Cornici digitali

Le nostre case cambiano. Dai televisori sempre più sottili ai Pc portatili che rimpiazzano gli ingombranti desktop. Ma anche ciò che non è nato per essere un oggetto tecnologico sta per essere sostituito dalla sua controparte informatica. è il caso delle cornici portafoto, per secoli oggetti dal sapore antico in grado di “arredare” tavoli e mensole, oggi piccoli schermi Tft capaci di mostrare, non una, ma centinaia di foto digitali che altrimenti rimarrebbero chiuse negli hard disk.

Foto a cristalli liquidi

Le cornici digitali sono oggetti che sempre più spesso fanno bella mostra nelle vetrine dei negozi di tecnologia, anche se la loro funzione è banalmente quella di mostrare fotografie e immagini su schermi Lcd (simili a quelli dei monitor dei computer) poco più grandi di una spanna (le dimensioni sono più o meno quelle, appunto, di un portafotografie) e incorniciati da bordi più o meno fantasiosi dal disegno e dai colori spesso assai distanti da quelli tipici dei prodotti tecnologici.

In questo test abbiamo messo a confronto 12 modelli di cornici digitali con schermi che vanno da 7 ai 10″. La scelta è caduta su marche e modelli di alta gamma, con costi che variano dai 140 ai quasi 300 euro, alcuni dei quali in grado di riprodurre non solo immagini in formato Jpeg ma anche file musicali e video. Esistono sul mercato, però, modelli dai costi più contenuti (anche meno di 100 euro); noi ne abbiamo acquistati un paio e la loro qualità di immagine lascia veramente molto a desiderare. Non li trovate pertanto in tabella perché, dopo i primi terribili risultati, abbiamo deciso di non andare avanti con i nostri test: a nostro giudizio, non valgono i soldi spesi.

La giusta risoluzione

La funzione di questi oggetti è appunto quella di mostrare una certa quantità di immagini digitali; in molti apparecchi è possibile scegliere le modalità con le quali visualizzarle (tempi, cambio immagine con effetti ecc…). Per cinque dei dodici modelli è possibile persino abbinare una “colonna sonora”, perché possono riprodurre anche file audio Mp3 attraverso piccoli altoparlanti di qualità spesso solo accettabile.

Le foto in formato Jpeg possono essere immagazzinate direttamente nella memoria interna di questi apparecchi (tranne che per il modello Hama e per il Kodak SV-710 che non la possiedono). Tuttavia, si tratta di memorie modeste (da 16 a un massimo di 128 MB) che consentono, nel migliore dei casi, la visione di una quarantina di foto ad alta risoluzione (circa 3 MB per foto).

Il consiglio che possiamo darvi è quello di spendere qualche minuto per “comprimere” i file delle vostre foto. Poiché la risoluzione massima della maggior parte di questi schermi è di 800 x 480 pixel, è sufficiente avere foto da un centinaio di KB per godere a pieno della qualità di visione offerta: su questi schermi, infatti, le immagini in alta risoluzione sono davvero sprecate, perché in nessun caso si riusciranno a vedere meglio di quelle da 100 KB.

Da segnalare a tal proposito la funzione di compressione automatica offerta dal modello Parrot e da quelli Philips: basta caricare le foto nella cornice e il sistema ridurrà le dimensioni dei file quel tanto che basta per vederli al meglio con quella risoluzione, liberando di fatto spazio nel quale potrete immagazzinare un maggior numero di foto.

Trasferire le foto

Il modello Parrot è l'unico che permette di caricare le foto attraverso un collegamento bluetooth; il fatto che abbia solo questo sistema (e non le più comode porte Usb o gli slot per le schede di memoria) lo rende un prodotto poco versatile, anche se bisogna ammettere che questa funzione è comoda soprattutto quando si vogliono trasferire foto scattate con il cellulare.

Tutti gli altri modelli sono invece dotati di porte Usb alle quali collegare tanto le normali chiavette (pen-drive) quanto direttamente il Pc (nel quale generalmente sono archiviate le nostre foto digitali). Se però la memoria interna non dovesse bastarvi, tutti i modelli presi in esame nel nostro test (tranne Parrot) permettono di inserire, negli appositi slot, schede di memoria di varie tipologie.

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Belle immagini

Il risultato dei nostri test sui modelli in tabella ha rilevato sostanzialmente la buona qualità di questi apparecchi.

- Versatilità. Eccezion fatta per il modello bluetooth della Parrot, che limita il collegamento e il trasferimento delle immagini ai soli apparecchi dotati di questa tecnologia, tutti gli altri modelli offrono svariati tipi di connessione: non ultima un'uscita audio (presente su tutti i modelli Kodak) per il collegamento diretto all'impianto hi-fi di casa, e un'uscita video (solo sul modello Hama) per poter vedere le foto anche sul televisore.

- Qualità dell'immagine. Le foto su questi apparecchi si vedono bene. I risultati sono buoni sia nelle misurazioni del contrasto, del colore e della luminosità (eccetto Hama), sia nelle prove soggettive di visione effettuate dagli esperti; buona, infine, per molti modelli anche la qualità dell'immagine vista da angolature diverse.

- Facilità d' uso. Utilizzare questi prodotti, in genere, è semplice e intuitivo, soprattutto grazie al ridotto numero di tasti: ottimi tutti i modelli Philips e il modello bluetooth della Parrot.

