Detersivi per lavastoviglie. Piatti poco puliti

Ancora un po' bagnati e talvolta poco puliti. Troppo spesso restano così piatti, bicchieri, posate e pentole all'uscita dalla lavastoviglie, per colpa di detergenti poco efficaci nel lavaggio e per nulla validi nell'asciugatura. Una bella delusione, per chi infilando i piatti e i bicchieri in lavastoviglie pensava di avere risolto definitivamente tutti i suoi problemi. Normalmente, il prodotto che garantisce un'asciugatura perfetta e il brillantante, da aggiungere nella lavapiatti a parte; contiene alcune sostanze che “aiutano” le gocce d'acqua a staccarsi dalle stoviglie. Il nostro test ha mostrato che i detergenti “tutto in uno”, già completi di sale e brillantante, per quanto più comodi da usare, non riescono a stare al passo con un brillantante tradizionale.

In generale, comunque, il test delude, e non soltanto sul fronte delle goccioline residue: su 13 prodotti analizzati solo uno ha raggiunto una valutazione complessiva buona. Qualcuno fa il minimo indispensabile e troppi (ben 5 su 13) ci restituiscono stoviglie poco pulite. Ma mentre nel lavaggio non ci sono grosse differenze di efficacia tra le tavolette “tutto in uno” e i detersivi classici, questi ultimi, abbinati al brillantante, sono più efficaci nel togliere qualsiasi traccia finale di acqua da piatti e bicchieri.

Quanto all'aspetto economico, in media per ogni lavaggio con i prodotti “tutto in uno” si spendono 0, 20 euro. Considerando quattro lavaggi a settimana, la spesa annua sarà di circa 42 euro.

Se si sceglie il formato più grande da 45 pastiglie (non sempre disponibile) si risparmia il 10% circa rispetto a quelli più piccoli da 15 e 30 pastiglie.
Non è detto che un prodotto classico costi meno, anche se l'incidenza dell'aggiunta di sale e brillantante ha un peso quasi trascurabile.

Troppe defaillance

Le tavolette del nostro test non ce la fanno proprio a eliminare le macchie di tè e uova dalle stoviglie… Anche il latte bollito non se ne va del tutto da tazze e pentolini. Va meglio sui residuo di pasta e riso.

Sporco ossidabile. Togliere le macchie di sporco ossidabile, tipo tè o pomodoro, è davvero un' impresa ardua per quasi tutti i prodotti del test. L'unico a offrire una prestazione ottima è Finish Power Gel Lemon, prodotto classico in gel. Il motivo di questa performance è però la presenza di uno sbiancante a base di cloro: efficace sulle macchie di tè, ma poco amico dell'ambiente. Il nostro consiglio è di usarlo solo se siete davvero grandi consumatori di tè e proprio non sopportate che resti un alone sui bordi della tazza.

Per tutte le altre macchie, meglio scegliere un altro prodotto. Una buona alternativa per lo sporco ossidabile è la pastiglietta “tutto in uno” di Finish Powerball Max in 1 Lemon.

Sporco ostinato. Chi lava i piatti a mano lo sa, i residui di latte bollito richiedono un bell'olio di gomito, ma anche nella lavastoviglie sono macchie ostinate, difficili da togliere. Qualche residuo resta, tanto che quasi tutti i prodotti non vanno oltre la sufficienza. Solo Pril 7 ultra- brillante e Finish Power Gel Lemon vincono la battaglia con queste macchie. A sorpresa, quest'ultimo di fronte alle macchie di amido (riso, pasta…) si arrende senza onore (pessimo).

Stoviglie poco asciutte

Piatti, bicchieri, pentole e posate non escono perfettamente asciutti dalla lavastoviglie se usate le tavolette “tutto in uno”. Mentre avrete stoviglie pronte all'uso con il detergente classico, naturalmente abbinato a sale e brillantante.

