Depuriamo l'aria viziata con le piante

Secondo una ricerca francese questa pianta da appartamento ha notevoli capacità di assorbire toluene, formaldeide, benzene e altre sostanze tossiche presenti nell'aria delle nostre case. Per tutto novembre le più importanti catene di garden center francesi esporranno in bella mostra potos, dracene e tante altre comunissime piante da appartamento corredate da una scheda che illustra una loro insospettata capacità: quella di assorbire formaldeide, benzene, toluene e altre sostanze tossiche che, esalate da mobili, rivestimenti, vernici e detersivi, inquinano l'aria che si respira in casa, a scuola o in ufficio. E un'iniziativa promossa da Plant'Airpur, un'organizzazione francese che si sta battendo perché vengano approfonditi e divulgati i risultati di una ricerca risalente a più di trent'anni fa ma rimasta finora inspiegabilmente nell'ombra.

Tutto comincia nel 1974 quando la Nasa, l'ente spaziale americano, chiede a un giovane scienziato, Bill Wolverton, di mettere a punto un sistema per depurare l'aria all'interno delle navette spaziali. Wolverton pensa subito alle piante, sceglie quelle capaci di vivere in ambienti chiusi e le sottopone ad accurate prove di laboratorio. I risultati premiano i suoi sforzi: anche se in misura diversa una dall'altra, una cinquantina di specie si dimostrano capaci — grazie all'azione combinata di alcuni microrganismi presenti nella terra dei vasi e sulle loro radici — di ridurre la concentrazione di molti COV (composti organici volatili) presenti nell'aria.

Fra le più efficienti, edera, filodendro, felce di Boston (Nephrolepis exaitata 'Bostoniensis, una palma nana (Chamaedorea elegans), gerbera e crisantemo.

Le notevoli capacità disinquinanti delle prime tre piante in cima alla lista compilata da Wolverton — Chiorophytum comosum, Scindapsus aureus e Dracaena marginata — sono state confermate, di recente, anche da una ricerca francese coordinata dalla Facoltà di farmacia dell'Università di Lille. Restano invece ancora da indagare alcuni aspetti di non poco conto, come per esempio quante piante sono necessarie per depurare l'aria di una stanza. In attesa di una risposta, i responsabili di Plant'Airpur consigliano di sistemarne il più possibile, senza tuttavia creare una giungla.

E sottolineano anche che innessun caso le piante dovranno sostituirsi alle consuete e doverose precauzioni da adottare per migliorare la qualità dell'aria domestica, prima fra tutte quella di aprire regolarmente e a lungo le finestre.

COME FARE

Incrociando i dati relativi ai composti organici volatili assorbiti dalle diverse piante con quelli che indicano la loro probabile presenza nelle differenti stanze della casa, Plaint'Airpur ha compilato un elenco delle specie più adatte ai vari ambienti. Attenzione però: per svolgere al meglio la loro funzione depurativa, è assolutamente indispensabile che le piante siano sempre in perfetta salute.

IN CUCINA

E la stanza dove solitamente c'è una consistente concentrazione di ammoniaca (per il frequente uso di detersivi) e di monossido di carbonio (per la combustione del gas). Qui si possono ospitareAnthurium, Rhafiis excelsa (una palma molto decorativa per le foglie che assomigliano a quelle di un bambù), potos e falangi (Chiorophytum comosum).

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IN SOGGIORNO

La formaldeide, il benzene e lo xilene che probabilmente aleggiano in soggiorno, emanati da vernici, moquette, cere sintetiche, mobili in truciolato e fumo di sigaretta, possono essere invece contrastati con crisantemi, Dracaena marginata, palma della fortuna(Chamaedoreci elegans), Philodendron e Sfiathiphyllum.

IN BAGNO

Per assorbire il toluene che si diffonde nella stanza da bagno in seguito all'uso di profumi e deodoranti si può ricorrere a gerbere, edera, Scindapsus aureus e alla felce di Boston (Nephrolepis exaltata), che sarà perfettamente a suo agio nell'aria umida di questa stanza.

Di Maria Brambilla

Tratto da: Gardenia n° 307 2009

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