Curarsi bevendo!

L'acqua può essere un rimedio contro ipertensione, osteoporosi, anemia, acidità di stomaco o problemi di intestino e fegato, uno scudo contro carie, arteriosclerosi, sindrome premestruale e persino un anti-stress.


L'importante e saperla scegliere.

Il modo migliore per non sbagliare

è parlarne con il proprio medico.

Michele Carruba

L'acqua può essere un rimedio contro ipertensione, osteoporosi, anemia, acidità di stomaco o problemi di intestino e fegato, uno scudo contro carie, arteriosclerosi e sindrome premestruale e persino un anti-stress.

Esistono alcune regole generali per orientarsi davanti allo scaffale del supermercato e riuscire a curarsi bevendo.

La prima distinzione va fatta in base al contenuto di sali minerali.

minimamente mineralizzate sono ottime per sciogliere il latte in polvere per i neonati.

Le oligominerali prevengono la calcolosi renale e sono consigliate agli ipertesi.

Le acque medio-minerali sono raccomandate a bimbi, mamme in attesa o che allattano e anziani.

Le acque ricche di sali minerali sono sconsigliate per il consumo quotidiano e vanno utilizzare a scopo terapeutico sotto controllo medico.

Acque bicarbonato-calciche

Bevute durante il pasto favoriscono la digestione, a digiuno tamponano l'acidità gastrica; sono ideali per i bambini, in quanto il calcio dell'acqua è biodisponibile come quello del latte, per chi soffre di malattie gastriche o epatobiliari e per gli sportivi.

Acque solfate

Lievemente lassative, soprattutto se contengono anche molto magnesio, vanno raccomandate a chi soffre di malattie epatobiliari o colite spastica; sono sconsigliate durante lo sviluppo.

Acque clorurate

Riequilibrano la funzione intestinale, le vie biliari e il fegato e sono adatte nelle malattie intestinali ed epatobiliari; poco indicate negli ipertesi, sono sconsigliate anche a chi soffre di disturbi renali.

Acque magnesiache

Purgative, sono anche indicate nella prevenzione di arteriosclerosi e malattie ostetrico-ginecologiche come la sindrome premestruale e potrebbero avere un ruolo incisivo nella resistenza allo stress.

Acque fluorate

Consigliate nei bimbi per prevenire la carie e nelle donne in attesa; vanno consumate per periodi brevi.

Acque ferruginose

Indicate contro le anemie da carenza di ferro e come integratori; sconsigliabili a chi soffre di gastroduodeniti.

L'acqua dimagrante non esiste: & lt;I>”è una montatura della pubblicità, che spaccia le minerali a basso contenuto di sodio come un rimedio contro la ritenzione idrica e la cellulite. Sovrappeso e obesità non hanno nulla a che vedere con la ritenzione idrica. Anzi, una persona grassa spesso è anche una persona disidratata, perché le cellule adipose contengono molta meno acqua di tutte le altre”, precisa il professor Michele Carruba, farmacologo ed esperto nutrizionista.

“Quando non ci sono particolari problemi di salute, per cui sarebbe consigliabile scegliere l'acqua più indicata insieme al proprio medico, va benissimo una qualunque acqua a medio contenuto di minerali, come la semplice acqua del rubinetto”, consiglia Carruba.

Nel 2003 il maggior mercato per consumi assoluti di acqua minerale è stato:

- Stati Uniti d'America (23,077 miliardi i litri venduti);

- Messico (13,151);< /P>

- Italia (11,679);

- Cina (9,688);

- Germania (9,573);

- Francia (8,873);

- Spagna (5,050).

Gli italiani detengono il record dei consumi con 203 litri per abitante; seguono, a lunga distanza, i francesi con 149 litri, i messicani (133 lt), gli spagnoli (126 lt), i tedeschi (116 lt), gli statunitensi (82 lt).

Fonte:www.supereva.it


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