- Consumi. In modalità standby questi apparecchi consumano come un normale monitor o televisore nella stessa modalità (circa 1 Watt). Quando invece sono accese le cornici digitali non superano i 10 Watt: se si pensa che una lampadina in genere ne consuma 100, si può affermare che siamo di fronte a prodotti che hanno un consumo elettrico decisamente contenuto. Il consiglio è comunque quello di non tenerle accese troppo a lungo.

In genere, le cornici digitali sono alimentate da un cavo che le collega alla presa di corrente: tuttavia i quattro modelli Philips offrono la possibilità di funzionare anche attaccando una batteria ricaricabile che però, messa alla prova, è risultata avere una scarsa autonomia (non più di due ore).

Soprammobili digitali… da pulire

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Le cornici digitali sono sì apparecchi elettronici, ma sono anche oggetti di arredo che devono fare bella mostra sulle credenze o sulle scrivanie. Proprio per questa ragione vanno tenuti puliti (specialmente lo schermo) come un qualunque altro soprammobile.

Come i normali monitor Tft anche gli schermi di queste cornici non usano alti livelli di tensione; pertanto non viene sviluppata la stessa elettricità statica (che attira la polvere) che invece si viene a formare su di uno schermo a tubo catodico. Se lo schermo è ricoperto da una lastra di vero vetro (come il Telefunken DPF 7001) o di plastica trasparente, potete usare qualunque normale prodotto per la pulizia del vetro. Per tutti gli schermi trattati con l'antiriflesso, non vanno bene i prodotti con i quali siete soliti pulire le finestre di casa; meglio un panno in microfibra eventualmente umido. Dovrete anche fare attenzione a non fare entrare il liquido nelle fessure dello schermo: spruzzate il prodotto prima su un panno e poi passatelo sullo schermo. Evitate i fazzoletti di carta perché, anche se può sembrare strano, sono troppo ruvidi per questo tipo di superfici plastificate.

Infine, vengono venduti nei negozi specializzati alcuni particolari panni imbevuti (come quelli per pulire gli occhiali) creati appositamente per gli schermi Tft; funzionano di certo bene, ma costano. Ricordiamo che per gli schermi coperti da una lastra di vetro o plastica, la pulizia può essere fatta tranquillamente coi normali prodotti per i vetri.

Qualche consiglio per scegliere bene

Se in negozio avete la possibilità di maneggiare per un po' una cornice digitale, potete effettuare alcune semplici prove per vedere se ciò che state acquistando è davvero un buon prodotto. Per prima cosa portatevi da casa una scheda di memoria contenente un'immagine completamente nera, una bianca e un altro paio di fotografie a colori di buona qualità. Inseritela. L'immagine nera vi servirà per controllare se il livello nero è uniforme su tutto lo schermo (oppure tende al grigio) o se ci sono pixel rimasti bianchi (soprattutto vicino ai bordi della cornice). Con quella bianca, poi, vi accorgerete subito se ci sono serie differenze e difformità nella luminosità dello schermo: ovviamente un buon prodotto non ne deve avere.

Visualizzando, infine, immagini a colori che ben conoscete, sarà facile per voi capire se ciò che compare sulla cornice digitale corrisponde o meno all'immagine originale. Molti prodotti a buon mercato riproducono immagini poco fedeli alla realtà; in questo caso lasciate perdere quel prodotto perché la qualità delle immagini non migliorerà di certo con altri tentativi.

Attenzione anche al tempo necessario per cambiare immagine. Se è troppo lungo potrebbe nascondersi un difetto nel processore o nel software utilizzato.

Fate caso anche al modo in cui l'apparecchio si comporta in presenza di foto orientate in maniera diversa; di solito viene rimpicciolita e mostrata con due barre nere ai lati. Tuttavia, in alcuni casi, il software può decidere di ingrandire l'immagine fino a coprire l'intero schermo, perdendo però in qualità. Infine, non fatevi attrarre dagli schermi lucidi: di certo sono più accattivanti, ma risulteranno pieni di riflessi se posizionati in stanze luminose.

Miglior acquisto

dodici modelli di cornici digitali che abbiamo testato offrono una buona qualità di visione anche se i prezzi non sono certo bassi; circa 300 euro soltanto per riprodurre sulla mensola del soggiorno le nostre foto delle vacanze, forse sembrano ancora troppi.

Esistono anche modelli decisamente più a buon mercato ma, stando ai due modelli economici che abbiamo deciso di provare, la qualità è talmente scarsa che ci sentiamo di dire che buttereste inutilmente i vostri soldi: è questo il motivo per cui abbiamo deciso di non inserirli in tabella e metterli a confronto con gli altri.

Le due cornici digitali che meglio si sono comportate durante le nostre prove sono Philips 9FF2CWO (225-297 euro) e Philips 9FF2M4 (199-279 euro): questi due modelli da 9″ differiscono in pratica soltanto per la cornice, pertanto a entrambi è stato assegnato il titolo di Migliore del Test. Molto simili in termini di qualità sono risultati anche i due modelli Philips da 7″ (anch' essi diversi tra loro solo nella cornice). Infatti, il Philips 7FF1M4 (158-249 euro), tra i due il modello più economico, si aggiudica il titolo di Miglior Acquisto.

Fonte. altroconsumo.it

Pubblicato da: fiore

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