Come stirare una camicia

Ed eccoci pronti a parlare di un argomento che riguarda una delle attività probabilmente più odiate: stirare. Se stirare i vestiti in piena estate può comportare un vero e proprio attacco di panico, doverlo fare avendo davanti un bel mucchietto stropicciato di camice appena lavate, potrebbe peggiorare ancor di più il nostro umore!

Per i casalinghi/e esperti, anche l'ennesima fatica potrà essere superata con esiti positivi, nonostante il bagno di sudore in cui si troveranno al termine del compito, ma per chi è alle prime armi con un ferro da stiro in mano e qualche camicia di troppo da rendere indossabile, le difficoltà non mancheranno di certo!

Ecco, allora, che vi veniamo in soccorso con una guida pensata proprio per chi crede sia complicato se non addirittura impossibile ottenere degli ottimi risultati senza fare danni.

I consigli che seguiranno, ovviamente sono destinati anche a tutte le “casalinghe” single che non hanno la fortuna di trovare le proprie camice lavate, stirate e piegate nell'armadio.

Armiamoci, dunque, di coraggio e prepariamoci all& apos;impresa, questa volta senza dover necessariamente sudare le famose “sette camice”, ma semplicemente imparando a stirarle!

  1. Per prima cosa, la domanda iniziale che vi porrete, sarà: da dove si comincia? La parte iniziale è il collo della vostra camicia, che va stirato accuratamente sia da un verso che da un altro; sbottoniamo quindi gli eventuali bottoni presenti e prima di iniziare, se la camicia è fin troppo stropicciata, aiutiamoci con l'uso di uno spray specifico o con un po' d'acqua da spruzzare direttamente sulla zona da stirare;
  2. Si procede poi stirando le spalle: iniziando da una spalla, procederemo spostandoci nella parte centrale (dietro al collo) fino a raggiungere la seconda spalla, ruotando man mano. Se usiamo un asse da stiro, inseriamo le spalle all'estremità dell'asse ed eventualmente aiutiamoci sempre con l'uso di uno spray o con dell'acqua.
  3. E' quindi il turno delle maniche: si parte dai polsini, prima di passare all'intera manica, muovendo dal polso ed arrivando fino all'ascella, prestando attenzione a non creare delle ulteriori pieghe ai lati. Il polsino, va inizialmente sbottonato e stirato, prima di richiuderlo e premere il ferro su tale punto;
  4. Siamo quasi a metà dell'opera; ora, dobbiamo dedicarci alla parte più importante della nostra camicia, ovvero il corpo principale. Procediamo, quindi, infilando una spalla nell'estremità dell'asse da stiro in modo tale da stendere per bene la camicia e partendo dal basso, ci spostiamo col ferro da stiro verso l'alto. Fate attenzione a stirare bene la parte con le asole, tirando contemporaneamente con l'altra mano questa parte, onde evitare la formazione di piccole pieghe;
  5. Non trascuriamo il taschino: anche qui, al fine di evitare la formazione di pieghe, è consigliabile stirarlo partendo dall'esterno e andando verso l'interno sia da un lato che dall'altro;
  6. Si gira poi la camicia, in modo tale da stirare la parte posteriore della stessa, partendo dalla zona sotto il collo già stirata in precedenza e scendendo gradualmente;
  7. Si procede nello stesso modo, girando ulteriormente la camicia dalla parte dei bottoni e, come fatto per la parte delle asole, tiriamo leggermente mentre stiriamo per evitare le fastidiose pieghe.

A questo punto, la nostra camicia è perfettamente stirata, ma come piegarla in modo tale da poterla sistemare nell'armadio senza mandare in rovina il lavoro finora compiuto?

Se la camicia andrà indossata poco dopo, è sufficiente appenderla ad un omino, altrimenti, si procede in questo modo: chiudiamo i bottoni partendo dal colletto e poniamo la camicia a “pancia in giù” sull'asse da stiro; pieghiamo il primo lato della camicia, seguendone la lunghezza e ripieghiamo la manica nello stesso senso per poi effettuare la stessa operazione con l'altro lato della camicia.

Per finire, non ci resta che piegare in due (o tre) la camicia ed eventualmente, passare nuovamente il ferro sulle probabili pieghette.

Scritto da emanuelalongo

Fonte: comefare.com

Condividi questo articolo