Detrazioni fiscali su mobili ed elettrodomestici: ecco cosa cambia

Il governo ha eliminato il limite di spesa su mobili ed elettrodomestici che prevede detrazioni fiscali su acquisti fino a 10 mila euro.

Il 2014 promette di essere l’anno delle ristrutturazioni immobiliari e dell’acquisto di mobili ed elettrodomestici grazie alle detrazioni fiscali e agli ecobonus. Con le agevolazioni prorogate dal governo Letta, infatti, si può rinnovare il proprio arredamento anche con un finanziamento bancario dedicato. È possibile, inoltre, informarsi sul prestito Inpdap, se siamo dipendenti pubblici, oppure su un prestito tradizionale, se siamo dipendenti privati, infatti, lo possiamo fare specificando come finalità l’acquisto di mobili.

Le detrazioni fiscali su mobili ed elettrodomestici, previste dalla legge 147/2013, si applicano per una spesa massima di 10 mila euro, ma il governo ha deciso di facilitare ulteriormente l’accesso alle agevolazioni eliminando la soglia che limitava l’acquisto a un costo non superiore di quello per i lavori di ristrutturazione. In questo modo diventa più conveniente confrontare i prodotti di IBL Banca, Findomestic e degli altri operatori finanziari e si possono sfruttare finanziamenti più corposi.

Ma quali sono le condizioni valide alla detrazione fiscale di queste spese? Innanzitutto bisogna sapere quali sono i mobili inclusi nelle agevolazioni, ovvero letti, materassi, armadi, librerie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze e anche gli apparecchi di illuminazione considerati “a completamento” dell’arredo. Non sono compresi, invece, gli acquisti di oggetti d’antiquariato, porte, parquet, tende e gli altri accessori non citati precedentemente. Oltre alla spesa di acquisto in sé, nelle detrazioni fiscali si calcolano anche i costi di trasporto e montaggio.

Per accedere alle agevolazioni fiscali e detrarre il 50% della spesa, però, è necessario aver compiuto dei lavori di ristrutturazione in casa per il recupero edilizio o la manutenzione straordinaria. Valgono come manutenzione straordinaria i lavori per installare un allarme in casa con interventi sui muri oppure anche l’installazione di una porta blindata. Niente bonus, invece, in caso di semplice sostituzione dei serramenti o di una presa elettrica difettosa.

Come detto, si può detrarre fino al 50% della spesa effettuata tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2014. Il recupero del denaro dalle tasse versate, però, avverrà in 10 rate spalmate su 10 anni. Se abbiamo pagato 10 mila euro per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, per fare un esempio, avremo diritto a 500 euro spalmati su rate di 50 euro. Per avere ulteriori informazioni si consiglia di visitare il sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Per concludere, si ricorda che le detrazioni fiscali al 50% valgono anche sugli elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Si possono acquistare a condizioni agevolate frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, stufe elettriche, forni e condizionatori, ma a condizione che abbiamo l’etichetta di certificazione con classe A+ o superiori. Per i forni sarà sufficiente la classe A, mentre i prodotti senza etichetta sono inclusi solo per le categorie senza obbligo di certificazione.

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