.

Inoltre, un consiglio utile per assorbire l'umidità prodotta in seguito alla pulizia: utilizzate della carta assorbente e appoggiateci sopra un oggetto pesante oppure passateci su per un po', fino a quando tutta l'umidità non verrà assorbita.

Scritto da emanuelalongo

Fonte: comefare.com

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