Diabete, 200 milioni di persone colpite dall'insidia silenziosa

I dati di una malattia che spesso viene scoperta tardivamente a causa dell'assenza di sintomi nella fase iniziale



di Roberta Chimento
Secondo una stima dell' Oms circa 200 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di diabete anche se la maggior parte dei casi non è riconosciuta e nel 2030 questa cifra dovrebbe raggiungere i 370 milioni d'individui. In Italia sono circa 2 milioni di persone che hanno contratto questa malattia, ma il dato è in forte aumento perché spesso, inizialmente, non viene manifestato alcun sintomo.Questa malattia è, inoltre, molto costosa per il sistema sanitario, secondo i vari paesi i costi imputati al diabete rappresentano dal 2,5 al 15 % del budget annuale e in Italia si ritiene che ogni anno la spesa sanitaria sia di circa 1.5 miliardi di euro. Ecco, perciò, l'importanza della prevenzione per poterlo mantenere sotto controllo. Basta infatti un semplice prelievo(la misurazione della glicemia) per poter scoprire l'eccesso di zucchero nel sangue quale campanello d'allarme per diagnosticare il diabete che, se trascurato, può portare serie complicazioni quali disturbi cardiovascolari, affezioni al sistema nervoso, insufficienza renale, ecc.Il diabete può essere di due tipi: nel tipo 1 l'insulina non viene più prodotta dal pancreas a causa di un meccanismo autoimmune, mentre nel tipo 2 sono i ricettori posti sulle cellule del pancreas, che hanno il compito di catturare l'insulina, ad essere più difettosi. E' soprattutto il tipo 2 in forte aumento e questo a causa di uno stile di vita legata alla obesità e alla sedentarietà. Tenere sottocontrollo il diabete si può grazie a delle cure preventive e a dei controlli mirati.Come abbiamo già detto è bene sottoporsi periodicamente alla misurazione del tasso di glucosio nel sangue e seguire un regime alimentare adeguato facendo dell'esercizio fisico per diminuire l'iperglicemia, bruciare le calorie in eccesso e normalizzare l'equilibrio tra grassi e zuccheri. Quando questi provvedimenti non bastano più, è necessario introdurre un'appropriata cura farmacologica.

Fonte: Tuo quotidiano

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