Questo il risultato della prova di asciugatura cui abbiamo sottoposto per la prima volta i detergenti per lavastoviglie del nostro test. Una performance così negativa merita la giusta attenzione da parte dei produttori: la sostanza chimica (un polimero) utilizzato nelle pastiglie per fare le veci del brillantante non funziona bene. Evidentemente anche i produttori di lavastoviglie ne sono consapevoli, visto che in diversi manuali di istruzioni consigliano l'uso a parte di sale e brillantante se le stoviglie non escono asciutte dal lavaggio con la pastiglietta “tutto in uno”.

Consigli utili. Tre dritte da non trascurare

  • Nel cestello delle posate? Se il cassettino del detersivo della vostra lavastoviglie è troppo piccolo per la pastiglia da inserire, qualche produttore (Fairy) consiglia nelle istruzioni di metterla direttamente nel cestello delle posate, qualcun altro invece ne sconsiglia senz'altro l'uso (Finish). Considerata la divergenza di opinioni tra produttori, vi conviene sempre verificare sulle istruzioni del detersivo.
  • Durezza dell'acqua. Attenzione alla durezza dell'acqua che usate: non è detto che il sale contenuto nella pastiglia sia nella dose giusta per quella durezza, discorso che vale anche per il brillantante. Se il risultato del lavaggio non è soddisfacente, potreste dover fare qualche aggiunta. Per esempio, Finish Powerball Quantum Lemon consiglia di usare solo la pastiglia se la durezza dell'acqua è al massimo 38°F, oltre questo valore suggerisce di aggiungere anche brillantante e sale.
  • A mani asciutte. Tutti i produttori di tavolette idrosolubili consigliano di metterle in lavastoviglie con le mani asciutte, perchè anche poca acqua sulle dita potrebbe farle sciogliere.

Il nostro test

Abbiamo messo alla prova 11 prodotti in pastiglia, di cui 9 del tipo “tutto in uno” e due classici, a cui bisogna cioè aggiungere separatamente sale e brillantante; inoltre abbiamo incluso due prodotti in gel (uno classico e uno “tutto in uno”).
In lavastoviglie piatti, bicchieri, posate e pentole imbrattati con diversi alimenti, che rappresentano i vari tipi di sporco: ossidabile (tè, caffè, pomodoro…), ostinato (latte bollito…), di amido (pasta, farina…) e proteico (uova).Abbiamo usato la dose consigliata dai produttori e una durezza dell'acqua standard di 35° francesi (f).

Efficacia dell' asciugatura
Una novità di questo test è la prova di asciugatura, un aspetto su cui incide soprattutto l'azione del brillantante. Le stoviglie escono asciutte dalla lavastoviglie, pronte a essere riposte negli scaffali? Oppure ci sono tracce da eliminare? I nostri esperti hanno verificato la presenza di residui di acqua al termine del lavaggio. Una verifica importante dopo l'avvento sul mercato delle tavolette ” tutto in uno”, che promettono di eliminare la necessità di aggiungere a parte il brillantante.

Occhio all'ambiente

Se, oltre a quella delle vostre stoviglie, volete contribuire anche alla tutela dell'ecosistema, scegliete un programma a bassa temperatura.

Per risparmiare acqua ed energia, meglio usare un programma di lavaggio a 50-55° C. I produttori si mostrano sensibili all'ambiente e consigliano l'uso di questo programma, ricordando in etichetta che l'efficacia di lavaggio è garantita. Se la vostra lavastoviglie lo consente, privilegiate questo programma rispetto a quelli a temperatura più elevata, perchè consente un buon risparmio di energia e lo stesso consumo di acqua. Anche il programma “Eco” (che spesso è lo stesso) è consigliabile per l'ambiente: il lavaggio dura di più, ma c'è un buon risparmio energetico.

Sulla lista degli ingredienti di questi detersivi si può verificare anche la presenza di componenti poco ecologici, come gli sbiancanti a base di cloro, che sono più difficili da smaltire una volta che finiscono nell'ambiente.

Oggi non si trovano quasi più, perchè sostituiti da sbiancanti a base di ossigeno, che hanno un impatto ambientale minore.
A volte però per assicurare la massima efficacia su macchie ostinate, il produttore sacrifica il discorso ambientale. Ne vale davvero la pena?

Fonte: www.altroconsumo.it

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