"Diagnosi subito e cure" Artrite reumatoide

“I reumatismi sono spesso considerati dolori da cattivo tempo o umidità. Sono credenza pericolose”, ammonisce Carlomaurizio Montecucco, direttore della cattedra di Reumatologia dell'Università di Pavia, “perché ritarda la diagnosi di molte malattie reumatiche che invece devono essere trattate presto per prevenire conseguenze più gravi”. Le malattie reumatiche, definite “malattie osteoarticolari e dei tessuti connettivi”, sono decine (vedi a fianco) e colpiscono con diversa gravità le articolazioni e l'apparato muscolo-scheletrico.

di Claudia Caputi
Quali sono le forme croniche più importanti?
“Molte malattie reumatiche sono croniche: l'artrosi, l'osteoporosi, le spondiloartriti, le connettiviti sistemiche. Una classica malattia cronica è l'artrite reumatoide, che può coinvolgere l'intero organismo, ma colpisce in modo particolare le articolazioni degli arti (mani, polsi, gomiti, spalle, piedi, caviglie, ginocchia, anche) e, più tardi, del collo. è una malattia infiammatoria e progressiva dovuta ad un'alterazione del sistema immunitario: le cellule del sistema immunitario aggrediscono le strutture delle articolazioni provocando una infiammazione e una progressiva distruzione delle articolazioni, deformandole fino all'invalidità”.
Cosa la provoca?
“Le cause sono conosciute solo in parte. Contribuiscono sia fattori genetici sia fattori esterni o ambientali. Tra questi il fumo, che è associato allo sviluppo dell'artrite nei pazienti che presentano particolari caratteristiche genetiche. Meglio conosciuta è la sequenza di eventi che portano alla distruzione delle articolazioni. Sapere quali sono le cellule e le sostanze responsabili dell'aggressione alle articolazioni è molto importante per la messa a punto di farmaci “mirati” in grado di bloccare la progressione della malattia. Tra questi gli inibitori del “TNF alfa”, una citochina che ha un ruolo importante nello sviluppo dell'infiammazione e nella distruzione delle articolazioni”.
Quali i segnali d'allarme?
“I sintomi iniziali sono il dolore, presente anche durante il riposo, e il gonfiore delle articolazioni. In molti casi le prime articolazioni ad essere colpite sono quelle delle mani e dei polsi, ma ben presto la malattia può estendersi ad altre sedi. Un sintomo importante è la rigidità dei movimenti al risveglio che si protrae per almeno un'ora, durante la quale non si è in grado di svolgere le più semplici attività, come vestirsi o sollevare le tapparelle. Se questo sintomo persiste per più di 3 settimane si deve consultare il medico. Voglio sottolineare che la diagnosi di artrite reumatoide nelle fasi iniziali è spesso difficile e richiede una adeguata competenza specialistica. Per questo stanno sorgendo centri specializzati nella diagnosi e nel trattamento precoce dell'artrite”.
C'è un modo per prevenirla?
“No. è quindi inutile eseguire esami del sangue o indagini radiologiche se non si hanno sintomi sospetti. E' invece importante una diagnosi nelle prime settimane dalla comparsa dei sintomi perché permette di iniziare subito un trattamento adeguato che freni l'evoluzione della malattia”.
Sfatiamo bugie e luoghi comuni …
“La più grossa bugia è che per l'artrite reumatoide non ci siano cure e si finisca, prima o poi, sulla sedia a rotelle. Con questa convinzione il paziente si rassegna e non segue la corretta terapia che, al contrario, gli consentirà di continuare a condurre una vita attiva. Un'altra bugia è che la presenza del “fattore reumatoide” nel sangue sia indispensabile per la diagnosi. In realtà questo fattore è presente solo in 2 casi su 3 e quindi molti pazienti risultano negativi pur avendo l'artrite reumatoide. Inoltre, il “fattore reumatoide” può essere positivo in persone che non hanno l'artrite reumatoide. La diagnosi di artrite reumatoide non si può quindi basare solo sul risultato di questo esame. Un altro luogo comune da sfatare è che le malattie reumatiche, e l'artrite reumatoide in particolare, siano conseguenza del clima freddo e umido o “dell'avere sempre le mani nell'acqua”. Infine non è vero che “i reumatismi” colpiscono solo le persone anziane. L& apos;artrite reumatoide si sviluppa con maggior frequenza nelle donne (3 casi su 4) nel periodo compreso tra i 40 ed i 60 anni, tuttavia può colpire ad ogni età”.
Quanto servono terme e ginnastica nella cura?
“Diete, ginnastica, applicazioni calde o fredde non sostituiscono affatto le medicine”.

Fonte:www.repubblica.it

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